Perché LibreOffice Online riapre dopo anni e cosa cambia ora per Collabora

LibreOffice Online torna attivo dopo lo stop del 2022. The Document Foundation riapre il repository per rilanciare la suite Web mentre Collabora continua lo sviluppo della propria piattaforma basata codice iniziale e migliorato negli anni.
Perché LibreOffice Online riapre dopo anni e cosa cambia ora per Collabora

La maggior parte degli utenti che conoscono LibreOffice ritengono esiste soltanto una versione, ovvero quella installabile in locale su sistemi Windows, Linux e macOS. In realtà, una versione Web di LibreOffice è stata oggetto di discussioni e sviluppo per oltre un decennio con l’obiettivo di offrire un’alternativa open source alle piattaforme di collaborazione documentale in cloud. Il progetto LibreOffice Online, concepito per permettere la modifica dei documenti direttamente dal browser, ha attraversato una fase complessa che ha portato prima al congelamento dello sviluppo e poi a una recente riapertura del codice.

Il tentativo di portare LibreOffice sul Web risale ai primi anni 2010. Una prima dimostrazione tecnica fu presentata nel 2015 e il codice sorgente della versione Web fu pubblicato ufficialmente nel 2017 insieme a LibreOffice 5.3. L’idea era semplice ma ambiziosa: riutilizzare il motore della suite desktop per creare un sistema di editing collaborativo accessibile tramite browser, in grado di competere con servizi proprietari come Google Documenti e Microsoft 365 mantenendo però la filosofia open source e la possibilità di installazione su infrastrutture autonome.

Come funziona tecnicamente LibreOffice Online

L’architettura di LibreOffice Online si basa su una separazione tra elaborazione dei documenti e interfaccia utente. Il server esegue il core di LibreOffice e si occupa di aprire, modificare e salvare i file. Il browser visualizza invece l’interfaccia grafica e invia le operazioni dell’utente al server.

Il componente centrale è LibreOfficeKit, una libreria che permette di integrare il motore di LibreOffice in altre applicazioni. Attraverso questa interfaccia è possibile caricare documenti, eseguire rendering delle pagine e gestire modifiche in tempo reale.

Il contenuto del documento non è trasmesso integralmente al client: il server genera immagini “a riquadri” delle pagine e le invia al browser, mentre le modifiche degli utenti sono ritrasmesse al server sotto forma di operazioni.

La parte client è implementata principalmente in JavaScript e sfrutta il rendering HTML5 per mostrare il documento nel browser. L’impostazione consente di mantenere la compatibilità con il motore originale di LibreOffice e con i formati supportati, tra cui OpenDocument (ODF).

Il congelamento dello sviluppo nel 2022

Nonostante il potenziale tecnico, lo sviluppo diretto del progetto sotto l’egida di The Document Foundation (TDF) si è arrestato nel 2022. Il consiglio direttivo decise di sospendere il lavoro e archiviare il repository, una scelta che di fatto fermò l’evoluzione ufficiale della versione Web di LibreOffice. Nel mondo open source questa operazione è spesso descritta come spostamento del codice in un “attic”, cioè un archivio che conserva il progetto ma senza sviluppo attivo.

La sospensione arrivò dopo anni di tensioni tra la fondazione e alcuni partner commerciali coinvolti nello sviluppo. Il punto centrale riguardava la sostenibilità economica del lavoro sul codice e il ruolo delle aziende che contribuivano alla suite. Tra queste, Collabora aveva un peso significativo: negli anni successivi sarebbe arrivata a rappresentare una quota rilevante delle modifiche al codice LibreOffice.

Quando il progetto originale fu congelato, lo sviluppo della versione Web di LibreOffice non si fermò del tutto. Gli sviluppatori di Collabora continuarono il lavoro su un fork indipendente chiamato Collabora Online, oggi perfettamente funzionante, che trasformò l’idea originale in un prodotto più maturo orientato all’uso aziendale e alla distribuzione tramite partner commerciali.

La nascita di Collabora Online e l’evoluzione del codice

Collabora Online rappresenta di fatto l’erede tecnico più attivo della versione Web di LibreOffice. Il software è distribuito in due varianti principali: una versione commerciale supportata e una versione gratuita chiamata Collabora Online Development Edition (CODE), destinata a sviluppatori e piccole installazioni.

Anche Collabora Online utilizza il motore di LibreOffice e l’infrastruttura di rendering lato server, ma introduce integrazioni più mature con sistemi di collaborazione e archiviazione. L’accesso ai file e l’autenticazione possono essere gestiti tramite il protocollo WOPI, sviluppato originariamente da Microsoft per l’integrazione di applicazioni Office con servizi cloud.

Dal punto di vista operativo, il sistema supporta l’editing collaborativo in tempo reale di documenti Writer, fogli Calc e presentazioni Impress. Le funzionalità includono commenti condivisi, cronologia delle revisioni e confronto tra versioni del documento.

L’interfaccia è accessibile da qualsiasi browser moderno senza plug-in e può essere integrata in piattaforme di collaborazione aziendale.

La riapertura del progetto LibreOffice Online nel 2026

A inizio 2026 il consiglio di TDF ha deciso di annullare la decisione del 2022 e riaprire ufficialmente il repository di LibreOffice Online. L’obiettivo dichiarato è ristabilire un punto di sviluppo comunitario sotto il controllo diretto della fondazione, permettendo agli sviluppatori indipendenti di contribuire al progetto.

La fondazione ha chiarito che non intende trasformarsi in un provider di servizi cloud né competere direttamente con le piattaforme commerciali. Il codice riaperto è descritto come una tecnologia abilitante che altri attori potranno integrare nei propri servizi o nelle proprie infrastrutture.

Al momento della riapertura, il software non è considerato pronto per l’uso in produzione su larga scala. La stessa TDF ha avvertito che l’implementazione attuale può mostrare limitazioni operative, come avvisi quando vengono superate circa venti connessioni simultanee o un certo numero di documenti aperti. Tali limiti riflettono lo stato sperimentale del codice e la necessità di ulteriori sviluppi.

Le tensioni con Collabora

La decisione di riattivare il repository ha generato discussioni all’interno della comunità. Alcuni sviluppatori legati a Collabora sostengono che la creazione di un nuovo ramo ufficiale potrebbe ingenerare una duplicazione del lavoro già svolto negli ultimi anni. Secondo questa posizione, Collabora Online rappresenta già un progetto maturo con una comunità attiva e una roadmap tecnica definita.

TDF sostiene invece che la presenza di un upstream comunitario indipendente sia essenziale per garantire equilibrio nella governance del progetto e per permettere contributi da parte di sviluppatori che preferiscono lavorare direttamente sotto l’infrastruttura della fondazione.

Il futuro della versione Web di LibreOffice dipenderà quindi dalla capacità di coordinare queste due direzioni di sviluppo: da un lato l’iniziativa comunitaria rilanciata dalla fondazione, dall’altro la piattaforma già consolidata costruita da Collabora.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti