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Mouse verticale, a cosa serve e come sceglierlo

Mouse verticale, a cosa serve e come sceglierlo

Il mouse verticale è un dispositivo di input che aiuta molto chi è solito lavorare per tante ore consecutivamente dinanzi al computer. Consente di evitare dolore al polso, dolori muscolari, tunnel carpale, epicondiliti e altri fastidi dovuti alla compressione dei nervi.

Da quando il mouse fu inventato a fine anni '60, questa periferica di input è via a via cambiata molto. Non tanto nelle finalità quanto nel design, nell'utilizzo di LED oppure laser e, di conseguenza, nella precisione e nella sensibilità di movimento. I mouse di oggi possono essere collegati via cavo al PC oppure funzionare in modalità wireless.
Un mouse verticale, poi, può contribuire a lenire diversi fastidi per chi è costretto a trascorrere molte ore dinanzi al computer.

Fatta eccezione per una ristretta cerchia di utenti che si servono di computer dotati di schermi multitouch, ancora oggi chi usa un PC desktop (e pure parte di coloro che si serve di un notebook appoggiato sulla scrivania) fanno uso di un mouse.

I mouse di tipo tradizionale vengono normalmente azionati agendo sui tasti ivi presenti, con la mano completamente orizzontale, parallela alla superficie dove il mouse è appoggiato.
Questo tipo di utilizzo del mouse, soprattutto se protratto nel tempo, costringe le articolazioni del braccio e della mano ad adottare una postura innaturale. Oltre alla sindrome del tunnel carpale possono quindi verificarsi svariati problemi dei quali abbiamo già parlato nell'articolo Come usare la tastiera senza affaticare muscoli e nervi. Purtroppo ci siamo passati anche noi ed è tutt'altro che piacevole.


Mouse verticale, a cosa serve e come sceglierlo

Fonte dell'immagine: Trust

Un mouse verticale è un'ottima scelta perché permette di usare il dispositivo con una posizione della mano e del polso molto più naturali e "neutre".
Mouse ergonomici di questo tipo non sono altro che mouse tradizionali la cui parte superiore è stata modificata per ottenere un angolo acuto. Tutte le funzionalità del mouse vengono così conservate (generalmente con due o tre pulsanti), rotellina per lo scrolling e, spesso, pulsante per l'impostazione del valore di DPI (Dots Per Inch) preferito.

Dopo un breve periodo di adattamento (di solito ci si abitua molto più rapidamente a un mouse verticale che a un'innovativa tastiera ergonomica), si sarà ancor più produttivi senza i fastidi dei classici mouse con design "piano" (i benefici in termini di assenza di stimolazioni dovute alla compressione dei nervi diverranno tangibili in un breve periodo).

Il pulsante DPI sul mouse consente di definire la sensibilità del dispositivo e la precisione con cui il puntatore si sposterà sullo schermo a seconda dei movimenti della mano. Un valore di DPI basso farà sì che sia richiesto un movimento ampio del mouse affinché il puntatore si sposti di qualche centimetro, sul display, in una qualunque direzione. Viceversa, impostando un valore di DPI elevato, basteranno movimenti brevi per spostare di un breve tratto il puntatore sullo schermo. Se un mouse ha una sensibilità di 1.200 DPI, il puntatore si muoverà sul display di 1.200 pixel a fronte di ogni pollice di spostamento sul tappetino.

La definizione del valore di DPI più corretto è particolarmente cara ai gamer ma utilissima ad esempio per chi lavora con software CAD.

Tra i migliori mouse verticali wireless è possibile selezionare diversi modelli:

Mouse verticale, a cosa serve e come sceglierlo

TECKNET mouse verticale, fino a 2000 DPI
Mouse molto economico (circa 16 euro) che però si presenta comodo da usare, solido e funzionale. Un piccolo pulsante posto nella parte superiore del dispositivo consente di scegliere il valore di DPI preferito. Due pulsanti posti nella parte interna del mouse consentono di simulare la pressione dei tasti Indietro/Avanti nel browser.
Questo mouse verticale lavora inoltre sulle frequenze dei 2,4 GHz. Le pile non sono incluse e debbono essere acquistate separatamente.
Molto simile il Perixx PERIMICE-713.

Mouse verticale, a cosa serve e come sceglierlo

Trust Verto mouse verticale fino a 1600 DPI
La configurazione dei pulsanti è identica a quella dell'economico TECKNET. Per qualche euro in più (costa circa 25 euro) il mouse verticale wireless di Trust offre un design accattivante e le batterie sono incluse nella confezione.


Mouse verticale, a cosa serve e come sceglierlo

Logitech MX mouse verticale ergonomico
Questo mouse verticale di Logitech utilizza un angolo di 57 gradi per ottimizzare la postura di mano e polso. La pressione sul polso viene così ridotta in maniera significativa e il pollice viene in questo caso fatto riposare su un apposito supporto laterale. Grazie alla tecnologia Flow di Logitech si possono gestire fino a 3 dispositivi diversi usando lo stesso mouse oltre a poter personalizzare il comportamento di ciascun pulsante. Come nei modelli precedenti, il pulsante superiore permette di variare il valore dei DPI fino a 4.000.
Diversamente dai precedenti modelli, include un sistema di ricarica delle batterie agli ioni di litio incluse nella confezione basato sull'utilizzo di un cavo USB-C. Costa circa 70 euro ma in alcuni periodi dell'anno si trova anche a 50-55 euro in promozione.

Mouse verticale, a cosa serve e come sceglierlo

Esistono comunque un'infinità di mouse verticali wireless tra i quali è possibile scegliere a questo indirizzo. Ve ne sono anche alcuni con una tacca sulla quale viene fatto poggiare il pollice, altri che presentano pulsanti Avanti/Indietro molto più evidenti ed ingombranti. Si tratta di prodotti che consideriamo più scomodi, con i pulsanti che spesso possono essere premuti per errore.


Quelli presentati sono mouse per destri ma esistono anche dispositivi destinati ai mancini o agli ambidestri: coloro che normalmente usano la mano destra ma quando si tratta di usare il mouse lavorano a proprio agio più con la sinistra.

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