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lunedì 5 dicembre 2022 di 18983 Letture
Multi boot da chiavetta USB con le immagini dei sistemi operativi salvate su hard disk o SSD

Multi boot da chiavetta USB con le immagini dei sistemi operativi salvate su hard disk o SSD

Avviare più sistemi operativi e più utilità, anche Linux, da chiavetta USB salvando le corrispondenti immagini su hard disk e SSD locali. Ecco come fare.

Tutti sappiamo quanto è importante avere a disposizione una chiavetta USB o un supporto di memorizzazione esterno che permetta di avviare più sistemi operativi lasciando inserita l'unità all'avvio del sistema. Si può così avviare l'installazione di Windows, una distribuzione Linux, uno strumento per il recupero di file e il ripristino di sistema, un'utilità per creare l'immagine del sistema e salvarla in rete locale (ad esempio su un server NAS) e molto altro ancora.

Nella guida su Ventoy, software libero e open source, abbiamo visto come inserire più ISO in uno stesso supporto USB e più di recente abbiamo evidenziato come si possano avviare più sistemi operativi da USB senza cancellare il contenuto della chiavetta.

Il menu di avvio che viene mostrato al boot del PC consente di scegliere il sistema operativo che si desidera avviare: come abbiamo accennato, è possibile optare tra sistemi Windows e le principali distribuzioni Linux, tutti memorizzati nello stesso supporto.

Avvio di più sistema operativi da hard disk e SSD con Ventoy

A febbraio 2022 Ventoy si è arricchito di un'utile funzionalità: dopo aver inserito una chiavetta USB al boot del sistema, è possibile fare in modo che venga caricato il contenuto di file ISO salvati su hard disk o USB.

Lo spazio a disposizione in una chiavetta USB spesso non è sufficiente per memorizzare diversi file ISO di grosse dimensioni: tenerli memorizzati sul sistema locale consente di gestire molti più sistemi operativi al boot, tra l'altro con prestazioni migliori.

Storicamente Ventoy ha sempre richiesto, così come gli altri strumenti della stessa categoria, di salvare i file ISO nella stessa unità USB. Con la nuova opzione, al momento in fase sperimentale, è possibile l'avvio di file ISO salvati su hard disk e unità a stato solido seppur con alcune limitazioni.

Il principale svantaggio deriva dal fatto che che Ventoy diventa una soluzione locale: non è in questo caso possibile utilizzare il supporto USB su altri dispositivi a meno che le immagini ISO indicate nel file di configurazione non siano conservati nella stessa locazione di memoria, su hard disk o SSD, anche negli altri sistemi.

Gli utenti di Ventoy possono decidere comunque se usare il tradizionale avvio da USB, se abilitare il boot dei file ISO (ma anche in altri formati, come vedremo più avanti) conservati su hard disk e SSD oppure se attivare configurazioni ibride.

Le istruzioni per creare i collegamenti ai file ISO conservati su hard disk e SSD locali presuppongono l'avvio del file VentoyVlnk.exe.

Cliccando sul pulsante Create si può scegliere l'immagine locale il cui percorso verrà inserito in un file con estensione .vlnk generato nella medesima cartella.

Gli utenti Linux possono eseguire invece il comando sudo sh VentoyVlnk.sh -c nome-immagine.iso sostituendo ovviamente nome-immagine.iso con il percorso e il nome dell'immagine corretti.

Come ultimo passo il file .vlnk deve essere copiato nell'unità USB contenente Ventoy per poi riavviare normalmente il sistema.

È interessante evidenziare che Ventoy supporta l'avvio del sistema da immagini in formato ISO, WIM, VHD, VHDX, IMG, VTOY, EFI e DAT.

File system e menu di avvio

Come spiegato nella guida dedicata a Ventoy, citata in apertura, il programma crea automaticamente due partizioni nel supporto di boot. Come schema di partizionamento, Ventoy supporta MBR e GPT: il primo è adatto per il boot sui sistemi legacy che non supportano il BIOS UEFI.

La prima partizione può utilizzare diversi file system e ospita i file ISO dei sistemi operativi da avviare. Tra i file system supportati ci sono exFAT/FAT32/NTFS/UDF/XFS/Ext2/Ext3/Ext4.

Nelle ultime versioni, Ventoy è utilizzabile anche su partizioni FAT32 di dimensioni pari o superiori a 32 GB, cosa che non era possibile in passato.

La seconda partizione, in formato FAT, ospita i file di avvio EFI (Extensible Firmware Interface).

Con Ventoy 1.0.84 debutta anche il menu di boot multilingua: premendo il tasto L è possibile verificare le lingue disponibili e scegliere quella da usare.

Per usare Ventoy e scaricare l'utilità nella sua versione più aggiornata basta fare riferimento alla pagina di download.


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