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Nel settore antivirus vivranno solo i player più grandi. "Non è vero", parola di Sophos e Kaspersky

Nel corso dei primi sei mesi del 2007, Symantec ha comunicato di aver individuato un totale di 212.101 nuove varianti di malware. Un valore che rappresenta un incremento del 185% rispetto alla seconda metà del 2006. Sono 1.100 i nuovi esempi di malware che ogni giorno pervengono nei laboratori della società di Cupertino (California).
Secondo Neil McDonald, analista "di lungo corso" presso Gartner, solamente i laboratori antivirus più grandi e meglio finanziati potranno far fronte all'incremento esponenziale di codici nocivi al quale stiamo assistendo.
Sebbene le varie applicazioni di sicurezza stiano mano a mano implementando funzionalità di protezione basate sull'analisi comportamentale, McDonald prevede che i laboratori meno attrezzati non saranno più in grado di fornire risposte in tempi rapidi.
Graham Cluley, consulente di Sophos - società che ha nel suo organico circa 1.000 impiegati -, sembra di fatto confutare le affermazioni di McDonald facendo presente che "lo scenario in cui ogni ricercatore scriveva una definizione antivirus per ciascun componente nocivo appartiene ormai alla storia. Di certo il numero dei malware è cresciuto ma utilizziamo sistemi automatizzati che consentono di svolgere analisi e mettere a punto routine per la diagnosi". Cluley continua: "anche visitando il nostro sito web è facile accorgersi di come alcune descizioni virus siano state scritte da computer. I nostri sforzi, poi, così come quelli di altri produttori, si stanno concentrando sullo sviluppo di tecnologie in grado di identificare malware in modo proattivo".
Cluley è certo che aziende considerate come di "second'ordine" che però si sono ampiamente affermate nel corso degli anni - quali Sophos, Kaspersky, Panda Software e F-Secure - continueranno a suddividersi un'ampia fetta del mercato.
L'esperto fa presente che oltre il 70% delle varanti scoperte da Sophos nel corso dell'ultimo anno sono state individuate impiegando strumenti automatizzati in grado di stabilire, sulla base del comportamento tenuto, quali applicazioni rappresentano un pericolo.
Anche Eugene Kaspersky commenta le previsioni di qualche analista ricordando come le stesse argomentazioni vengano ormai utilizzate da molto tempo sebbene la sua azienda, per esempio, continui costantemente a crescere (da lui fondata nel 1997, oggi conta circa 800 impiegati). "Alcune persone sostengono che nel mondo degli antivirus sia tutta questione di marketing mentre la qualità del prodotto sia similare. Non penso che le cose stiano in questi termini", spiega Kaspersky che chiosa le sue osservazioni con un paragone automobilistico: "le software house più grandi, attive nel campo della sicurezza, sono come Toyota, Ford e GM; quelle più piccole sono paragonabili alla Lamborghini. La differenza è che noi sviluppiamo una tecnologia Lamborghini che però vendiamo allo stesso prezzo di una Ford".

Nel settore antivirus vivranno solo i player più grandi.