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Come collegare due router in cascata

Come collegare due router in cascata

Quando non si volesse o non si potesse sostituire il router fornito dall'operatore di telecomunicazioni, si può collegarvi un router professionale dotato di maggiori funzionalità. Ecco come si fa.

In alcuni casi può risultare impossibile o comunque impraticabile la sostituzione del router fornito dall'operatore di telecomunicazioni con cui si è stipulato l'abbonamento.
È il caso di quegli operatori che, per esempio, per il momento non forniscono le credenziali d'accesso per l'utilizzo dell'utenza VoIP su connessione VDSL (fibra ottica).
Ci sono dei sistemi per rilevare le proprie credenziali VoIP ma talvolta sono oggetto di modifica a seguito di modifiche lato server.

Collegare due router in cascata è quindi un'ottima soluzione quando, per le ragioni più disparate, non si potesse abbandonare del tutto il modem router fornito dall'operatore di telefonia.

Due modalità per collegare i router in cascata

I due router, ovvero quello dell'operatore e quello acquistato in proprio, possono essere collegati in cascata usando due modalità differenti: LAN-LAN e LAN-WAN.

La prima tipologia di connessione (LAN-LAN) implica che i due router si trovino nello stesso segmento IP della rete locale.
Semplificando, se il router fornito dal provider Internet avesse IP privato 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1, il router acquistato in proprio potrà avere, rispettivamente, IP 192.168.1.2 oppure 192.168.0.2 o, ancora, rispettivamente, IP 192.168.1.254 o 192.168.0.254.
L'importante è che l'intervallo di indirizzamento sia il medesimo.


Con la tipologia di connessione LAN-WAN i due router useranno due segmenti IP diversi: i dispositivi connessi al router principale non saranno in grado di comunicare con il router secondario (e con i dispositivi su di esso attestati) e viceversa, perché di fatto si creeranno due reti diverse.
La rete creata usando il secondo router, quello acquistato personalmente, sarà del tutto separata rispetto alla prima (instaurata per la semplice connessione del router del provider) e la seconda rete si appoggerà alla prima solo per il collegamento Internet.

Se l'idea è quella di usare il router fornito dall'operatore di telecomunicazioni solo come modem e abbandonare tutte le funzionalità da esso offerte, si può usare indifferentemente sia l'approccio LAN-LAN che quello LAN-WAN.
Il nostro consiglio è però quello di iniziare subito a considerare il router del provider un semplice modem e configurare la rete locale di conseguenza.

Prima di procedere con la connessione dei router in cascata

È bene non affrettarsi subito a collegare il router principale (quello dell'operatore di telecomunicazioni) con quello acquistato in proprio usando un cavo Ethernet (RJ-45) e "sperare che tutto funzioni".
Per configurare bene la rete e far sì che i due router in cascata funzionino correttamente sono necessari alcuni passaggi:

1) Verificare l'IP privato del router del provider (generalmente 192.168.1.1, 192.168.0.1 ma anche 192.168.1.254 o 10.0.0.1).
Per procedere, si deve collegare un sistema Windows via cavo Ethernet al router principale, aprire il prompt dei comandi e digitare:

ipconfig /all

In corrispondenza della voce Gateway predefinito si troverà l'IP privato del modem router del provider.

2) Accedere al pannello di amministrazione del modem router principale da browser web digitando http:// seguito dall'IP privato estratto in precedenza.

3) Procedere alla disattivazione della rete WiFi sul router del provider.

4) Disattivare la funzionalità DHCP sul router del provider (gli indirizzi IP locali saranno assegnati dal router acquistato in proprio).

5) Disconnettere il cavo Ethernet che collega il PC al router principale e connetterlo al router secondario (quello acquistato in proprio).

6) Alimentare il router secondario da presa elettrica ma non collegarlo (almeno per il momento) al router principale.

7) Accedere al pannello di amministrazione del router secondario ripetendo eventualmente la procedura illustrata ai precedenti punti 1) e 2).
In caso di problemi, provare a usare i comandi ipconfig /release e ipconfig /renew al prompt.
In alternativa, premendo la combinazione di tasti Windows+R quindi digitando ncpa.cpl si può temporaneamente disattivare la connessione di rete cliccando con il tasto destro sull'interfaccia corrispondente e scegliendo Disabilita.
Attendere qualche secondo e cliccare nuovamente sull'icona dell'interfaccia di rete per riabilitarla.

Configurazione dei due router in cascata in modalità LAN-LAN

Dalla sezione LAN o similare del pannello di amministrazione del router secondario, bisognerà modificare l'IP del router scegliendolo nell'intervallo gestito dal router principale.

Se, per esempio, l'IP privato del router principale fosse 192.168.1.1, si può assegnare manualmente al router secondario l'IP 192.168.1.254 oppure 192.168.1.2.
Se l'IP privato del router principale fosse, ad esempio, 192.168.0.1, si potrà attribuire l'IP 192.168.0.2 o 192.168.0.254 al router secondario.

Come collegare due router in cascata

La subnet mask utilizzata sul router secondario dovrà essere ovviamente la stessa adoperata sul router principale: Subnet mask, cos'è e a che cosa serve.

Come Gateway si dovrà indicare l'IP privato del router principale mentre come DNS si possono ad esempio indicare i DNS di Google (8.8.8.8 e 8.8.4.4).

Collegando il router secondario al router principale, tutto dovrebbe funzionare correttamente e si potranno usare le caratteristiche più evolute presenti sul dispositivo acquistato in proprio.

Va detto che con la configurazione LAN-LAN, i dispositivi collegati ai due router si vedranno vicendevolmente appartenendo alla medesima rete.

Il problema è che nel caso in cui si dovessero aprire delle porte in ingresso ed effettuare l'inoltro dei dati verso un dispositivo collegato alla rete locale, anche al router secondario, si dovrà necessariamente attivare il port forwarding sul router principale specificando l'IP privato verso il quale si desidera inoltrare il traffico.


Configurazione dei due router in modalità LAN-WAN

Come spiegato in precedenza, l'approccio LAN-WAN porta alla creazione di due reti locali separate.

Anche in questo caso, come già visto in precedenza, bisognerà accedere al pannello di amministrazione del router secondario avendo cura di non connetterlo via cavo Ethernet al router principale.

Nella sezione LAN del router secondario, bisognerà assegnare al dispositivo un IP privato fuori dal range utilizzato sul router principale.
Ad esempio, se il router principale avesse IP 192.168.0.1, si potrà assegnare al router secondario l'IP 192.168.1.1 oppure 192.168.2.1 specificando 255.255.255.0 come subnet mask.

A questo punto, si potrà collegare la porta WAN del router secondario con una porta LAN del router principale.

Per quanto riguarda l'inoltro delle porte, si può accedere al router principale (quello del provider Internet) e - quando disponibile - attivare la funzionalità DMZ (Demilitarized zone) dal pannello di configurazione.
In questo modo, tutto il traffico in ingresso sarà automaticamente inoltrato sulle corrispondenti porte del router acquistato personalmente.
In alternativa è possibile ricorrere all'abilitazione del cosiddetto IP passthrough (anche qui ove previsto).

In questo modo, tutte le porte in ingresso saranno automaticamente forwardate, in caso di necessità, verso il router secondario e non si sarà costretti a un doppio inoltro delle porte.
Grazie a DMZ e IP passthrough il router principale sarà "declassato" a semplice modem: l'importante è astenersi dal collegare qualunque dispositivo client a tale router per evitare che le sue porte risultino esposte sulla rete Internet e direttamente raggiungibili.
D'ora in avanti tutti i client dovranno essere collegati, via cavo Ethernet e via WiFi, solo ed esclusivamente al router secondario.

Vedere anche Come controllare porte aperte su router e IP pubblico e Come rendere la rete sicura sia in azienda che a casa.


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