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Creare un indirizzo email: quale servizio scegliere

Come creare un indirizzo email? È sicuramente una delle domande più frequenti fra coloro che si apprestano a decidere con quale casella di posta elettronica ricevere le email personali e di lavoro.
Sebbene infatti la posta elettronica sia uno strumento vecchio, proposto addirittura nel 1973 quando ancora la rete Internet non esisteva e si parlava solamente di ARPANET (la rete studiata e realizzata all'inizio degli anni '70 dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti; si pensò al protocollo SMTP come standard per l'invio dei messaggi di posta solo nel 1982), ancor'oggi il suo utilizzo continua a crescere a livello mondiale.
Nonostante il sempre più intenso utilizzo della messaggistica istantanea e dei social network, secondo uno studio Radicati, l'utilizzo dell'email dovrebbe aumentare del 6% ogni anno da qui al 2018 tanto che gli account email, su scala planetaria, passeranno dai 4,1 miliardi del 2014 ai 5,2 miliardi del 2018. Gli utenti, invece, cresceranno complessivamente del 3% ogni anno, da 2,5 miliardi (2014) a circa 2,85 miliardi (2018).

Fatta eccezione per alcune popolari app sui dispositivi mobili, infatti, l'utilizzo di un account email resta condicio sine qua non per la registrazione ed i successivi accessi ai vari social network od agli altri strumenti online.


La posta elettronica resterà quindi utilizzatissima soprattutto in ambito lavorativo mentre sta già evidenziando una certa contrazione sul versante consumer. Sempre secondo Radicati, gli utenti business hanno dovuto gestire circa 120 mail al giorno nel 2014 che aumenteranno fino a 140 nel 2018.

Creare un indirizzo email: cosa controllare

Quando si decide di creare un indirizzo email, sia per scopi lavorativi che per utilizzi personali, è bene tenere in considerazione alcuni aspetti cruciali:

1) Possibilità di accedere all'account email da web così come da vari dispositivi utilizzando ad esempio un software client. L'accesso dovrà essere preferibilmente consentito non soltanto attraverso l'impiego del protocollo POP3 ma anche mediante l'utilizzo del protocollo IMAP (vedere Differenza tra POP3 e IMAP: cosa cambia nella ricezione della posta)

2) Possibilità di utilizzare i protocolli crittografici SSL/TLS per l'accesso alla casella di posta elettronica, il download e l'invio delle email.
Quando si utilizzano connessioni non sicure, facendo ricorso al solo HTTP, POP3, SMTP - senza l'impiego di un protocollo di crittografia asimmetrica -, è molto facile, per un aggressore, sottrarre informazioni personali esaminando i dati in transito (attività di sniffing). Da qui discende l'importanza di utilizzare un account di posta che permetta l'utilizzo dei protocolli crittografici SSL/TLS.

3) Disponibilità di un server SMTP per l'invio dei messaggi di posta elettronica, anch'esso utilizzabile servendosi dei protocolli crittografici SSL/TLS.

4) Compatibilità della webmail con qualunque browser ed utilizzo del protocollo HTTPS insieme con il protocollo TLS 1.2 ed un certificato digitale valido e sicuro.

5) Verificare possibilmente che il provider utilizzi la crittografia end-to-end non soltanto per le comunicazione fra server e client (e viceversa) ma anche per il dialogo con i server di posta degli altri fornitori.
Google ha più volte confermato l'intenzione di voler attivare la crittografia end-to-end su Gmail da mittente a destinatario di ciascun messaggio: End-to-end, per inviare e-mail cifrate con Google Gmail.
Nonostante la maggior parte dei provider offra agli utenti la possibilità di utilizzare i protocolli SSL/TLS per la connessione ai loro server di posta, infatti, nella maggior parte dei casi i dati viaggiano in chiaro, sulla Rete, quando “a parlarsi” sono server e-mail gestiti da provider differenti. Così, se le e-mail transitano su link cifrati nell'ultimo tratto del loro viaggio, la parte precedente del tragitto resta spesso vulnerabile agli attacchi dei malintenzionati.
In questa pagina Google parla ad esempio dell'aspetto legato alla crittografia delle email in transito. L'indirizzo di Google offre una panoramica su quei provider che non provvedono a cifrare le email in transito.
Diciamo subito che per quanto concerne quest'aspetto, come si vede analizzando i dati a metà pagina ed utilizzando la casella Esplora i dati per digitare i nomi dei principali provider italiani, debbono essere ancora compiuti grossi passi in avanti (vedere anche Crittografare email da web con Mailvelope).

6) Controllare le condizioni di utilizzo del servizio di posta e le norme a tutela della privacy degli utenti. Con alcune clausole il provider potrebbe arrogarsi il diritto di accedere agli archivi di posta dei suoi utenti, almeno in forma automatizzata.

7) Stabilire con certezza lo spazio disponibile per l'archiviazione delle email sui server del provider. Accertarsi di quanto spazio sia riservato agli utenti che attivano un account email gratuito e quali sono le condizioni per i clienti paganti.

8) Scegliere preferibilmente un fornitore che non "prende in ostaggio" i dati dell'utente ma che consente, utilizzando strumenti più o meno supportati, di spostare la posta elettronica su un altro account (anche di un fornitore concorrente) o comunque di esportare in locale tutti gli archivi delle email.

9) Controllare la disponibilità di applicazioni per i vari dispositivi (Android, Apple iOS, Windows Phone, BlackBerry,...) che facilitano l'utilizzo del proprio account anche in mobilità.

10) Per la propria attività lavorativa, anziché creare indirizzi email del tipo @gmail.com, @outlook.com, @yahoo.com e così via, il consiglio è quello di registrare uno o più account di posta personalizzati. Tali account potranno ad esempio essere attestati su un dominio di proprietà (esempio: mioaccount@nomeazienda.it).
Per creare uno o più indirizzi email di questo tipo, sicuramente più riconoscibili e maggiormente professionali, è sufficiente registrare il proprio nome a dominio (rivolgendosi ad uno dei tanti registrar) quindi richiedere l'attivazione del servizio di posta elettronica.
Non vanno sottovalutate le opportunità derivanti dalla liberalizzazione dei nuovi domini di primo livello: Nuovi domini di primo livello: cosa sono e come si registrano.


Seguendo le indicazioni riportate nell'articolo Usare Gmail o Zoho con il proprio dominio personale: gestione della posta elettronica è addirittura possibile sfruttare un servizio gratuito come Zoho per attivare gratuitamente più indirizzi email personalizzati sul proprio dominio Internet. Analoga possibilità era recentemente fornita anche da Google e Microsoft (Ottenere un indirizzo e-mail personalizzato con Outlook.com: gestire mail del dominio); il servizio gratuito è stato però poi eliminato.

Google Gmail

Il servizio di posta elettronica di Google offre ben 15 GB di spazio gratuiti per salvare posta elettronica ed allegati. Questa pagina consente di scoprire in tempo reale lo spazio ancora rimanente sul proprio account.
Gli utenti hanno poi eventualmente la possibilità di attivare un piano tariffario a pagamento (a partire da 1,99 dollari al mese) così da ottenere 100 GB o più di spazio sui server Google.
Nell'articolo Spazio Google Drive: individuare i file più pesanti abbiamo fornito alcune indicazioni sulle modalità di gestione dello spazio a disposizione sull'account Google.

Gmail è uno degli account email più completi e versatili. Oltre ad una solida webmail, il cui comportamento è personalizzabile in profondità utilizzando una serie di impostazioni avanzate, la posta Gmail può essere gestita via POP3 ed IMAP, da qualunque client di posta elettronica, utilizzando i protocolli crittografici SSL/TLS.


A proposito del punto 6), i termini di servizio di Google contengono comunque alcuni spunti che possono essere oggetto di riflessione: "Quando l'utente carica, trasmette, memorizza, invia o riceve contenuti da o tramite i nostri Servizi, concede a Google (e ai partner con cui collaboriamo) una licenza globale per utilizzare, ospitare, memorizzare, riprodurre, modificare, creare opere derivate (come quelle derivanti da traduzioni, adattamenti o altre modifiche apportate in modo tale che i contenuti funzionino al meglio con i nostri Servizi), comunicare, pubblicare, eseguire pubblicamente, visualizzare pubblicamente e distribuire i suddetti contenuti. I diritti che concede con questa licenza riguardano lo scopo limitato di utilizzare, promuovere e migliorare i nostri Servizi e di svilupparne di nuovi. (...) I nostri sistemi automatizzati analizzano i contenuti dell'utente (incluse le email) al fine di offrire funzionalità dei prodotti rilevanti a livello personale, come risultati di ricerca personalizzati, pubblicità su misura e rilevamento di spam e malware. Questa analisi si verifica nel momento in cui i contenuti vengono trasmessi, ricevuti e memorizzati".

Google ha sempre ammesso di effettuare una scansione automatizzata dei contenuti delle email degli utenti per ottimizzare i risultati delle ricerche e visualizzare messaggi pubblicitari personalizzati.

Configurazione dell'account Gmail
Nell'articolo Configurare Gmail ed usare l'account al meglio, abbiamo spiegato come scaricare la posta elettronica da Gmail via POP3 o IMAP e come inviarla usando il server SMTP di Google.

I dati da utilizzare nel proprio client di posta elettronica, comunque, sono i seguenti:
Server POP: pop.gmail.com porta 995
Server SMTP: smtp.gmail.com porta 465
Server IMAP: imap.gmail.com porta 993



Outlook.com

Il servizio di posta di Microsoft supporta POP3, SMTP e, da circa un anno, anche IMAP.

Ecco i parametri da utilizzare per l'accesso all'account email Outlook.com:
Server POP: pop3-mail.outlook.com porta 995
Server SMTP: smtp-mail.outlook.com porta 465
Server IMAP: imap-mail.outlook.com porta 993


L'account di posta elettronica Outlook.com non ha virtualmente limiti di spazio. Come spiega Microsoft, l'account email cresce proporzionalmente insieme con i messaggi in esso stivati (vedere questa pagina).

Alice

Nel caso di Alice Mail, i parametri da utilizzare sono i seguenti:

Server POP: in.alice.it porta 995
Server SMTP: out.alice.it porta 465
Server IMAP: in.alice.it porta 993


Email.it

I parametri per configurare l'invio e la ricezione della posta Email.it sono i seguenti:

Server POP: popmail.email.it porta 995
Server SMTP: smtp.email.it porta 465
Server IMAP: popmail.email.it porta 993


Aruba

Per l'accesso agli account di posta elettronica Aruba è consigliabile utilizzare i seguenti parametri:

Server POP: pop3s.aruba.it porta 995
Server SMTP: smtps.aruba.it porta 465
Server IMAP: imaps.email.it porta 993


Ove non espressamente indicato, l'accesso avviene utilizzando Password normale come metodo di autenticazione.

Interessante ed utile lo specchietto riassuntivo di Apple, disponibile in questa pagina, che permette di annotare tutti i parametri di accesso all'account email forniti dal provider scelto.

Creare e configurare un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)

La PEC, la posta elettronica certificata così come intesa e normata nel nostro Paese è purtroppo un "unicum" tutto italiano che ad oggi non ha equivalenti in tutto il mondo.


L'Italia ha infatti sentito la necessità di dotarsi di uno strumento di comunicazione per l'invio e la ricezione di documenti dal valore legale, senza però utilizzare alcuno degli standard riconosciuti a livello internazionale (si pensi a S/MIME o a PGP/OpenPGP).
Nell'articolo Controllare e scaricare posta elettronica certificata: i suggerimenti, abbiamo visto come sia possibile creare un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e come configurarne l'accesso.

Se si avesse la necessità o l'obbligo di attivare un indirizzo PEC, è importante accertarsi di verificarne periodicamente il contenuto dal momento che una volta che un'e-mail giunge su tale account è considerata come recapitata e notificata (ad esempio nel caso delle cartelle esattoriali).

Di recente, tra l'altro, è stata decisa la chiusura definitiva del servizio CEC-PAC (la posta elettronica certificata del Governo; La Posta Certificata del Governo va in pensione): gli italiani potranno quindi utilizzare, a breve, solo ed esclusivamente account PEC tradizionali.

Indirizzo email temporaneo

Seguendo le indicazioni riportate nell'articolo Indirizzo e-mail temporaneo: come crearlo in pochi secondi, infine, è possibile creare un indirizzo email temporaneo che si autodistrugge trascorsi alcuni minuti.


  1. Avatar
    miki64
    14/01/2015 10:33:50
    Beh, io Alice non lo avrei proprio proposto e mi sarei limitato a Gmail e Outlook (ma Yahoo perché non c'è nell'elenco?), più gli altri. Perché? Perché l'esperienza del Forum di Mozilla Italia mi insegna che Alice e Libero sono dei pessimi fornitori del servizio qualora l'utente decida: a) di cambiare il proprio ISP (la posta non può più scaricarla tramite email client ma solo consultarla in webmail); b) di utilizzare un email client come Thunderbird, visto che i parametri di connessione cambieranno spesso oppure spesso non funzioneranno "temporaneamente" oppure spesso per programmi come FreePOPs non ci sarà via d'uscita. Libero (purtroppo) docet... Saluti. :approvato:
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