Windows 11 cambia tutto: ora puoi rinviare gli aggiornamenti (e dire addio ai riavvii forzati)

Windows 11 introduce la possibilità di posticipare gli aggiornamenti ben oltre i limiti attuali. Una svolta che aumenta il controllo ma apre nuovi scenari sulla sicurezza dei sistemi. Inoltre, già ora c'è una chiave di registro che permette di ottenere lo stesso comportamento.

Una modifica profonda nella gestione degli aggiornamenti di Windows 11, annunciata da Pavan Davuluri, responsabile della divisione Windows, segna una discontinuità rispetto a oltre un decennio di politiche rigide. Microsoft introduce la possibilità di rinviare gli aggiornamenti per periodi di tempo più ampi, una scelta che riporta alla memoria la flessibilità tipica di Windows 7 e che modifica il rapporto tra utente e sistema operativo.

La decisione si inserisce in una fase di revisione più ampia del modello di aggiornamento, nato con Windows 10 nel 2015, quando Microsoft ha adottato un approccio “as a service” basato su rilasci mensili cumulativi. Secondo i dati ufficiali dell’azienda, oltre un miliardo di dispositivi attivi riceve regolarmente patch di sicurezza, ma il sistema ha spesso generato criticità operative, tra riavvii forzati e installazioni non pianificate.

Windows Update e Windows 11: dal modello obbligatorio alla libertà di rinvio

Con Windows 10, Microsoft ha introdotto il concetto di aggiornamenti cumulativi obbligatori, distribuiti tramite Windows Update con cadenza mensile. Il sistema prevedeva una finestra limitata per il rinvio, generalmente fino a 35 giorni nelle edizioni consumer, dopo la quale il sistema forzava l’installazione. Windows 11 ha mantenuto questa logica fino ad oggi, con miglioramenti marginali nella pianificazione ma senza modificare il principio di fondo.

La nuova impostazione rompe questa rigidità. Davuluri scrive così nel blog ufficiale dell’azienda:

La ricezione degli aggiornamenti dovrebbe essere prevedibile e facile da pianificare, per questo ti offriamo un maggiore controllo. Ciò include la possibilità di saltare gli aggiornamenti durante la configurazione del dispositivo per accedere più velocemente al desktop, riavviare o spegnere il computer senza installare aggiornamenti e sospendere gli aggiornamenti per periodi più lunghi quando necessario, il tutto riducendo il numero di riavvii automatici e notifiche.

Alcune testate hanno scritto che Microsoft concederà a breve la possibilità di bloccare gli aggiornamenti di Windows Update, in Windows 11, a tempo indeterminato.

Le parole di Davuluri suonano in modo un po’ differente. Il responsabile del progetto Windows ammette che la gestione degli aggiornamenti con Windows Update ha ampi spazi di miglioramento. Ma si limita a dichiarare che gli utenti avranno modo di “sospendere gli aggiornamenti per periodi più lunghi“, non in maniera totalmente libera.

Basterebbe ripristinare il comportamento di Windows 7 nell’interfaccia di Windows 11

In realtà, Microsoft ha fatto un gran numero di modifiche nella finestra delle impostazioni di Windows Update ma si è sempre “dimenticata” di ripristinare quella semplice opzione che era offerta, ad esempio, in tutte le installazioni di Windows 7 (e sistemi precedenti): “Notifica disponibilità degli aggiornamenti, ma non scaricarli né installarli“.

Selezionando quell’opzione, gli utenti avevano la possibilità di scegliere liberamente quando installare gli aggiornamenti di sicurezza per Windows, ricevendo comunque notifiche periodiche circa la loro disponibilità sui server Microsoft. Le patch mensili sono essenziali per mantenere sicuro il sistema, ma – consapevole della loro importanza – dovrebbero essere gli utenti a decidere quando scaricarle, installarle e, soprattutto, quando riavviare il sistema.

Il bello è che anche Windows 11 ospita “sotto il cofano” chiavi e valori del registro di sistema che permettono di abilitare lo storico comportamento “Notifica disponibilità degli aggiornamenti, ma non scaricarli né installarli“. Utilizziamo da una vita, sia su Windows 10 che su Windows 11, quest’impostazione su molte nostre macchine e ne abbiamo parlato nell’articolo su come disattivare gli aggiornamenti di Windows 10 e Windows 11 per davvero.

Alla fine bastano i seguenti due comandi per attivare il comportamento “Notifica disponibilità degli aggiornamenti, ma non scaricarli né installarli” in Windows 11:

reg add "HKLM\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\WindowsUpdate\AU" /v AUOptions /t REG_DWORD /d 2 /f

reg add "HKLM\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\WindowsUpdate\AU" /v NoAutoRebootWithLoggedOnUsers /t REG_DWORD /d 1 /f

È davvero così complesso rendere palese questa possibilità aggiungendo un’opzione “ad hoc” nell’interfaccia del sistema operativo, con tutti gli avvisi del caso?

Ottimizzazione dei riavvii e installazioni più rapide

Parallelamente alla maggiore flessibilità sul download degli aggiornamenti, Microsoft vuole intervenire sulla qualità dell’esperienza con Windows Update.

Uno degli obiettivi dichiarati – come abbiamo detto in precedenza – riguarda anche la riduzione dei riavvii, limitati idealmente a una sola volta al mese. Questo risultato passa attraverso miglioramenti nel sistema di update orchestration, che gestisce il download, la preparazione e l’installazione in background.

Le versioni recenti di Windows 11 sfruttano tecniche di staging dei file e componentizzazione modulare, già introdotte con il formato UUP (Unified Update Platform). Tale schema permette di scaricare solo le differenze rispetto alla versione installata, riducendo dimensioni e tempi di installazione. L’utente potrà inoltre scegliere di spegnere o riavviare il dispositivo senza avviare immediatamente l’update, evitando interruzioni in momenti critici.

Anche qui gradiremmo uno sforzo in più, ovvero l’estensione della soluzione di hotpatching recentemente portata su Windows 11 Enterprise, almeno anche su Windows 11 Pro. Questo meccanismo consentirebbe di applicare le correzioni di sicurezza in memoria, con piena validità, senza bisogno di riavviare il sistema.

Il ciclo di hotpatching, inoltre, è al momento trimestrale sui sistemi Windows compatibili: ciò significa che è comunque richiesto il riavvio una volta ogni 3 mesi. Sarebbe utile estendere questo periodo, soprattutto lato server.

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