Apple ha deciso di non modificare il nome di dominio usato per il servizio Nascondi la mia email, funzione di iCloud+ che crea indirizzi casuali e inoltra i messaggi verso la casella di posta reale dell’utente. A giugno 2026 la società aveva annunciato l’intenzione di riunire sotto private.icloud.com gli alias generati da Nascondi la mia email (Hide My Email, in inglese). Due mesi dopo è arrivato il dietrofront: gli indirizzi di iCloud+ continueranno a terminare in @icloud.com, mentre il nome di dominio di terzo livello private.icloud.com riguarderà soltanto i nuovi alias creati tramite Accedi con Apple.
Dietro la scelta del dominio c’è un problema pratico che riguarda privacy, sistemi antispam e possibilità per siti e servizi online di riconoscere e bloccare gli indirizzi temporanei.
La Mela aveva introdotto Accedi con Apple nel 2019 insieme a iOS 13, permettendo già allora di sostituire l’indirizzo personale con un alias casuale. Nel 2021, con iCloud+ e iOS 15, la società estese il concetto: Nascondi la mia email rese possibile generare alias anche al di fuori dei servizi che implementano il sistema di autenticazione Apple.
Oggi la funzione opera in Safari, Mail, nelle impostazioni di iPhone, iPad e Mac, su iCloud.com, in Apple Pay e nelle applicazioni compatibili. L’utente può creare numerosi indirizzi diversi, assegnare etichette e note, disattivarli e scegliere a quale indirizzo associato al proprio Apple Account inoltrare i messaggi.
Un dominio dedicato avrebbe reso gli alias molto più facili da bloccare
Un sito può riconoscere facilmente il dominio di un indirizzo email: se un modulo di registrazione riceve utente@private.icloud.com, basta una semplice regola applicativa per rifiutarlo. La stessa logica può agire a livello di validazione, gestione degli account, prevenzione degli abusi oppure tramite servizi esterni che classificano le cosiddette email temporanee.
Con gli alias di Nascondi la mia email all’interno del dominio icloud.com la situazione cambia radicalmente. Bloccare indiscriminatamente icloud.com significherebbe infatti impedire la registrazione anche a utenti che possiedono una normale casella iCloud Mail.
Il 24 agosto 2026 Apple ha aggiornato ufficialmente i suoi programmi: la società spiega di aver riesaminato la scelta dopo aver valutato i commenti ricevuti dagli utenti. La conseguenza è netta: gli indirizzi di iCloud+ Nascondi la mia email resteranno sul dominio icloud.com.
Il nuovo private.icloud.com non sparisce: più avanti nel 2026, Apple inizierà a usarlo per gli indirizzi generati tramite Accedi con Apple, sostituendo privaterelay.appleid.com per le nuove registrazioni. Gli alias già assegnati su privaterelay.appleid.com continueranno comunque a funzionare e a inoltrare i messaggi. Si creerà quindi una fase di coesistenza tra domini.
Nascondi la mia email e Accedi con Apple non sono la stessa cosa
La terminologia scelta da Apple può creare qualche equivoco perché entrambe le funzioni nascondono l’indirizzo reale attraverso un relay. Il funzionamento per l’utente appare simile, ma origine e impiego non coincidono.
Con Accedi con Apple l’alias nasce durante la creazione di un account presso un sito o un’app che supporta il sistema di autenticazione Apple. L’utente può decidere di condividere la propria email oppure utilizzare quella casuale. Secondo la documentazione Apple, l’indirizzo relay resta associato a quella specifica relazione tra utente e servizio.
Nascondi la mia email di iCloud+ è invece uno strumento più generale: può creare un nuovo indirizzo quando un sito mostra un campo email in Safari, mentre si compone un messaggio in Mail, durante alcune operazioni con Apple Pay oppure direttamente dalle impostazioni di iCloud. Non richiede che il sito implementi Accedi con Apple.
Gli alias funzionano come punti di inoltro: il mittente scrive all’indirizzo “secondario”; l’infrastruttura Apple riceve il messaggio e lo inoltra verso la casella selezionata dall’utente. Anche quando si risponde attraverso gli strumenti supportati, il destinatario continua a vedere l’alias invece dell’indirizzo personale.
Privacy sì, anonimato assoluto no
La scelta di mantenere gli alias di Nascondi la mia email sotto icloud.com rafforza quindi una delle caratteristiche più utili del servizio: rendere molto più difficile per siti e piattaforme distinguere a colpo d’occhio un indirizzo temporaneo da una normale casella iCloud. Non significa però ottenere un anonimato assoluto.
Come abbiamo visto chiedendoci se gli indirizzi email Apple siano davvero anonimi, la società conserva necessariamente la relazione tra alias e account reale per poter gestire l’inoltro dei messaggi e, in presenza di una richiesta legale valida, può risalire all’identità associata.
A luglio 2026 era inoltre emersa una vulnerabilità di Hide My Email capace di rivelare l’indirizzo reale: il problema, segnalato originariamente nel 2025, sfruttava particolari messaggi respinti come spam, attraverso i quali l’indirizzo protetto poteva comparire nei log email.
Apple ha corretto la falla il 3 luglio 2026 e verifiche successive hanno confermato l’efficacia dell’intervento; eventuali informazioni finite nei log di sistemi terzi prima della patch, tuttavia, non possono naturalmente essere cancellate retroattivamente.
Nascondi la mia email resta quindi uno strumento valido per ridurre spam, profilazione e diffusione dell’indirizzo principale, ma va considerato per ciò che è: un servizio di aliasing e relay orientato alla privacy, non un sistema progettato per garantire anonimato nei confronti dello stesso provider fornitore del servizio.