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La nuova versione di Chrome guarda di più alla privacy

Google ha rilasciato una nuova versione di Chrome. L'obiettivo sembra essere quello di porre fine alle polemiche ingeneratesi nei giorni scorsi a proposito della funzionalità "Google Suggest", integrata nel browser del colosso di Mountain View.
"Google Suggest", infatti, è una caratteristica di Chrome strettamente collegata ad OmniBox, la barra degli indirizzi che combina in sé una casella di ricerca in grado di offrire dei suggerimenti per qualsiasi termine digitato dall'utente. Ad ogni tasto premuto nella barra degli indirizzi, Chrome mette in atto uno scambio di dati con i server di Google (ved., in proposito, questa notizia). Digitando via a via un URL nella barra degli URL, il browser invia una richiesta GET nella forma /complete/search?client=chrome&output=chrome&hl=it&q=www.nomedelsito al server clients1.google.it.
Con il rilascio di Chrome 0.2.149.30, il team di Google spiega di aver reso il prodotto maggiormente "attento" nella fase di identificazione degli URL contenenti dati sensibili, ad esempio nomi utente e password. In tal caso, Google Suggest provvederebbe immediatamente ad eliminare i dati di autenticazione senza trasmetterli ai server dell'azienda fondata da Larry Page e Sergey Brin.


Inoltre, mentre le precedenti versioni di Chrome memorizzavano in locale il contenuto di pagine https:, la release appena pubblicata online non si comporta più in modo analogo.

Tutti coloro che avessero già installato Google Chrome sul proprio sistema, riceveranno automaticamente l'aggiornamento nelle prossime ore. La funzionalità "Google Suggest" resta però abilitata in modo predefinito.

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