RAMageddon: le DDR5 costano troppo e tutti cercano le DDR3

La bolla dell'AI sta sconvolgendo il mercato dei dispositivi elettronici: le RAM più moderne e performanti sono ormai introvabili e gli utenti comuni devono ripiegare su tecnologie molto vecchie.
RAMageddon: le DDR5 costano troppo e tutti cercano le DDR3

Il mercato tech mondiale sta attraversando una fase di profonda instabilità che ha portato gli esperti a coniare il termine RAMageddon per descrivere l’esplosione dei prezzi delle memorie. Secondo quanto riportato recentemente da Board Channels, il mercato del fai-da-te sta subendo un mutamento radicale a causa dell’insostenibilità economica dei componenti più moderni.

Le ultime rilevazioni indicano un crollo delle vendite delle schede madri DDR5 sul mercato consumer, mentre si registra una crescita esponenziale per le tecnologie che sembravano destinate all’oblio.

Le DDR3 sono tornate sul mercato

In un mercato globale dove l’innovazione solitamente corre in avanti, si sta verificando un fenomeno paradossale che vede gli utenti tornare a standard di memoria introdotti originariamente nel 2007. I rapporti provenienti dalla Cina indicano che le vendite di schede madri compatibili con le memorie DDR3 sono aumentate di due o tre volte, mostrando un trend di crescita rapidissimo.

Questo ritorno al passato è alimentato dalla necessità di assemblare personal computer funzionali a costi contenuti, spingendo i produttori a rimettere in commercio schede madri in grado di abbinare memorie DDR3 a processori Intel che vanno dalla sesta alla nona generazione. Molti utenti stanno trovando in questa combinazione l’unica scappatoia possibile per evitare i prezzi proibitivi del nuovo.

Un ruolo fondamentale in questa dinamica è giocato dalla massiccia disponibilità di moduli DDR3 provenienti dai PC da ufficio dismessi, specialmente dopo il termine del supporto per Windows 10 nell’ottobre del 2025. Sul mercato dell’usato, infatti, è possibile configurare sistemi con 64 gigabyte di RAM DDR3 spendendo solo una frazione del costo richiesto per un kit DDR5 da 32 gigabyte.

Persino le schede madri di fascia alta del passato, come le X99 accoppiate a processori Xeon, stanno vivendo una seconda giovinezza grazie alla loro compatibilità con memorie DDR3 economiche e facilmente reperibili.

RAMageddon: perché il mercato è impazzito

La causa principale di questa crisi senza precedenti è da ricercarsi nell’improvvisa e massiccia esplosione dell’intelligenza artificiale, che ha generato una bolla speculativa enorme nel settore dei data center. I grandi attori del settore, come xAI o OpenAI, stanno effettuando preordini di memorie che coprono i prossimi anni, sottraendo risorse produttive al mercato consumer.

La capacità produttiva delle fabbriche di RAM è limitata e non può essere ampliata rapidamente, poiché la costruzione di nuovi impianti richiede tempi lunghi, spesso fino a cinque anni. Di conseguenza, i prezzi delle RAM sono andati fuori controllo, con rincari che in alcuni casi hanno raggiunto le cinque o sei volte il prezzo di listino originale.

Per quanto riguarda il mercato consumer, i dati forniti da aziende come Maingear evidenziano aumenti del 394% per i kit da 32 GB di RAM. Le memorie DDR5, in particolare, restano costose a causa della loro complessità progettuale, che include la gestione della potenza direttamente sul modulo e requisiti di segnale molto più stringenti.

Gli esperti avvertono che questa situazione non si risolverà a breve, definendola un problema pluriennale che potrebbe protrarsi fino al 2028 o fino a quando la domanda legata all’intelligenza artificiale non subirà un drastico calo. Nel frattempo, alcune aziende hanno iniziato a vendere computer preassemblati senza memoria RAM, chiedendo ai clienti di fornire i propri banchi o di cercarli autonomamente sul mercato dell’usato per contenere i costi finali.

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