Come eseguire le vecchie estensioni Firefox dopo il rilascio della versione 57

Mozilla si appresta a un cambiamento epocale: il sistema di gestione delle estensioni per il suo browser, a novembre 2017, verrà completamente rivoluzionato.

Il 14 novembre 2017 Firefox 57 verrà rilasciato in versione finale: questa release del browser romperà con il passato e avvierà una vera e propria rivoluzione per quanto concerne il supporto delle estensioni.

Come preannunciato già da qualche mese, Firefox 57 non permetterà più l’utilizzo delle vecchie estensioni e gli sviluppatori sono tenuti ad aggiornarle per evitare che esse diventino automaticamente incompatibili: Mozilla punta su Firefox 57 per tornare a guadagnare quote di mercato su Chrome.

Per Mozilla si tratta di un cambiamento epocale che ha come obiettivo quello di rendere il browser più veloce ed efficiente.
Già oggi, installando l’ultima versione di Firefox (Firefox 55, appena rilasciata: Firefox 55 punta sulla realtà virtuale con WebVR e migliora le prestazioni del browser), il browser di casa Mozilla ha cominciato a indicare come “obsolete” la maggior parte delle estensioni disponibili pur permettendone il normale funzionamento.

Va detto che in presenza di “estensioni obsolete” non si potrà ancora trarre vantaggio concreto dall’introduzione della nuova architettura multi-threaded (“multiprocesso”) di Firefox che consente il contemporaneo mantenimento di molte schede aperte con un’occupazione ridottissima in termini di memoria RAM e carico sulla CPU.

Dopo metà novembre, una volta che sarà rilasciato Firefox 57, tutte le estensioni che non adeguatesi al nuovo “formato” WebExtension – per larga parte compatibile con API per la gestione delle estensioni supportate in Chrome e Opera – non funzioneranno più e non saranno più caricate da parte del browser.

La situazione sta migliorando nel corso delle ultime settimane perché molti sviluppatori stanno abbracciando il modello WebExtensions anche se gran parte delle estensioni per Firefox restano incompatibili.
Le WebExtensions non possono interagire con il codice di Firefox minando eventualmente alla sua stabilità e alla sua sicurezza: ecco perché Mozilla ha scelto di spingere sull’acceleratore.

Verificare le estensioni Firefox incompatibili

Abbiamo detto che tutte le estensioni “vecchio stampo” non saranno più compatibili con Firefox 57 e versioni successive.

Il consiglio è quello di digitare about:addons nella barra degli indirizzi di Firefox.

Così facendo, in corrispondenza delle estensioni che risultano incompatibili con Firefox 57 e che quindi non hanno ancora abbracciato il modello WebExtensions, apparirà un'”etichetta” gialla con l’indicazione Obsoleta.


Il controllo delle estensioni attualmente installate e utilizzate può essere effettuato solo previa installazione di Firefox 55 o release seguenti. Diversamente, nelle precedenti versioni del browser, l’indicazione Obsoleta non comparirà.

Come eseguire le vecchie estensioni in Firefox

Le estensioni legacy (“obsolete”) verranno automaticamente messe in pensione con il rilascio di Firefox 57.

Per chi però avesse la necessità di continuare a eseguire estensioni per le quali non fosse ancora disponibile la versione WebExtension, l’unico modo per procedere è, al momento, quello di installare Firefox ESR (Extended Support Release).

Scaricabile a questo indirizzo, Firefox ESR è una versione speciale del browser destinata in primis alle aziende (che non possono e non vogliono installare continuamente nuove major release).
Firefox ESR viene comunque sempre aggiornato per ciò che riguarda la sicurezza ed è quindi una versione del browser che non espone ad alcun genere di rischio.


Firefox ESR supporterà le vecchie estensioni (che non siano WebExtensions) fino al mese di giugno 2018. A partire dal 26 giugno 2018, infatti, l’unica versione di Firefox ESR supportata sarà quella basata su Firefox 59 che, a sua volta, include il solo supporto per le WebExtensions.

In alternativa, se si avesse l’esigenza di caricare vecchie estensioni, si possono usare browser come Pale Moon e Waterfox, entrambi fatti derivare dal codice di Firefox.

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