Sconti Amazon
mercoledì 30 marzo 2022 di 6546 Letture
Nuovo Registro delle Opposizioni: cosa cambia per bloccare le chiamate indesiderate

Nuovo Registro delle Opposizioni: cosa cambia per bloccare le chiamate indesiderate

Cosa prevede la normativa che porta alla creazione del nuovo Registro delle Opposizioni: sarà davvero efficace per bloccare le chiamate indesiderate?

Se ne parlava già da tempo e a quasi 3 mesi dall'approvazione finalmente il decreto che contiene le nuove disposizioni in materia di "istituzione e funzionamento del registro pubblico dei contraenti che si oppongono all'utilizzo dei propri dati personali e del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali" è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Decreto del Presidente della Repubblica DPR 26/2022).

Il tema è il nuovo Registro delle Opposizioni (o meglio RPO, Registro Pubblico delle Opposizioni), lo strumento che i cittadini possono utilizzare per esprimere il proprio diniego alla ricezione di chiamate con finalità commerciali, pubblicitarie, di telemarketing e indagini di mercato.

Il Registro delle Opposizioni era stato istituito con il DPR 178/2010 e successivamente aggiornato con il DPR 149/2018: fino ad oggi permetteva e consente ancora la registrazione di numerazioni fisse presenti negli elenchi telefonici pubblici. Gli operatori di telemarketing non dovrebbero effettuare alcuna chiamata verso le numerazioni iscritte nel Registro.

Il fatto è che il Registro si è fino ad oggi rivelato uno strumento poco efficace per contrastare chiamate commerciali aggressive e il telemarketing selvaggio.

Vi siete accorti di come si ricevano sempre più spesso chiamate con meccanismi automatizzati? Quando si risponde al telefono una voce preregistrata presenta l'offerta e cerca di raccogliere un qualche interesse da parte del chiamato.

Le cosiddette robocall ovvero le chiamate pubblicitarie provenienti da sistemi automatizzati erano sfuggite alla normativa vigente. Lo conferma il Garante Privacy che parlando delle novità introdotte con il Decreto appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale osserva: "i consumatori potranno presto opporsi alla ricezione non solo delle chiamate indesiderate tramite operatore, ma anche di quelle effettuate con l’uso di sistemi automatizzati, modalità di contatto che sino ad ora era sfuggita alle limitazioni sancite dalla disciplina previgente".

L'altro grande problema che affligge l'attuale implementazione del Registro delle Opposizioni consiste nel fatto che chi avesse fornito il consenso per le chiamate commerciali usando altri canali (si pensi alla sottoscrizione di contratti che prevedono la trasmissione dei dati ad altri soggetti, all'utilizzo di servizi online che permettono di scegliere le migliori tariffe per i vari servizi, alle classiche "raccolte punti",...) può essere contattato nonostante l'iscrizione al Registro.

Difficile per non dire impossibile farsi comunicare con certezza il consenso in forza del quale è stata effettuata una chiamata.

Con la nuova normativa l'iscrizione al Registro delle Opposizioni comporterà tra l'altro la revoca dei precedenti consensi eventualmente espressi dai consumatori usando altre modalità.

Il DPR 26/2022 prevede l'abrogazione dell'attuale normativa e di fatto istituisce un nuovo Registro delle Opposizioni per le numerazioni fisse e mobili. Le utenze mobili sono infatti sempre più spesso bersaglio delle chiamate di telemarketing e finora non potevano essere in alcun modo inserite nel Registro.

Il nuovo provvedimento entrerà in vigore il prossimo 13 aprile ma bisognerà aspettare almeno fine luglio 2022 perché il Registro delle Opposizioni 2.0 entri in funzione.

Potrebbe quindi paradossalmente venirsi a creare un periodo di vuoto normativo della durata di alcuni mesi.

Spetta al Ministero dello Sviluppo Economico provvedere alla realizzazione e alla gestione del Registro anche attraverso soggetti terzi: facile ipotizzare che il soggetto designato possa essere ancora una volta la Fondazione Ugo Bordoni anche se ciò non è scontato.

Da quando il nuovo Registro diverrà operativo gli utenti potranno iscrivere non soltanto le numerazioni fisse ma anche quelle mobili. Entro 30 giorni dall'iscrizione nessun soggetto che effettua chiamate commerciali o indagini di mercato potrà più chiamate l'utente.

Eventuali violazioni potranno essere segnalate al Garante Privacy come già è possibile fare oggi.

In passato si era parlato dell'introduzione di prefissi che avrebbero dovuto usare i call center per identificarsi: tale decisione non è mai stata resa operativa perché la normativa dà comunque facoltà agli operatori commerciali di presentarsi con numeri dal prefisso 0 (fisso) o 3 (mobile).

La legislazione non ha mai subìto modifiche per imporre l'uso di prefissi telefonici unici per il telemarketing e le ricerche di mercato. Questo aspetto, a quanto sembra, non cambierà neppure con la creazione del nuovo RPO.

Come mettersi al riparo dalle chiamate indesiderate

L'app Telefono di Google integra un meccanismo che permette di rilevare e segnalare le chiamate indesiderate.

Accedendo alle impostazioni quindi scegliendo ID chiamante e spam si può controllare l'attivazione delle opzioni per essere informati circa l'arrivo di una chiamata commerciale non desiderata con la possibilità di bloccare i numeri telefonici più insistenti.

Su iOS si può attivare il blocco per le chiamate indesiderate sfruttando una delle applicazioni che assicura funzionalità di filtro.

Tellows è un servizio che aiuta a bloccare le chiamate commerciali indesiderate su fissi e dispositivi mobili: è infatti compatibile con Android e iOS.

Chi utilizza un router FRITZ!Box può collegare il dispositivo con Tellows e filtrare lo spam telefonico.


Buoni regalo Amazon
Nuovo Registro delle Opposizioni: cosa cambia per bloccare le chiamate indesiderate - IlSoftware.it