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lunedì 28 marzo 2022 di 1687 Letture
Le unità SSD PCIe 5.0 di punta richiederanno un sistema di dissipazione del calore attivo

Le unità SSD PCIe 5.0 di punta richiederanno un sistema di dissipazione del calore attivo

Phison descrive il futuro delle unità a stato solido: quelle PCIe 5.0 più performanti richiederanno un sistema per il raffreddamento attivo.

Phison sta preparando diversi controller per SSD di nuova generazione basati sull'interfaccia PCIe 5.0 ad alte prestazioni. Un esempio è il controller PS5026-E26 che sarà appunto utilizzato nei modelli maggiormente prestazionali.

Le prime unità dovrebbero raggiungere il mercato entro la fine dell'anno anche se i modelli destinati al mercato mainstream non arriveranno fino al 2024.

Oggi i migliori SSD PCIe 4.0 che riescono a raggiungere fino a 7500 MB/s in lettura sequenziale possono essere raffreddati senza problemi con tecniche di dissipazione del calore di tipo passivo così da scongiurare fenomeni di thermal throttling.

I responsabili di Phison condividono però un'informazione importante e annunciano che gli SSD PCIe 5.0 richiederanno un raffreddamento attivo.

L'interfaccia PCIe 5.0 permette di arrivare fino alla soglia dei 16 GB/s necessitando quindi di una soluzione per la dissipazione del calore più aggressiva al fine di evitare una riduzione automatica delle frequenze operative e scongiurare danni fisici.

L'intervallo di temperatura ideale per il corretto funzionamento di un SSD è 25-50 °C; un'unità a stato solido inizia comunque a limitare le sue prestazioni a 70°C mentre i chiop NAND possono resistere a temperature più elevate, fino a 85 ºC.

Il consumo di energia sarà di circa 20W per unità rispetto ai 10W del PCIe 4.0 ad alte prestazioni e ai 5W dei prodotti basati su PCIe 3.0. I modelli di SSD meno prestazionali e dal costo più abbordabile hanno un consumo che si attesta a circa la metà dei valori indicati.

C'è da dire che sebbene in alcuni casi si guardi alla limitazione dei consumi energetici, soprattutto quando il PC è in idle, in generale negli ultimi anni abbiamo assistito all'immissione sul mercato di prodotti sempre più energivori. E ciò nonostante i problemi energetici con i quali dobbiamo oggi fare seriamente i conti.

A breve parleremo di sistemi che dispongono di alimentatori per PC da 1200-1500W con una delle schede dedicate di NVidia che da sola assorbirà 800-900W a pieno carico.


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