Microsoft ritira tre app che aveva installato su Windows 11: ora devi eliminarle tu

Microsoft ritirerà Persone, File e Calendario il 16 dicembre 2026. Le companion apps installate automaticamente su alcuni PC Windows 11 aziendali non spariranno da sole: utenti e amministratori dovranno rimuoverle in autonomia.

Microsoft ha deciso di mandare in pensione tre applicazioni che, meno di un anno fa, aveva iniziato a installare automaticamente su alcuni PC Windows 11 aziendali. Si tratta di Persone, File e Calendario, le cosiddette Microsoft 365 companion apps: piccoli strumenti integrati con la barra delle applicazioni, pensati per offrire accesso rapido a contatti, documenti, appuntamenti e funzioni Copilot.

La data da segnare è il 16 dicembre 2026: entro quel giorno le tre app smetteranno di funzionare. Il dettaglio meno elegante riguarda però la rimozione: Microsoft ha interrotto le nuove installazioni automatiche, ma le copie già presenti non spariranno da sole.

La storia parte all’inizio del 2025, quando Microsoft iniziò a sperimentare un gruppo di applicazioni leggere costruite attorno ai servizi Microsoft 365. A marzo arrivò la presentazione pubblica; dalla fine di ottobre 2025 iniziò invece la distribuzione automatica sui dispositivi Windows 11 idonei che disponevano delle applicazioni desktop Microsoft 365. L’installazione avveniva in background attraverso il processo di aggiornamento di Microsoft 365 Apps e, salvo intervento dell’amministratore, non richiedeva alcuna azione dell’utente.

Il ciclo di vita è stato quindi insolitamente breve: a settembre 2026, infatti, Microsoft ha aggiornato la propria documentazione confermando il ritiro completo delle tre applicazioni e spiegando che i relativi servizi non riceveranno più neppure aggiornamenti e correzioni di sicurezza durante la fase conclusiva.

Perché Microsoft aveva creato Persone, File e Calendario

Microsoft voleva trasformare la barra delle applicazioni di Windows 11 in un punto di accesso immediato ad alcune informazioni Microsoft 365, riducendo la necessità di passare continuamente da Outlook, Teams, OneDrive, SharePoint e browser.

  • Persone serviva per cercare persone all’interno dell’organizzazione, visualizzarne ruolo, reparto, informazioni di contatto, struttura gerarchica e disponibilità. Poteva inoltre offrire scorciatoie verso Teams. Era una versione più visibile e persistente delle schede utente che Microsoft 365 mostra già in numerosi altri prodotti.
  • File permetteva invece di recuperare documenti Microsoft 365, vedere file recenti, effettuare ricerche per nome o contenuto, filtrare i risultati e aprire direttamente elementi memorizzati in OneDrive o SharePoint. Microsoft aveva anche previsto funzioni Copilot capaci di riassumere o analizzare i documenti direttamente dall’interfaccia dell’app.
  • Calendario portava nella barra delle applicazioni gli eventi Microsoft 365: agenda, appuntamenti, ricerca delle riunioni e accesso rapido ai meeting. Anche qui Copilot avrebbe dovuto assumere un ruolo crescente, ad esempio aiutando l’utente a prepararsi per un incontro o a recuperare informazioni su una riunione persa.

Le 3 applicazioni utilizzavano Microsoft Graph e i servizi cloud già esistenti. Non rappresentavano quindi archivi separati: erano soprattutto interfacce aggiuntive per interrogare dati che continuavano a risiedere in Exchange Online, OneDrive, SharePoint e negli altri servizi Microsoft 365.

L’installazione automatica sui PC Windows 11

La parte più discussa arrivò nell’autunno 2025. Microsoft comunicò agli amministratori che, a partire dalla fine di ottobre, i dispositivi Windows 11 con Microsoft 365 Apps avrebbero ricevuto automaticamente Persone, File e Calendario durante il normale processo di aggiornamento della suite.

La documentazione Microsoft precisava che l’installazione sarebbe avvenuta silenziosamente in background. Gli amministratori potevano evitarla dal Microsoft 365 Apps admin center, entrando nelle impostazioni dedicate alle Modern Apps e disattivando l’opzione “Enable automatic installation of Microsoft 365 companion apps“.

Il fatto è che l’impostazione di installazione automatica risultava attiva per impostazione predefinita: senza un opt-out preventivo, i PC compatibili potevano ricevere le applicazioni.

Adesso l’inversione a U: Microsoft conferma che Calendario, Persone e File saranno completamente ritirate e non più funzionanti dopo il 16 dicembre 2026.

L’azienda non fornisce una spiegazione tecnica sulle ragioni del ritiro ma è lecito ipotizzare un utilizzo limitati da parte degli utenti e una sovrapposizione con le funzionalità già integrate in Outlook, Teams, Esplora file, ricerca di Windows, OneDrive e SharePoint

Le app non si disinstallano automaticamente

La questione più concreta riguarda ciò che accade sui computer dove le 3 app sono presenti: Microsoft, infatti, non rimuoverà automaticamente le installazioni esistenti.

Nei sistemi gestiti normalmente sarà l’amministratore IT a occuparsi della disinstallazione; su un PC aziendale non gestito, invece, Microsoft chiede esplicitamente all’utente di intervenire in modo manuale.

Da Windows 11 basta aprire Impostazioni, scegliere App, quindi App installate, cercare “Microsoft 365 companions“, aprire il menu con i tre punti e selezionare Disinstalla.

C’è anche una strada più rapida: cercare Persone, File oppure Calendario dalla ricerca di Windows e scegliere Disinstalla dal menu contestuale: le tre interfacce appartengono allo stesso pacchetto, quindi rimuoverne una elimina l’intero gruppo.

Dopo la disinstallazione, le applicazioni possono rimanere visibili fino alla chiusura delle relative istanze. Microsoft segnala che in alcuni casi può servire uscire dalla sessione oppure riavviare Windows per completare la pulizia.

Come eliminare Microsoft 365 Companions con PowerShell

Chi amministra più macchine, oppure preferisse controllare direttamente il pacchetto AppX, può intervenire da PowerShell: il nome utilizzato dal pacchetto è Microsoft.M365Companions.

Per eliminare Microsoft 365 Companions soltanto dal profilo utente corrente si può eseguire il comando seguente da una finestra PowerShell:

Get-AppxPackage Microsoft.M365Companions | Remove-AppxPackage

Su una macchina con più account configurati, avviando PowerShell con i privilegi amministrativi, si può impartire l’istruzione che segue:

Get-AppxPackage -AllUsers Microsoft.M365Companions | Remove-AppxPackage -AllUsers

Il primo comando interroga i pacchetti AppX registrati per l’utente corrente tramite Get-AppxPackage e passa il risultato a Remove-AppxPackage. La variante con -AllUsers estende la ricerca e la rimozione alle registrazioni degli altri utenti del sistema. In pratica è il metodo più utile quando si prepara una macchina condivisa o si vuole verificare che non restino istanze associate ad altri profili.

Come operazione facoltativa, è possibile provvedere alla cancellazione dei dati locali residui dalla directory %localappdata%\Packages\Microsoft.M365Companions_8wekyb3d8bbwe\LocalState.

Attenzione a Intune: le app possono tornare

Per gli amministratori la semplice disinstallazione può non bastare. Microsoft richiama esplicitamente l’attenzione sulle assegnazioni configurate in Intune: se Microsoft 365 Companions risulta ancora distribuita come applicazione Win32 con assegnazione Required, Intune può reinstallare il pacchetto dopo la rimozione.

Prima di disinstallare, conviene quindi controllare Intune Admin Center, sezione Apps, Windows, Microsoft 365 companion apps, quindi Properties e Assignments.

Le assegnazioni Required vanno eliminate; lo stesso vale per eventuali assegnazioni “Available for enrolled devices” se non si vuole più rendere il software disponibile attraverso il portale aziendale.

Microsoft raccomanda inoltre di disattivare manualmente l’opzione relativa all’installazione automatica nel Microsoft 365 Apps admin center. Il blocco centralizzato introdotto con l’annuncio del ritiro impedisce infatti nuove installazioni attraverso gli aggiornamenti Microsoft 365, ma non azzera necessariamente il valore dell’impostazione già presente nel tenant.

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