Valve voleva sfuggire a Windows 8: così Linux è diventato centrale

La strategia avviata dopo Windows 8 ha portato Valve a creare SteamOS, Proton e il moderno gaming su Linux.
Valve voleva sfuggire a Windows 8: così Linux è diventato centrale

Valve non ha iniziato a guardare a Linux per moda o per simpatia verso l’open source.

Ha iniziato a farlo per tutelare il proprio modello di business, dopo che l’arrivo di Windows 8 e del Windows Store fece temere un ecosistema più chiuso e meno favorevole a piattaforme come Steam. È da lì che prende forma la linea narrativa corretta: prima il timore, poi la risposta tecnica, infine la maturazione del gaming su Linux.

Valve e Linux: le parole di Newell che cambiarono tutto

Il punto di partenza va citato esplicitamente: Gabe Newell, fondatore di Valve, parlò di Windows 8 come di una “catastrofe” per chi opera nel PC gaming, e spiegò che Valve stava valutando alternative come strategia di protezione. La stampa dell’epoca riportò anche che l’azienda vedeva Linux come una sorta di “hedging strategy”, cioè una copertura contro un possibile irrigidimento del mercato Windows. Questo dettaglio è importante, perché sposta il pezzo dal racconto generico alla cronaca verificabile.

Da quella preoccupazione è nato il lavoro su SteamOS, annunciato nel 2013 come distribuzione Linux pensata per eseguire i giochi Steam senza software aggiuntivo. L’obiettivo iniziale era portare il gaming nel salotto con un ecosistema alternativo alle macchine Windows, ma il progetto della Steam Machine non sfondò commercialmente. Anche così, Valve ha continuato a investire, perché il vero valore stava nella costruzione di un’infrastruttura stabile, non in un singolo prodotto hardware.

Il passaggio decisivo è arrivato nel 2018 con Proton, il livello di compatibilità che consente ai giochi Windows di girare su Linux dentro Steam. Qui il pezzo deve essere netto: non si tratta di una semplice “ottimizzazione”, ma di una tecnologia che ha abbattuto la principale barriera all’adozione di Linux da parte dei giocatori. Senza questo passaggio, SteamOS sarebbe rimasto un esperimento interessante ma marginale.

Steam Deck ha reso visibile al grande pubblico il risultato di quella strategia. Valve presenta oggi Deck Verified proprio per segnalare quanto bene un gioco funzioni su Steam Deck, con criteri che includono input, leggibilità, compatibilità del launcher e supporto di sistema tramite Proton, sistema anti-cheat compreso. In pratica, ciò che era nato come piano di emergenza è diventato un ecosistema completo, misurabile e orientato all’utente finale.

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