venerdì 11 dicembre 2020 di Michele Nasi 1435 Letture
L'ideatore di Cydia fa causa ad Apple per presunte pratiche anticoncorrenziali

L'ideatore di Cydia fa causa ad Apple per presunte pratiche anticoncorrenziali

Si torna a parlare dello store alternativo Cydia. Dal glorioso passato, questo strumento è ormai oggi passato nel dimenticatoio. Il creatore Jay "Saurik" Freeman decide però di avviare una vertenza legale sfidando Apple.

Tutti coloro che da anni utilizzano gli Apple iPhone si ricorderanno certamente di Cydia, uno store online alternativo a quello della Mela accessibile da coloro che effettuavano il jailbreaking dei loro dispositivi.
La società guidata da Tim Cook ha da sempre strenuamente osteggiato la pratica del jailbreaking presentandola come pericolosa dal punto di vista della sicurezza. In tutte le versioni di iOS sono quindi state applicate contromisure per prevenire il jailbreaking.

Seppur di recente la stessa pratica sia stata riportata in auge (Jailbreaking iOS torna a ruggire: funziona con tutte le versioni del sistema operativo, 13.5 compresa) le crescenti difficoltà incontrate nel corso del tempo al fine di rimuovere le restrizioni software imposte da Apple ha di fatto portato alla fine progetti come Cydia.


Lo store alternativo, va detto, esiste ancora oggi ma non è neppure lontanamente paragonabile con quello che era alcuni anni fa. Basti pensare che secondo recenti stime tra il 2011 e il 2012 Cydia avrebbe raccolto qualcosa come 10 milioni di dollari, business che in forza delle politiche applicate da Apple non è più possibile.

L'ideatore di Cydia, Jay "Saurik" Freeman, ha quindi deciso di fare causa ad Apple per presunte pratiche anticoncorrenziali. Secondo la tesi sostenuta da Freeman, Apple avrebbe usato tecniche coercitive per cercare di impedire ai suoi clienti di utilizzare Cydia o qualsiasi altro mezzo alternativo per installare software scoraggiando gli utenti dall'impiegare tali strumenti.

Freeman si è rivolto allo studio legale Quinn Emanuel Urquhart & Sullivan, lo stesso che ha rappresentato Samsung nella sua fortunata guerra dei brevetti contro Apple.
Secondo l'inventore di Cydia, infatti, il vento sarebbe cambiato e sarebbe quindi giunta l'ora per avanzare rivendicazioni che vengono ritenute sacrosante. E i legali, che hanno seguito altre vertenze similari come quella avviata da Epic, ritengono che Cydia possa essere la "querelante perfetta" per una causa antitrust contro Apple.


La differenza principale tra Cydia e le altre aziende che hanno fatto causa ad Apple è che queste ultime hanno contestato l'azienda di Cupertino relativamente alla pubblicazione delle app sullo store ufficiale.
Cydia, invece, non stava lottando per entrare nell'App Store ma si poneva in diretta concorrenza con esso con il fatto aneddotico che Cydia era addirittura precedente all'App Store.

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