Samsung lancia app contro la nausea: funziona su qualsiasi auricolare

Hearapy di Samsung riproduce un tono a 100Hz per 60 secondi per stimolare il sistema vestibolare e alleviare la cinetosi.
Samsung lancia app contro la nausea: funziona su qualsiasi auricolare

Nel panorama delle soluzioni innovative per contrastare il famigerato mal d’auto, emerge una proposta che fonde tecnologia, ricerca e attenzione al benessere: si tratta di Hearapy, l’ultima novità firmata Samsung pensata per offrire un rimedio non invasivo contro la cinetosi.

L’idea alla base di questa soluzione è sorprendentemente semplice, ma supportata da solide basi scientifiche: sfruttare una frequenza sonora specifica, precisamente 100Hz, per sessanta secondi, con la promessa di garantire fino a due ore di sollievo dalla nausea da viaggio. Il tutto, grazie a una app scaricabile dal Google Play Store, che si propone come compagna di viaggio per chi soffre di mal d’auto, di mare o d’aereo.

Il principio su cui si fonda questa terapia audio deriva da studi condotti presso l’Università di Nagoya, che hanno dimostrato come uno stimolo acustico a bassa frequenza possa agire sulla percezione dell’equilibrio. In particolare, l’obiettivo di Hearapy è quello di “informare” il cervello circa i movimenti corporei, attraverso una sinusoide continua, favorendo l’integrazione tra orecchio interno, sistema visivo e propriocettori. Questa sinergia sensoriale si traduce in una migliore capacità di adattamento ai movimenti del veicolo, riducendo così i sintomi tipici della cinetosi.

L’app Hearapy di Samsung è una svolta per chi soffre di cinetosi

L’utilizzo dell’app si configura come un’azione preventiva: è consigliato attivarla poco prima della partenza o all’inizio del viaggio, così da garantire la massima efficacia nelle ore successive. Un elemento distintivo è la sua compatibilità trasversale: sebbene sia stata presentata in abbinamento ai Galaxy Buds, l’app funziona con qualsiasi auricolare in grado di riprodurre frequenze fino a 100Hz. Tuttavia, per ottenere i risultati migliori, si suggerisce l’uso di cuffie dotate di buon isolamento passivo e bassi profondi, come i più recenti modelli proposti da Samsung.

Nonostante le premesse incoraggianti, le prime prove pratiche hanno messo in luce alcune criticità. Gli utenti che hanno testato Hearapy con auricolari alternativi, come i Jabra Elite Gen 2, hanno riferito un’esperienza meno fluida: il tono a 100Hz risultava percepito come pulsante o leggermente distorto dopo alcuni secondi, accompagnato da vibrazioni e una lieve sensazione di disagio. Questo aspetto sottolinea quanto la qualità dell’esperienza dipenda dall’hardware utilizzato, dal livello di isolamento acustico e dal volume impostato. L’efficacia dell’app, dunque, non può prescindere dalla scelta dei dispositivi di ascolto, che diventano parte integrante della terapia.

Dal punto di vista medico e scientifico, la prudenza rimane d’obbligo. Gli studi iniziali suggeriscono potenzialità interessanti, ma manca ancora una validazione clinica su larga scala, condotta in contesti reali come auto, navi o aerei. È fondamentale che la riproduzione della frequenza avvenga senza interruzioni o variazioni di volume, per non compromettere l’effetto terapeutico. Gli esperti raccomandano particolare attenzione a chi presenta problemi uditivi, porta pacemaker o è sensibile alle basse frequenze: per questi soggetti, è opportuno consultare un medico prima di utilizzare Hearapy.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti