Android amplia AirDrop: quali smartphone saranno compatibili

Google prepara Quick Share per Android TV, Android Automotive e dispositivi XR secondo nuove stringhe nei Play Services.
Android amplia AirDrop: quali smartphone saranno compatibili

Google ha annunciato ufficialmente che il supporto ad AirDrop tramite Quick Share arriverà su un numero sempre più ampio di smartphone Android.

La notizia, pubblicata da 9to5Google, chiarisce quali dispositivi sono già compatibili e quali riceveranno l’aggiornamento nei prossimi mesi. Il muro tra Android e iPhone nella condivisione di file locali sta cadendo concretamente: Pixel 10, Galaxy S26 e altri modelli top di gamma possono già scambiare file con iPhone e Mac tramite Quick Share. Google ha inoltre confermato questa settimana che Pixel 8a e Oppo Find N6 sono già supportati, due dispositivi la cui compatibilità non era stata anticipata.

I modelli confermati per i prossimi aggiornamenti

L’elenco dei dispositivi che riceveranno il supporto AirDrop a breve comprende Galaxy S25, S24 e relative varianti Plus e Ultra, Galaxy Z TriFold, Z Fold 7, Z Flip 7, Z Fold 6 e Z Flip 6, Oppo Find X8 e Find X8 Pro, OnePlus 15, Honor Magic V6 e Honor Magic 8 Pro. Google utilizza nella comunicazione ufficiale il termine “serie” per Galaxy S25, S24 e Oppo Find X8, il che lascia aperta la porta ad altri modelli della stessa famiglia, come il Galaxy S25 FE. L’Oppo Find X8 Ultra sembra invece escluso, essendo stato commercializzato esclusivamente in Cina.

Vale la pena segnalare un’assenza: Google include il Pixel 8a nell’elenco dei dispositivi già compatibili, ma non cita Pixel 8 e Pixel 8 Pro. I tre smartphone condividono hardware molto simile, quindi è probabile che anche il resto della serie Pixel 8 sia in lavorazione, anche se non è ancora comparso nemmeno nella lista “coming soon”.

Perché non tutti gli Android lo riceveranno

La domanda più frequente riguarda gli altri dispositivi: perché Google non ha semplicemente aperto il supporto a tutti gli smartphone Android?

La risposta, secondo Max Weinbach, analista di Creative Strategies, sta nell’hardware. Abilitare la compatibilità con AirDrop richiede una modifica a livello di chipset nella gestione della rete wireless, e non tutti i dispositivi la supportano. I modelli di fascia bassa e media sono i meno probabili candidati, mentre anche alcuni smartphone con chip flagship più datati potrebbero restare esclusi.

La tecnologia alla base si chiama Apple Wireless Direct Link (AWDL), il protocollo su cui Apple costruisce AirDrop. Google ha trovato il modo di implementarlo all’interno di Quick Share su Android, ma con una complessità aggiuntiva: l’implementazione deve gestire simultaneamente sia i dispositivi AirDrop che quelli Quick Share, poiché lo smartphone vede tutti i dispositivi compatibili nelle vicinanze nello stesso momento.

Non esiste al momento una specifica tecnica pubblica che permetta di stabilire con certezza se un determinato Android riceverà o meno il supporto. Weinbach indica che la compatibilità dipende dalla combinazione tra chipset e modem wireless, ma i requisiti esatti non sono ancora stati resi noti ufficialmente da Google.

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