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Norman: un attacco da Internet ogni 39 secondi

Norman, azienda produttrice di soluzioni per la sicurezza, ha pubblicato un dato allarmante: ciascun computer, collegato alla rete Internet, subisce un attacco ogni 39 secondi.
Un numero sempre maggiore di aziende sta abbracciando tecnologie che consentano ai dipendenti di passare agevolmente tra vari servizi quali telefonia fissa, mobile e Internet (VoIP). Il fatto di rimanere sempre connessi ovunque ci si trovi ha un suo prezzo, poiché rende la rete aziendale potenzialmente vulnerabile se non si adottano le opportune precauzioni.
Portatili, telefoni intelligenti e PDA o dispositivi personali come lettori MP3, iPod o penne USB possono essere sfruttati per sottrarre informazioni riservate od aprire la strada alla penetrazione di programmi malware nella rete aziendale.
L'utilizzo di software di file sharing, l'impiego di software potenzialmente dannosi oppure di programmi non aggiornati con le patch di sicurezza via a via rilasciate dal produttore (a partire dal sistema operativo, browser e client di posta), sono aspetti che rappresentano un grave pericolo, soprattutto all'interno di realtà aziendali.
La sfida, secondo Norman e gran parte dei produttori di soluzioni per la sicurezza, sarà l'impiego di soluzioni che siano non soltanto sicure e facili da usare ma, soprattutto, operative e controllabili a livello centralizzato.
Già oggi sono disponibili modelli di "gateway" in grado di effettuare la scansione di pacchetti di dati e protocolli, verificare l'eventuale presenza di programmi malware e, se necessario, interrompere e isolare l'operazione in corso.
Walter Brambilla, country manager di Norman Italia, osserva: "anche le abitudini e le operazioni condotte dagli utenti rivestono un ruolo fondamentale. Se viene rilevata un'anomalia, se il browser si blocca a causa di un errore sconosciuto o se vengono visualizzate finestre indesiderate quando si apre un sito web, queste situazioni vanno comunicate tempestivamente all'amministratore di sistema. In tal modo, sarà possibile trovare un modo per analizzare la pagina, rimuovere il programma malware e intraprendere misure di sicurezza per minimizzare il danno subito". E continua: "l'errore umano è la causa più comune alla base di perdite di dati, truffe informatiche, diffusione di virus e, di conseguenza, riduzione della produttività. Non la malizia, ma piuttosto una mancanza di conoscenza e di attenzione conduce a compiere azioni avventate in grado di mettere a repentaglio la sicurezza di reti aziendali e singole workstation. Solitamente, vengono scaricati programmi da Internet o da una penna USB con leggerezza, vengono aperti allegati di posta elettronica contenenti virus, scambiati file di dubbia provenienza e condotte chat apparentemente innocue, senza parlare di password e firme di virus che, ove esistenti, non vengono aggiornate". Ed ecco che, mediamente, l'attacco arriva ogni 39 secondi.

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