L’app Samsung Gallery smetterà di sincronizzare foto e video direttamente con Microsoft OneDrive. La conferma è arrivata attraverso una pagina di supporto Microsoft pubblicata nei giorni scorsi ma ben poco pubblicizzata: dal 30 settembre 2026 gli utenti non potranno più collegare i due strumenti per attivare il backup automatico della galleria fotografica.
La notizia ha un peso particolare perché nel 2019 le due aziende avevano stretto un accordo molto ampio: integrazione con Windows, sincronizzazione avanzata con l’app Collegamento al telefono, preinstallazione di servizi Microsoft e soprattutto la sostituzione progressiva di Samsung Cloud con OneDrive per la gestione delle immagini. Nel 2021 Samsung aveva perfino dismesso alcune funzioni storiche del proprio cloud interno per spingere gli utenti verso l’infrastruttura Microsoft.
Adesso la strada che le due società sembrano voler calcare appare divergente: diversi indizi comparsi nelle build preliminari di One UI 8.5, basata su Android 16, avevano già anticipato la rimozione della sincronizzazione nativa con OneDrive. Le stringhe individuate nell’APK di Samsung Gallery parlavano chiaramente della fine del supporto e della migrazione verso una soluzione cloud proprietaria. Adesso non si tratta più di indiscrezioni.
Come funzionava l’integrazione tra Samsung Gallery e OneDrive
La sincronizzazione integrata era diversa dal semplice backup effettuato tramite app OneDrive. Samsung aveva costruito un collegamento diretto dentro Gallery: l’utente effettuava il login con l’account Microsoft e il sistema iniziava a sincronizzare foto e video senza passare dall’app OneDrive tradizionale.
Dal punto di vista tecnico, Samsung Gallery utilizzava API collegate ai servizi cloud Microsoft e integrate nel software del telefono: la galleria fotografica manteneva un catalogo locale e remoto unificati. Miniature, album e metadati apparivano direttamente nell’interfaccia Samsung senza aprire applicazioni esterne.
L’operazione di sincronizzazione lavorava in background con politiche aggressive di ottimizzazione energetica già gestite dal framework Samsung; inoltre l’accesso ai contenuti cloud appariva quasi trasparente. Per molti utenti Galaxy l’esperienza risultava più lineare rispetto al backup classico di Google Foto o alla sincronizzazione standard OneDrive su Android.
Nel tempo, tuttavia, diversi utenti hanno segnalato problemi di consistenza tra file locali e copie cloud, miniature fantasma, eliminazioni non sincronizzate correttamente e comportamenti poco prevedibili nella gestione dello spazio.
Cosa cambierà dal 30 settembre 2026
Come osservato in precedenza, dopo la data indicata da Microsoft, Samsung Gallery non potrà più sincronizzare contenuti direttamente con OneDrive. Le foto già archiviate nel cloud Microsoft non saranno eliminate ma semplicemente non compariranno più dentro l’app Gallery.
Chi continuerà a usare OneDrive dovrà installare e configurare l’app Microsoft dedicata, attivando la funzione di upload diretto delle immagini dallo smartphone: è esattamente lo stesso sistema già utilizzato sui normali dispositivi Android non Samsung.
Con la sincronizzazione nativa Samsung, il sistema mostrava immagini locali e cloud nella stessa interfaccia; con l’approccio standard OneDrive, invece, l’app Microsoft opera come servizio separato: gestisce upload, cache e accesso remoto attraverso il proprio database interno.
L’esperienza diventa meno integrata e gli utenti dovranno eventualmente concedere autorizzazioni aggiuntive all’app OneDrive, compreso l’accesso completo a foto e video previsto dal modello di sicurezza introdotto nelle versioni recenti di Android. Inoltre alcune funzioni Samsung legate alla galleria potrebbero perdere parte dell’interazione con i file remoti.
Samsung vuole riportare in primo piano il proprio cloud
Dietro questa decisione c’è probabilmente una motivazione più ampia. Samsung sembra intenzionata a riprendere il controllo diretto dell’archiviazione fotografica sui dispositivi Galaxy.
Le build trapelate di One UI 8.5 fanno riferimento a un ritorno di Samsung Cloud per immagini e video: il servizio non era mai sparito del tutto. Continua infatti ancora oggi a salvare impostazioni, SMS, cronologia chiamate, dati applicativi e configurazioni del dispositivo.
La differenza è che dal 2021 il backup delle immagini era stato demandato quasi interamente a Microsoft. Riportare la gestione fotografica sotto infrastruttura Samsung permetterebbe all’azienda coreana di controllare direttamente costi, raccolta dati, sincronizzazione multi-device e funzioni AI collegate alle immagini.
C’è anche un altro elemento interessante. Samsung sta rafforzando il legame con i servizi Google: basti pensare all’integrazione di Google Foto prevista sui TV Samsung nel corso del 2026.