WhatsApp cambia le GIF in silenzio: cosa succede dopo l'addio a Tenor

Dopo la chiusura dell'API Tenor, WhatsApp sta migrando gli utenti su GIPHY lato server. L'app resta uguale, ma cambiano provider, ranking dei risultati e dipendenze tecniche.

WhatsApp ha dovuto spostare su GIPHY la funzione di ricerca GIF integrata nel client di messaggistica. Il servizio usato in precedenza, Tenor, ha infatti dismesso l’API pubblica che permetteva di inviare richieste da remoto e selezionare GIF pertinenti.

Google ha acquisito Tenor nel 2018 con l’obiettivo dichiarato di rafforzare Google Immagini, Gboard e gli altri prodotti in cui le GIF funzionano come linguaggio rapido di risposta. Per anni Tenor ha fornito non solo un sito e una ricca selezione di GIF, ma anche un’API usata da app di messaggistica, social network e servizi online. Il 13 gennaio 2026 Google ha smesso di accettare nuove chiavi API e nuove integrazioni; il 30 giugno 2026 ha terminato gli accordi API e annullato le integrazioni preesistenti.

WhatsApp ha dovuto cambiare il fornitore dei contenuti animati per evitare che una parte degli utenti perdesse la ricerca integrata nell’app. Anche piattaforme come X, Discord e Bluesky hanno dovuto trovare una soluzione alternativa, perché un selettore GIF non è una semplice galleria statica dentro l’app: di norma interroga un servizio remoto, invia una query testuale, riceve metadati e URL dei contenuti, poi mostra anteprime ottimizzate. Quando il servizio a valle cambia le regole o chiude l’accesso, come avvenuto nel caso di Tenor, l’applicazione deve avere già pronta una strada secondaria. Altrimenti l’utente vede risultati vuoti, errori o un’esperienza degradata.

WhatsApp usava più fornitori per non dipendere da una sola sorgente

Analizzando il comportamento delle build più recenti, WhatsApp non esponeva contemporaneamente GIPHY e Tenor a ogni singolo utente. L’app assegnava gli account a un provider specifico: alcuni ricevevano risultati da GIPHY, altri da Tenor.

Da inizio luglio 2026, WhatsApp ha potuto spostare tutti gli utenti da Tenor a GIPHY senza rendere necessario un aggiornamento visibile perché la logica di selezione del provider di elementi GIF risiede lato server oppure si basa sull’utilizzo di parametri remoti. L’app contiene già i componenti necessari per mostrare la griglia contenente le GIF, gestire la ricerca e inviare l’immagine nella conversazione; cambia il servizio che alimenta quella griglia.

Perché WhatsApp ha scelto GIPHY invece di Klipy

Le build beta di WhatsApp mostravano anche dei riferimenti a Klipy, un provider alternativo che avrebbe potuto prendere il posto di Tenor. L’ipotesi aveva senso: se WhatsApp aveva due fornitori e uno usciva di scena, introdurne un terzo avrebbe ripristinato la distribuzione del carico. Alla scadenza dell’API Tenor, però, l’app ha scelto la soluzione più prudente: migrare gli utenti su GIPHY, un’integrazione già presente e rodata.

Attivare un provider nuovo proprio nel giorno in cui un servizio essenziale viene spento avrebbe aumentato il rischio: ranking ancora da valutare su grandi numeri, possibili differenze nei filtri, compatibilità da verificare su Android e iOS, gestione dei picchi non ancora osservata nel traffico reale di WhatsApp. GIPHY, al contrario, era già parte dell’app. Klipy resta, almeno per ora, una possibilità futura.

Google ha motivato la chiusura dell’API Tenor con la volontà di concentrare risorse sui propri prodotti principali. Tenor non scompare: resta disponibile su Tenor.com, nella tastiera GIF, in Gboard, Google Chat, Google Messages e in altre integrazioni Google. La differenza riguarda gli sviluppatori esterni, che perdono l’accesso alla vecchia API.

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