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Monitor PC: quale scegliere

Monitor PC: quale scegliere

Quali sono gli aspetti da tenere presenti quando ci si accinge a scegliere un monitor per PC?

La scelta di un buono schermo per PC è uno degli aspetti che spesso viene trascurato. Quante volte si aggiorna la configurazione hardware del PC o si procedere a una completa sostituzione del computer ma si continua a lavorare con il vecchio monitor ormai non più al passo coi tempi?

Scegliere un monitor per PC può rivelarsi cosa terribilmente complicata: alcuni monitor oggi in commercio sono in circolazione già da un paio d'anni e, spesso, è difficile scegliere i prodotti più recenti che meglio si adattano alle proprie esigenze e aspettative.

Monitor PC: le caratteristiche del pannello

I monitor per PC che trovate ad esempio su Amazon usano tutti un pannello TFT (vedere anche I monitor LCD emettono radiazioni? Rischi per la salute degli occhi).

I pannelli TFT (Thin Film Transistor) sono composti da un substrato di materiale semiconduttore trasparente depositato sulle superfici interne dei vetri che ospitano anche i cristalli liquidi.


La specifica tecnologia utilizzabile per fabbricare il pannello del monitor può afferire a diverse categorie ma generalmente i monitor per PC sono di due tipologie: TN (Twisted Nematic) o IPS (In Plane Switching).
I primi pannelli sono più economici da realizzare ma garantiscono comunque frequenze di refresh più elevate e tempi di risposta migliori (ottimo per l'utilizzo con i videogiochi, ad esempio) mentre i monitor IPS vantano una buona qualità del colore mentre hanno tempi di risposta molto più alti (sono quindi una buona scelta per il lavoro d'ufficio, il disegno tecnico, la visualizzazione di video,...).

Più nello specifico, i pannelli TN possono arrivare a superare una frequenza di refresh di 144 Hz con un tempo di risposta dell'ordine di 1 ms; i pannelli IPS, invece, si mettono in evidenza per l'ampia gamma di colori (possono superare anche il miliardo di colori riproducibili contro i 16,7 milioni dei monitor TN…). A tal proposito, suggeriamo la lettura dell'articolo di approfondimento Quanti colori può vedere l'occhio umano? Perché usare HDR10 e Dolby Vision.

Monitor PC: quale scegliere

Con la tecnologia TN, poi, si ottiene un angolo di visione inferiore rispetto agli IPS anche se ciò dipende dalla qualità del pannello in sé.

Alternative meno conosciute rispetto a TN e IPS, sono i pannelli VA e PLS. I VA sono contraddistinti da un maggiore angolo di visione, un migliore tempo di risposta e miglior contrasto rispetto ai TN mentre i PLS sono la risposta di Samsung per risolvere i problemi propri dei monitor TN.

Monitor PC: quale scegliere

Che cosa conta di più nella scelta di un monitor per PC

Il nostro consiglio nello scegliere un monitor per PC è provarlo con attenzione per almeno una settimana ed eventualmente esercitare il diritto di recesso, come previsto dalla normativa, nel caso in cui qualcosa non fosse di proprio gradimento.

Paradossalmente, infatti, mentre una volta era sconsigliabile acquistare online un monitor o un TV, le garanzie che offre la legge e, per esempio, la garanzia di Amazon consentono di acquistare senza patemi.
Come abbiamo evidenziato nell'articolo Pixel bruciati o difettosi, come risolvere, acquistando online verrà automaticamente un contratto fuori dai locali commerciali che dà maggiori garanzie al cliente. Il consumatore ha infatti diritto ad esercitare, entro 14 giorni, il diritto di ripensamento: egli potrà cioè restituire il prodotto acquistato e richiedere il rimborso integrale senza dover neppure addurre giustificazioni.
Amazon fa di più e per i prodotti che recano l'indicazione "Venduto e spedito da Amazon" offre ben 30 giorni di tempo per esercitare il diritto di recesso (vedere ad esempio questa pagina).

La qualità visiva sarà sicuramente migliore scegliendo un monitor più costoso ma una parte del giudizio è affetto anche da valutazioni soggettive che sfuggono a un metro prettamente tecnico.

Oltre al pannello, quando ci si accinge a scegliere un monitor per PC, è bene tenere presente la risoluzione massima supportata, la diagonale in pollici, la gamma dei colori, luminosità, frequenza di refresh e tempo di risposta, angolo di visuale, tipologia e numero di ingressi presenti (optare per monitor con una porta DVI, una HDMI e possibilmente una DisplayPort), tipologia degli speaker, la finitura del pannello, il consumo energetico e gli aspetti estetici.

Per quanto riguarda gli speaker integrati nel monitor non ci si aspetti troppo: di solito si tratta di altoparlanti da 1 o 2 W (soltanto nei prodotti di fascia più alta ci si spinge fino a 7 W).
La finitura, invece, è lo strato che viene posto davanti al pannello vero e proprio: con una finitura lucida si otterranno colori più vividi ma si soffrirà maggiormente dei riflessi provenienti dalle fonti di illuminazione dell'ambiente circostante. Viceversa, una finitura opaca offre una migliore protezione antiriflesso.

Monitor PC: frequenza di refresh, tempo di risposta, latenza e supporto HDR

È bene tenere a mente, innanzi tutto, che in un monitor TFT la temperatura del colore e la brillantezza non è mai uniforme sull'intero schermo.
Ciò dipende da vari fattori ma un aspetto evidente è, per esempio, che i lati dello schermo e gli angoli sono generalmente più bui (ciò dipende dal processo produttivo del display e il problema è più evidente nei monitor di dimensioni maggiori).

La frequenza di refresh dello schermo e quella della scheda video cui il monitor è collegato dovrebbero idealmente essere identiche. Quando i due valori sono diversi tra loro può accadere che il monitor visualizzi parte del frame corrente e parte di quello successivo.
L'utilizzo delle tecnologie AMD FreeSync e Nvidia G-SYNC integrate in alcuni monitor aiuta a risolvere questo problema: viene effettuata un'attività di "compensazione" tra le differenti frequenze di refresh (il risultato permette di aumentare marginalmente anche il numero di fps nei videogiochi).


Nel caso di FreeSync, la compensazione viene automaticamente attivata solo per un intervallo di frequenze ben preciso, a seconda del monitor, rilevabile sul sito di AMD.

Le nuove versioni delle due tecnologie G-SYNC HDR e FreeSync 2 abbracciano il supporto per HDR (vedere più avanti).

Elenco delle schede grafiche compatibili FreeSync:
- AMD Radeon serie RX
- AMD Radeon Pro Duo
- AMD Radeon serie R9 300
- AMD Radeon R9 Fury X
- AMD Radeon R7 360
- AMD Radeon R9 295X2
- AMD Radeon R9 290X
- AMD Radeon R9 290
- AMD Radeon R9 285
- AMD Radeon R7 260X
- AMD Radeon R7 260

Elenco delle APU compatibili FreeSync:
- AMD A10-7870K
- AMD A10-7850K
- AMD A10-7800
- AMD A10-7700K
- AMD A8-7670K
- AMD A8-7650K
- AMD A8-7600
- AMD A6-7400K
- Tutte le APU per schede madri AM4.

Tra i parametri più importanti nello scegliere un monitor per PC, come abbiamo già evidenziato in precedenza, ci sono anche il tempo di risposta e la latenza.

Tutti i produttori indicano, nelle specifiche, il tempo di risposta del loro monitor ma esso è solo una parte del "tempo di risposta effettivo".
Il valore riportato è per difetto da un lato perché ciascun produttore lo misura a suo modo e perché altri fattori lo influenzano pesantemente (ad esempio le specifiche variazioni di tonalità applicate ai singoli pixel).
La latenza, poi, contribuisce ad "affossare" il tempo di risposta se si considera che va aggiunto anche il tempo necessario per elaborare il segnale inviato dal PC.
Di fatto, quindi, >un monitor che vanta un tempo di risposta di 1 ms può tranquillamente visualizzare, all'atto pratico, i singoli frame con 10, 15 o 20 ms di latenza.


Nel caso dei monitor che montano pannelli di qualità la latenza è di solito inferiore ai 5 ms mentre di norma si attesta tra i 15 e i 30 ms.

Ecco perché alcuni monitor IPS con una frequenza di refresh pari a 6 o 8 ms possono risultare migliori di un TN con refresh a 1 ms.
Monitor come il Dell UltraSharp U2414H offrono una latenza estremamente ridotta e si comportano meglio nei videogiochi rispetto a prodotti che, sulla carta, dovrebbero essere migliori.

I monitor per PC HDR offrono una più ampia gamma dinamica, bianchi più luminosi e neri molto più profondi: vedere HDR TV, cos'è e come funziona e Quanti colori può vedere l'occhio umano? Perché usare HDR10 e Dolby Vision.

In generale, per essere considerato HDR un monitor per PC deve garantire una luminosità pari a 1.000 nits anche se sono "accettabili" anche prodotti che assicurano 500 nits e un contrasto molto inferiore al normale. G-SYNC HDR è compatibile con i monitor che rientrano nella prima categoria citata; FreeSync 2 è meno "severo" in termini di requisiti minimi e necessita, per HDR, di un pannello da almeno 400 nits di luminosità.

Di seguito solo qualche nome, giusto per mettere a confronto le varie tipologie di monitor per PC:

Samsung C24F390
Monitor per uso avanzato e misto (ufficio/videogiochi) 24'' a 1920 x 1080 (92 ppp), 60 Hz, VA, 1800 R, 4 ms senza speaker 250 nits 5000:1 - 1 DisplayPort, 1 HDMI, FreeSync.

ASUS VG245H
Monitor per uso avanzato e misto (ufficio/videogiochi) 24'' a 1920 x 1080 (92 ppp), 75 Hz, TN, 1 ms con speaker 250 nits 1000:1 2 HDMI, 1 VGA, FreeSync.


AOC G2460PF
Monitor per uso avanzato e misto (ufficio/videogiochi) 24'' a 1920 x 1080 (92 ppp), 144 Hz, TN, 1 ms con speaker 350 nits 1000:1 4×USB 2.0, 1 DisplayPort, 1 DVI-D, 1 HDMI, 1 VGA, FreeSync.

LG 29UM68-P
Monitor panoramico 29'' a 2560 x 1080 (96 ppp), 75 Hz, AH-IPS, 5 ms con speaker 250 nits 1000:1, 1 DisplayPort, 1 DVI-D, 1 HDMI, FreeSync.

LG 27UD58-B
Monitor 4K UHD 27'' a 3840 × 2160 (164 ppp), 60 Hz, IPS, 5 ms, senza speaker, 250 nits, 1000:1, 2 DisplayPort, 1 HDMI, FreeSync.

Samsung S34E790C
Monitor panoramico 34'' a 3440 × 1440 (110 ppp), 60 Hz, VA curvo, 4 ms, con speaker, 300 nits, 3000:1, 4 USB 3.0, 1 DisplayPort, 2 HDMI, 1 mini-DisplayPort.


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