10653 Letture

"IT verde": ecco il laser che "cancella" i fogli già stampati

La pubblicazione scientifica del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha dato spazio ad una ricerca che potrebbe, in futuro, aprire la strada a nuove metodologie per il riciclo della carta. In un mondo sempre più digitale, si stampa ancora troppo e da qualche tempo nei messaggi di posta elettronica capita di leggere esortazioni a rispettare l'ambiente ed a stampare le e-mail solo quando strettamente necessario.
Alcuni ricercatori inglesi vogliono però compiere un passo in più, che va ben oltre la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema della battaglia contro gli sprechi. Julian Allwood (nella foto a lato), accademico della University of Cambridge, ha rivelato un nuovo sistema che sarebbe in grado di rimuovere il toner presente sui fogli di carta già stampanti consentendone l'immediato riuso.

Lo studio, condotto in collaborazione con un altro ricercatore, David Leal-Ayala, illustra l'utilizzo di una luce laser che permette di decomporre il toner svolgendo di fatto un processo inverso a quello di stampa. Secondo quanto affermato dagli esperti anglosassoni, la rimozione automatica del toner non causerebbe danni alle fibre della carta ed uno stesso foglio potrebbe essere riutilizzato fino a cinque volte prima di essere gettato nel cestino (del riciclo, ovviamente). "Stiamo cercando di vaporizzare il toner in maniera molto veloce", ha osservato Leal-Ayala. Il trucco, secondo gli studiosi, consisterebbe nell'utilizzo di un laser che proietta una luce verde ad intervalli rapidissimi, dell'ordine dei nanosecondi. Dal momento che la fibra di cellulosa è sostanzialmente immune ad un'azione del genere, gli impulsi luminosi verrebbero totalmente assorbiti dal toner. L'unico problema, spiega Allwood (anche il cognome del ricercatore è tutto un programma...), è che il calore assorbito dal toner venga comunicato al foglio di carta. Ed è proprio l'impiego di impulsi rapidi che permette al toner di "evaporare" prima di causare danni alla carta.

"Adesso stiamo cercando qualcuno che ci aiuti a costruire un prototipo", ha concluso Allwood.


Permangono comunque alcuni punti interrogativi legati alla gestione del toner "vaporizzato" ed ai pericoli di una possibile inalazione, all'eventualità che la tecnologia possa essere usata per alterare documenti già prodotti, all'energia aggiuntiva che sarebbe comunque richiesta per rimuovere il toner dal foglio di carta.

  1. Avatar
    DA_t
    21/03/2012 02:51:25
    Ecco l'ennesima invenzione di cui potevamo fare comodamente a meno. Tecnicamente inutile, poco pratica e dai forti connotati da delirio ambientalista... Prima di tutto, già oggi si ricicla la carta indipendentemente che essa sia stampata o meno. Quindi, la novità, di "sbiancarla" per riaverla utilizzabile è già tutto un programma (per usare un eufemismo). Secondo, pensare di riutilizzare un supporto precedentemente usato, senza ritrattarlo per riportarlo ad uno stato di materia prima con cui produrre "ex novo" il prodotto finito, è delirio più che invenzione.. un foglio usato semplicemente sbiancato, a parte l'aspetto igienico e pratico, porrebbe dei seri problemi di standard ed ISO del prodotto finale. Pensiamo a quanto facilmente carta statica o di cattiva qualità finisce con il provocare inceppamenti di stampanti, fax e fotocopiatrici (con, oltre i conseguenti vari aspetti funzionali, anche uno spreco di carta se non spesso intere risme buttate nel bidone perchè inutilizzabili). Figuriamoci fogli usati "sbiancati".... verosimilmente affetti da difetti di ogni sorta quali - ad esempio - lo stato del supporto (pieghe, abrasioni, alterazioni, etc). Poi, giusto per dare un senso all'aspetto del rispetto ambientale, è interessante addentrarsi ad una analisi del processo "innovativo" per "sbiancare" i fogli. Gli impulsi laser vengono prodotti utilizzando macchinari che - per essere prodotti, messi in esercizio e mantenuti - utilizzano energia elettrica che viene quindi "consumata" allo scopo. Quindi, non è proprio ad "impatto zero" (visto che quell'energia non viene prodotta dalle parole o dal pensiero ma, verosimilmente, da delle belle centrali a ciclo combinato o a carbone/olio combustibile..). Idem l'assemblaggio dei macchinari necessari (metalli, materiali plastici, etc). Inoltre il toner è un materiale inquinante, volatile e cancerogeno. L'utilizzo di impulsi laser per vaporizzarlo, significa mutare da stato solido a gassoso sostanze chimiche tossiche. Questo esclude l'applicabilità del processo ovunque si voglia, ed implica l'utilizzo di impianti di aspirazione, filtraggio di tali esalazioni. Quindi, aspiratori e filtri significa altra energia consumata, altri costi ed altri rifiuti prodotti. Della serie "ma chi ce l'ha fatto fare"... Infine, nonostante le martellanti campagne volte al riciclo, la carta viene spesso equiparata a rifiuto e - in quanto tale - così raccolta presso cartiere e/o aziende che utilizzano la carta quale materia prima per le loro lavorazioni, per essere poi bruciata e/o mischiata con i rifiuti indifferenziati. Un assurdo, visto i quantitativi raccolti presso questi centri. Eppure questo è quello che succede in Italia.
  2. Avatar
    michele_b
    21/03/2012 02:08:49
    ma il toner evaporato chi lo respira?