Nella giornata di ieri, 12 maggio 2026, Google ha tenuto il The Android Show: I/O Edition 2026, l’appuntamento che anticipa di una settimana il keynote principale del Google I/O.
L’evento segna il passaggio definitivo di Android da semplice sistema operativo a piattaforma di Intelligenza Artificiale, con Gemini sempre più integrato a livello di sistema. Sul tavolo ci sono Android 17, nuovi strumenti di sicurezza, un redesign visuale profondo e funzioni di benessere digitale, oltre a un aggiornamento importante per la condivisione file tra Android e iPhone. Ovviamente, ulteriori annunci sono attesi al già citato Google I/O 2026, in programma il 19 e 20 maggio.
Quick Share si apre a iPhone, nuove emoji 3D e Pause Point contro il doomscrolling
Quick Share estenderà nel corso del 2026 la compatibilità con AirDrop ai dispositivi di OPPO, OnePlus, Vivo, Xiaomi e HONOR, oltre ai Pixel e ai flagship Samsung già supportati.
Per chi non dispone di un dispositivo compatibile, arriva la condivisione con iPhone tramite QR code: inquadrandolo si apre una pagina web e il trasferimento avviene via cloud. I file restano disponibili per 24 ore con cifratura end-to-end e non consumano spazio su Google Drive. Google ha anche confermato miglioramenti alla migrazione da iPhone ad Android, con trasferimento esteso a layout della schermata home, password salvate ed eSIM.
Sul fronte visuale, Google ha annunciato il redesign completo della libreria emoji con la collezione Noto 3D, che arriverà prima sui dispositivi Pixel entro la fine del 2026 e poi su tutti i prodotti e servizi Google. Le nuove icone introducono profondità, texture e illuminazione tridimensionale, in linea con il design Material 3 Expressive già emerso nelle beta più recenti.
Per il benessere digitale, Google ha introdotto Pause Point, una nuova funzione che aiuta a contrastare il doomscrolling e a usare il telefono con maggiore consapevolezza. La funzione inserisce un ritardo intenzionale prima dell’apertura di app distraenti, con schermate di pausa, esercizi di respirazione o contenuti alternativi. In alcuni casi può richiedere il riavvio completo del telefono per essere disattivata.
Sicurezza avanzata, protezione anti-malware e AI isolata a livello hardware
Android 17 introduce il monitoraggio dinamico dei segnali: il sistema individua app che cambiano o nascondono la propria icona, si avviano in background o abusano dei permessi di accessibilità.
Chi installa app tramite sideload su Chrome per Android sarà protetto da Safe Browsing, che analizza il file e blocca il download in caso di malware noto. Google sta espandendo il sistema Advanced Protection, la modalità ad alta sicurezza introdotta con Android 16, con limitazioni più severe per i servizi di accessibilità usati da malware, protezione USB avanzata e verifica dell’integrità del sistema operativo.
Una delle tecnologie più rilevanti è Binary Transparency, un ledger pubblico che permette di verificare crittograficamente l’autenticità di app e componenti di sistema distribuiti da Google. Android 17 introduce inoltre il supporto iniziale alla crittografia post-quantistica, pensata per anticipare futuri scenari di calcolo quantistico.
Sul fronte AI, Android introduce AISeal con pKVM, un ambiente isolato hardware per elaborare dati sensibili separandoli dal resto del sistema, integrato con Private AI Compute, il framework che consente di eseguire modelli AI direttamente sul dispositivo senza trasmettere continuamente dati al cloud.
Gemini Intelligence non è più solo una funzione accessoria: diventa il livello di intelligenza trasversale su cui si fonda l’intero ecosistema Android. Molte delle funzioni annunciate arriveranno in tempi diversi a seconda del produttore e del chipset, con alcune esclusive iniziali per i dispositivi Pixel.