Un altro iPhone è diventato vintage: cosa cambia per chi ce l'ha

Il primo iPhone "Pro", lanciato nel 2019, entra ufficialmente nella lista dei dispositivi vintage: tra due anni sarà obsoleto.
Un altro iPhone è diventato vintage: cosa cambia per chi ce l'ha

La lista dei dispositivi Apple considerati parte del passato continua ad ampliarsi, segnando un nuovo capitolo per uno degli smartphone più iconici della mela: l’iPhone 11 Pro è stato ufficialmente inserito nella lista dei prodotti “vintage” dell’azienda.

Questa notizia arriva tre mesi dopo l’inclusione del suo “fratello maggiore”, l’iPhone 11 Pro Max, e dell’Apple Watch Series 3.

La decisione di inserire il modello Pro in tempi diversi rispetto al Pro Max potrebbe sembrare curiosa, ma trova una spiegazione nelle dinamiche di mercato: l’iPhone 11 e l’iPhone 11 Pro sono rimasti disponibili più a lungo tramite rivenditori terzi rispetto al modello Max, che ha avuto una diffusione minore.

Oltre all’iPhone 11 Pro, le ultime aggiunte a questa lista includono l’Apple Watch Series 5, il MacBook Air da 13 pollici del 2020 (con processore Intel), l’iPad Air 3 Cellular e l’iPhone 8 Plus da 128 GB.

Questa classificazione rappresenta un momento cruciale nel ciclo di vita del prodotto, fungendo da vero e proprio campanello d’allarme per i possessori di questo hardware.

iPhone 11 Pro vintage: cosa cambia

L’iPhone 11 Pro, introdotto nel 2019 come il primo a fregiarsi del suffisso “Pro“, si trova ora in una fase di transizione delicata. Essere etichettato come “vintage” comporta cambiamenti tangibili per l’utente finale, specialmente in termini di assistenza.

Sebbene un prodotto vintage rimanga tecnicamente riparabile, esiste una clausola determinante: l’operazione è ora soggetta alla disponibilità delle parti. In pratica, il produttore non è più in grado di garantire riparazioni o ricambi in modo assoluto.

La garanzia di intervento si trasforma in una possibilità vincolata alle scorte esistenti nei magazzini: finché i componenti necessari saranno reperibili, il dispositivo potrà essere aggiustato, ma ogni intervento diventerà potenzialmente più complesso con il passare del tempo.

Vintage non vuol dire obsoleto

È fondamentale fare una distinzione chiara tra i termini utilizzati da Apple, poiché “vintage” e “obsoleto” non sono sinonimi, ma indicano stadi diversi del fine vita di un prodotto.

Un dispositivo viene definito vintage quando ha smesso di essere venduto sui canali ufficiali da più di 5 anni, ma da meno di 7. I dispositivi in questa categoria sono ancora idonei alla manutenzione, per quanto questa non possa essere garantita in ogni caso.

Al contrario, un dispositivo diventa obsoleto quando raggiunge il traguardo dei 7 anni dalla fine delle vendite. Le conseguenze di questo passaggio sono drastiche: Apple interrompe qualsiasi servizio di assistenza hardware e i fornitori di servizi non possono più ordinare parti di ricambio per tali modelli, rendendo la riparazione ufficiale assolutamente impossibile.

Esiste un’unica eccezione per i MacBook, che possono godere di un periodo esteso fino a dieci anni solo per la sostituzione della batteria.

Per chi possiede un iPhone 11 Pro, l’ingresso nella lista vintage significa che restano solamente due anni prima che il dispositivo diventi obsoleto, momento in cui le possibilità di riparazione ufficiale svaniranno del tutto.

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