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BIRT: ricetta opensource per reportistica e business intelligence

BI è l'acronimo di "Business Intelligence" col quale si usa riferirsi a quella categoria di software in grado di trasformare i dati in informazioni di supporto al business. Si tratta di soluzione che "non generano dati" ma permettono invece di valorizzare il patrimonio informativo dell'azienda offrendo tutti gli strumenti per analizzare, visualizzare, organizzare e comprendere i dati.

Abbiamo più volte parlato di Crystal Reports (ved. questi documenti), probabilmente il software leader per quanto riguarda business intelligence e reportistica.

In questo articolo presentiamo "un pretendente al trono" che arriva dal mondo opensource. Il suo nome è BIRT (Business Intelligence and Reporting Tools) e "va a braccetto" con Eclipse, piattaforma di sviluppo ideata da un consorzio di grandi società quali Ericsson, HP, IBM, Intel, MontaVista Software, QNX, SAP e Serena Software.
Sviluppato nel linguaggio Java, Eclipse fornisce allo sviluppatore gli strumenti per la realizzazione di software di vario genere in Java, C++ od in altri linguaggi grazie all'applicazione di speciali plug-in.

Sebbene BIRT abbia sino ad oggi avuto lo svantaggio di stringere un pò troppo l'occhiolino agli sviluppatori (mentre in genere chi utilizza strumenti di business intelligence non lo è...), il prodotto - a partire dal rilascio della seconda versione - è assai cresciuto. In BIRT, ad esempio, sono disponibili nuovi report, viene data la possibilità di servirsi di un maggior numero di grafici e finalmente è più facile creare dei modelli da riutilizzare successivamente.
BIRT si sta insomma affacciando sul mondo da sempre dominato da Crystal Reports che comunque rimane ancora più ricco e più completo.


Requisito indispensabile per l'installazione di BIRT, è la presenza sul sistema di Java runntime environment (JRE) (consigliamo, a tal proposito, di verificare di aver installato la versione più aggiornata, esente da vulnerabilità di sicurezza). L'ultima versione della JRE di Sun è scaricabile facendo riferimento a questa pagina.
Scaricando ed avviando il setup della versione "All-in-One" di BIRT (ved. questa pagina) verranno installati, oltre a BIRT, anche l'IDE Eclipse, il "Graphic Editor Framework" (GEF) - plug-in per Eclipse utilizzato per la visualizzazione dell'interfaccia grafica - e l'"Eclipse Modeling Framework" (EMF) - utilizzato da BIRT per la generazione dei grafici -, requisiti essenziali.
BIRT è traducibile anche nella nostra lingua scaricando ed applicando l'apposito "language pack" (ved. questa pagina per il download). Si tenga presente, tuttavia, che possono trascorrere anche diversi giorni prima del rilascio della traduzione relativa ad una nuova versione di BIRT, appena resa disponibile.
Per applicare il "language pack" è sufficiente aprire il file zip compresso quindi estrarne il contenuto nella cartella ove si è installato Eclipse. Ci si dovrà accertare, quindi, selezionando il menù Windows, Preferences quindi la sezione Report (Progettazione prospetti), Preview (Anteprima) che nel menù a tendina relativo alle impostazioni internazionali sia visualizzato "Italiano (Italia)".

Iniziando a cimentarsi nell'utilizzo di BIRT, per prima cosa è necessario creare un nuovo progetto di lavoro quindi un nuovo report (denominato "prospetto" nella versione "italianizzata" del prodotto). BIRT propone l'utilizzo di diversi modelli di base per il report che si è in procinto di creare.

Nella parte destra della finestra, BIRT visualizza una finestra che riassume i passi che portano alla creazione del report (scelta di una sorgente dati, creazione di un dataset, collegamento dei dati agli elementi che compongono il report).

La finestra centrale di BIRT mostra la struttura del report. La "linguetta" denominata "Pagina principale" o ("Master page") può essere utilizzata per gestire intestazione e pié di pagina del report. La scheda "Script" può essere usata per aggiungere del codice da eseguire nel momento in cui si verifichino particolari eventi.
Cliccando su "Anteprima" è possibile controllare come si presenterà il report finale mentre in "Origine XML" viene inserito il codice che genera il report in corso di sviluppo.


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