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Google Lens, cos'è e come funziona

Google Lens, cos'è e come funziona

Google distribuisce Lens a una più vasta schiera di utenti: non più soltanto i possessori di smartphone Pixel ma anche coloro che dispongono di altri dispositivi Android possono beneficiare degli algoritmi di intelligenza artificiale per il riconoscimento delle immagini.

È da ormai 10 anni, da quando venne presentato Google Goggles, che i tecnici della società di Mountain View sono al lavoro su una tecnologia capace di riconoscere quanto rappresentato nelle immagini.
Dopo l'abbandono del progetto Googles, l'azienda fondata da Larry Page e Sergey Brin ha lavorato su Google Lens, uno strumento che sfrutta l'intelligenza artificiale per rilevare non soltanto quanto raffigurato in un'immagine ma anche ciò che viene inquadrato, in tempo reale, con la fotocamera dello smartphone.

Google Lens può identificare automaticamente opere d'arte, codici a barre, libri, edifici e monumenti, panorami e luoghi d'interesse, copertine di giornali e periodici, album musicali, film, videogiochi e così via.

Tra le tante abilità di Lens, la possibilità di aggiungere un nuovo contatto in rubrica a partire da un biglietto da visita, la traduzione di cartelli e termini in un'altra lingua, la ricerca di informazioni online su un certo prodotto, l'apertura di un indirizzo mediante browser web, il riconoscimento di piante e animali, la memorizzazione della data di un evento partendo dalle informazioni stampate su una locandina o un poster.


Google Lens, cos'è e come funziona

Dopo il debutto sugli smartphone Pixel lo scorso anno, da alcuni mesi Google spiega ha avviato la distribuzione di Lens sui dispositivi Android di altri produttori.




Purtroppo Google non chiarisce su quali dispositivi Lens verrà attivato ma non è escluso che nella fase iniziale solo i possessori di device Android 8 Oreo possano farne uso.
Fino a qualche settimana fa bastava modificare il file build.prop per "persuadere" Android ad abilitare Lens: il trucchetto è stato poi reso inapplicabile da parte di Google.
Soltanto per alcuni dispositivi sottoposti a root o sui quali si è provveduto a installare la recovery TWRP o Magisk è ancora possibile forzare l'attivazione di Google Lens (suggeriamo di cercare nel forum di XDA Developers per saperne di più: digitare enable google lens xda site:forum.xda-developers.com nella casella di ricerca di Google).

Grazie all'integrazione con Google Foto, applicazione che suggeriamo di mantenere sempre aggiornata all'ultima versione per incrementare le probabilità di ricevere l'attivazione del pulsante Google Lens, permette di riconoscere quanto raffigurato e di veder comparire un messaggio contenente tutte le informazioni salienti.

L'integrazione con Google Assistant è invece forse ancora più efficace perché permette di ottenere informazioni in tempo reale con il riconoscimento intelligente che è sempre attivo (non è necessario scattare una foto ma Lens lavora in tempo reale via a via che si inquadrano vari soggetti).




Google Lens anche come applicazione a sé stante

In queste ore Google Lens è stata pubblicata anche come app a sé stante nel Play Store.

Coloro che non potessero ancora accedere a Google Lens dall'assistente o da Google Foto, possono provare ad avviare l'apposita applicazione che tra l'altro sembra ben più di un semplice "collegamento". Gli shortcut o le progressive web apps (PWA) pesano davvero poco (intorno ai 2 MB) mentre Google Lens occupa comunque oltre 20 MB.

Purtroppo, però, su alcuni modelli di smartphone l'app restituisce un errore all'avvio: Google Lens non è ancora disponibile su questo dispositivo.
Il perché Google permetta di installare un'app per poi mostrare un laconico messaggio d'errore non è chiaro ma la distribuzione di Google Lens attraverso il Play Store è chiaro segno della volontà di estenderne l'utilizzo a una platea di utenti molto più ampia.

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