Per Samsung la crisi della memoria durerà fino al 2028

Samsung prevede carenza di DRAM fino al 2028: AI, prezzi in aumento e nuovi contratti cambiano il mercato della memoria.
Per Samsung la crisi della memoria durerà fino al 2028

La disponibilità di memoria DRAM e NAND resterà un fattore critico per l’industria informatica almeno fino al 2028, secondo le previsioni di Samsung.

Il gigante coreano, leader mondiale nella produzione di chip di memoria, ha ribadito durante la presentazione dei risultati del secondo trimestre 2026 che l’attuale squilibrio tra domanda e offerta è destinato a protrarsi per diversi anni. Le implicazioni riguardano non solo i data center dedicati all’Intelligenza Artificiale, ma anche il mercato dei PC, dei server e dei dispositivi consumer, dove i prezzi della memoria continuano a salire in modo significativo.

La radice del problema risiede nella rapida espansione delle infrastrutture AI. L’esplosione dei modelli generativi e delle piattaforme cloud ha fatto crescere in modo eccezionale la richiesta di DRAM, memoria ad alta larghezza di banda e soluzioni di archiviazione NAND. Tuttavia, la costruzione di nuovi impianti produttivi richiede tempi incompatibili con la velocità della domanda: realizzare una nuova fabbrica comporta investimenti miliardari e oltre tre anni tra costruzione, installazione delle attrezzature, qualificazione dei processi e avvio della produzione commerciale.

Profitti record e domanda senza precedenti

Samsung ha chiuso il secondo trimestre 2026 con i migliori risultati economici della propria storia, con 98,5 miliardi di euro di ricavi. Le spedizioni di memoria sono aumentate a doppia cifra rispetto al trimestre precedente, mentre il prezzo medio di vendita è cresciuto di circa il 45% per la DRAM e quasi il 70% per la NAND, evidenziando quanto il mercato premi i produttori in grado di garantire forniture stabili.

Secondo Samsung, il problema non è ciclico ma strutturale: rappresenta un limite fisico della capacità produttiva mondiale. Anche con nuovi investimenti annunciati, nessuno di questi potrà tradursi in volumi significativi nel breve periodo. Ogni nuova linea richiede tempi lunghi per raggiungere rese elevate e standard qualitativi adeguati. La domanda non soddisfatta accumulata nel 2026 continuerà a riversarsi sul 2027, aggravando le tensioni. Solo nel 2028 le nuove fabbriche potranno contribuire in modo rilevante all’offerta globale.

Le stime di TrendForce convergono su questo scenario: per la NAND è previsto un graduale miglioramento nella seconda metà del 2027, mentre per la DRAM la situazione appare più complessa, con l’effettivo incremento della produzione commerciale rinviato fino al 2028.

L’AI assorbe la maggior parte della produzione

I grandi hyperscaler che sviluppano piattaforme di intelligenza artificiale sono oggi i clienti più importanti per i produttori di memoria. L’addestramento e l’esecuzione dei modelli AI richiedono enormi quantità di memoria ad alte prestazioni, comprese soluzioni come la HBM, indispensabile per acceleratori grafici e processori dedicati. Questa richiesta sottrae capacità produttiva ai mercati tradizionali, costringendo server aziendali, workstation e PC gaming a competere con ordini cloud pluriennali a prezzi superiori.

Samsung intende destinare tra il 60% e il 70% della propria capacità produttiva a contratti di fornitura pluriennali, con durata di cinque anni e rinegoziazione annuale delle condizioni economiche. La società ha già concluso accordi con i cinque maggiori operatori mondiali di data center e sta trattando con altri cinque clienti strategici. I nuovi contratti prevedono pagamenti anticipati e prezzi minimi garantiti, riducendo il rischio tipico del mercato della memoria.

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