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Alimentatore PC, come sceglierlo e sostituirlo

L'alimentatore del PC è uno dei componenti più importanti, talvolta un po’ troppo sottovalutato. Sia che ci si accinga ad installarlo nel sistema appena assemblato, sia che si abbia la necessità di sostituire quello già in uso, l'alimentatore del PC va selezionato con attenzione.

L'alimentatore del PC è uno dei componenti più delicati e non è raro che, nel corso della "vita" di una macchina, possa essere sostituito una o più volte.
Sblazi di tensione, polvere e surriscaldamento sono i più acerrimi nemici dell'alimentatore del PC.

Se, improvvisamente, premendo il pulsante di accensione del PC questo non si avvia, è altamente probabile che il responsabile sia proprio l'alimentatore.

L'alimentatore del PC è un alimentatore a commutazione (Switched-Mode Power Supply Unit): esso infatti si occupa di erogare tensioni e correnti attese cercando di garantire massima efficienza ed affidabilità.


Dal momento che un PC usa, per i vari componenti, tensioni diverse (3,3, 5 e 12 V), l'alimentatore dispone di canali separati per ogni tensione ed ogni tensione dev'essere erogata in maniera stabile, con uno scarto minimo (dell'ordine del 5%) indipendentemente dal carico di lavoro cui è sottoposto il sistema in uso.

Alimentatore PC: gli aspetti da tenere presenti

Quando ci si accingere a sostituire o scegliere l'alimentatore del PC, è bene tenere ben presenti alcuni parametri essenziali:

1) Potenza. La potenza in Watt dichiarata dal produttore dell'alimentatore per PC indica il valore assorbito dalla presa a muro e "smistato" ai componenti della macchina.

2) Efficienza. Si tratta di un parametro importantissimo che esprime quanta dell'energia ricevuta in ingresso dalla presa elettrica a muro è poi effettivamente impiegabile dai componenti elettronici collegati a valle dell'alimentatore.
La restante parte dell'energia non adoperata dai componenti a valle viene generalmente dispersa sotto forma di calore.
Se un alimentatore da 500 W di potenza nominale ha un'efficienza pari all'80%, significa che dalla presa a muro saranno assorbiti 625 W ossia 500 W diviso per 0,8; i 125 W in più si trasformeranno in calore.
È ovvio, quindi, che tra due alimentatori - a parità di potenza nominale - andrà sempre preferito quello con una maggiore efficienza espressa in valore percentuale.

Va detto, comunque, che all'atto pratico l'efficienza dell'alimentatore per PC scende mano a mano che aumenta la richiesta energetica da parte dei componenti hardware installati.

Un alimentatore per PC dovrà essere inoltre "bravo" a gestire sia la situazione di massimo carico, sia quella in cui il sistema è per lo più inutilizzato (stato idle; vedere anche Come velocizzare il PC in poche mosse).

Effettuando alcuni test, è possibile rendersi conto di come il massimo valore di efficienza per l'alimentatore sia rilevabile quando questo è impegnato per circa la metà della sua potenza nominale. È però assolutamente sbagliato sovradimensionare in maniera abbondante l'alimentatore rispetto alle effettive necessità in termini di wattaggio da parte della componentistica. Esso consumerà verosimilmente molto in modalità idle o comunque nelle situazioni in cui il sistema è poco sollecitato.

3) Modularità. Questa caratteristica ha a che fare con l'utilizzo dei cavi di alimentazione che forniscono energia ai vari componenti hardware.

Ad un alimentatore modulare, si possono connettere solo i cavi di cui si ha effettivamente necessità massimizzando l'ordine all'interno del case e riducendo gli ingombri inutili (il che aiuta anche una migliore circolazine dell'aria favorando la dissipazione del calore).

In un alimentatore non modulare, invece, tutti i cavi sono già presenti e connessi internamente al dispositivo stesso. Nei case di più piccole dimensioni e "affollati" di componenti hardware, l'uso di un alimentatore non modulare potrebbe creare più di qualche problema.

4) Produttore. Anche nella scelta del giusto alimentatore per PC il marchio, il brand, è fondamentale.
È quindi preferibile acquistare alimentatori prodotti e commercializzati da marchi noti ed apprezzati.

Come scegliere il giusto alimentatore per PC

Il primo aspetto da controllare, quindi, è il wattaggio dell'alimentatore scegliendolo sulla base dell'effettiva richiesta dei componenti hardware installati.

Come calcolare il consumo dei vari componenti? Semplice: esaminarne le specifiche tecniche.
Nel caso dei processori Intel, ad esempio, è possibile fare riferimento alle schede tecniche qui pubblicate tenendo comunque presente che un processore per PC può consumare da circa 20 W in idle a 150 W "sotto stress".

Una scheda madre, invece, richiede da 15 W in idle a 55-60 W; un hard disk tradizionale da 2 a 8 W; un'unità SSD fino a 4-5 W; la RAM fino a 6 W; i lettori ottici fino a 10-12 W.

Le schede video, invece, a seconda della loro tipologie sono contraddistinte da forchette piuttosto ampie in termini di consumi energetici. Le schede grafiche "senza pretese" (quelle da sistemi desktop per l'ufficio), consumano 10-15 W in idle fino a 75-80 W.
Le schede più importanti e costose pensate per gaming ed elaborazioni 3D avanzate, possono arrivare a consumare 35 W in idle ed anche 400 W a pieno carico.

La tabella che segue dà un'idea delle potenze nominali più adatte per un alimentatore sulla base dell'assorbimento dei vari componenti.

Alimentatore PC, come sceglierlo e sostituirlo

Come "linea guida" generale, sarebbe bene scegliere un alimentatore che abbia una potenza superiore del 20-30% rispetto a quella richiesta a pieno carico dai componenti hardware.


Buoni calcolatori per scegliere l'alimentatore giusto per PC sono quello di Newegg e quello di PCPartPicker.

L'efficienza dell'alimentatore è fondamentale

Come evidenziato in precedenza, il valore di efficienza dell'alimentatore per PC è fondamentale.
L'aspetto efficienza è cruciale per ridurre i consumi energetici e per scegliere un alimentatore che possa durare nel tempo.

I vari alimentatori per PC sono commercializzati esponendo dei "bollini" che ne certificano l'efficienza sulla base di test indipendenti condotti negli Stati Uniti.

Gli alimentatori per PC che si fregiano dei bollini 80 PLUS Gold e 80 PLUS Platinum sono indubbiamente i più efficienti ma anche i più costosi.
Tali alimentatori ottimizzano l'efficienza soprattutto in idle portandola a valori, rispettivamente, vicini o superiori al 90%.
Anche a pieno carico gli alimentatori di questo tipo si comportano molto meglio rispetto agli 80 PLUS, alimentatori di base che offrono un valore pari all'80% in termini di efficienza.

Alimentatore PC, come sceglierlo e sostituirlo

In tabella sono riportati i valori dei vari alimentatori, dotati di differente certificazione, in idle (10-20%), a metà carico (50%) o a pieno carico (100%).

Come si vede i valori sono riferiti alla tensione statunitense di 230 V quindi, in Europa, l'efficienza può essere anche migliore.

Come indicazione generale sconsigliamo l'acquisto di alimentatori che non mostrino almeno il bollino 80 PLUS Bronze.


In termini di brand, nella scelta di un buon alimentatore, ci si può orientare su nomi come Corsair, SeaSonic e Cooler Master.

Buone scelte sono anche gli alimentatori Antec, XFX, Aerocool, be quiet!, Enermax e Thermaltake.

Un buon fattore discriminante è anche la garanzia offerta dal produttore: se di cinque anni, si può star certi di trovarsi di fronte ad un alimentatore ben concepito e di qualità.

Sui sistemi che devono distinguersi per una ridotta rumorosità, è bene orientarsi su alimentatori dotati di ventole più grandi (meno rumorose) o, addirittura, su alimentatori passivi che non contengono alcun elemento in movimento.

Infine, il supporto NVIDIA SLI/AMD CrossFire garantito dall'alimentatore permetterà di connettere eventualmente più schede video all'interno del medesimo sistema e di usarle in contemporanea con evidenti benefici in termini di performance.


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