AMD ripristina la cifratura della memoria sui Ryzen 9000 dopo le proteste

AMD riattiverà TSME sui Ryzen 9000 tramite aggiornamento BIOS a luglio 2026, dopo le proteste della community.
AMD ripristina la cifratura della memoria sui Ryzen 9000 dopo le proteste

AMD ha confermato il ripristino di TSME (Transparent Secure Memory Encryption) sui processori Ryzen 9000 desktop tramite un aggiornamento BIOS previsto per luglio.

La decisione arriva dopo settimane di pressioni dalla comunità tecnica, innescate dalla scoperta del ricercatore Ben Kilpatrick. Durante una verifica su un sistema Ryzen 7 9700X, Kilpatrick aveva rilevato che la funzione risultava disattivata nonostante fosse abilitata nel BIOS. Un’anomalia silenziosa, introdotta con l’aggiornamento firmware AGESA 1.2.7.0, che non compariva nelle note di rilascio ufficiali.

Cos’è TSME e come funziona

TSME è una tecnologia di cifratura hardware che genera automaticamente una chiave per proteggere i dati conservati nella RAM.

Opera in modo trasparente per il sistema operativo e le applicazioni, senza richiedere modifiche software. Il suo ruolo principale è contrastare gli attacchi fisici alla memoria, inclusi i cold boot attack, scenari in cui un aggressore tenta di estrarre dati residui dai moduli DRAM dopo lo spegnimento del sistema.

Con la cifratura attiva, i dati sottratti risultano inutilizzabili senza la chiave hardware generata dal processore. La funzione condivide i principi fondamentali con Memory Guard, la soluzione analoga presente nei processori Ryzen PRO, e introduce un impatto prestazionale contenuto nelle normali attività desktop.

Perché AMD aveva rimosso la funzione

La rimozione non era legata a limitazioni fisiche del silicio Zen 5: il processore manteneva intatte le capacità necessarie, ma una specifica impostazione nel firmware AGESA 1.2.7.0 ne bloccava l’attivazione sui modelli consumer. Il cambiamento è passato inizialmente inosservato, risultando difficile da individuare soprattutto su sistemi Windows.

Solo l’indagine tecnica condotta da Kilpatrick, con il coinvolgimento di MSI e di sviluppatori AMD, ha portato alla luce la modifica. La comunità Linux e gli utenti più attenti alla sicurezza hanno amplificato la segnalazione, trasformando quello che sembrava un dettaglio firmware in un caso di trasparenza industriale.

Chi beneficia del ritorno di TSME

Per un PC domestico standard il rischio mitigato da TSME rimane limitato, poiché richiede accesso fisico alla macchina. Il vantaggio concreto riguarda professionisti che gestiscono dati sensibili, sviluppatori che lavorano con chiavi crittografiche, ricercatori e amministratori di sistemi critici.

AMD ha dichiarato di aver preso la decisione basandosi sul feedback degli utenti, ribadendo che Memory Guard resta una caratteristica irrinunciabile della linea PRO senza piani di rimozione. Con il BIOS atteso a luglio, i possessori di Ryzen 9000 potranno riattivare la protezione direttamente dal firmware, ripristinando le funzionalità disponibili prima dell’aggiornamento AGESA 1.2.7.0.

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