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Quando passare dal BIOS legacy a UEFI e usare lo schema GPT su hard disk e SSD

Quando passare dal BIOS legacy a UEFI e usare lo schema GPT su hard disk e SSD

Aggiornando da una precedente versione di Windows a Windows 10 può capitare ancora oggi di utilizzare BIOS legacy e il vecchio schema MBR. Come passare a GPT in pochi secondi senza perdere alcun dato.

UEFI (Unified Extensible Firmware Interface) è un componente presente ormai su tutti i PC più recenti che si frappone tra il firmware e il sistema operativo installato. È nato da un brevetto di Intel ed è stato ufficialmente presentato nel 2010.

Nell'articolo Che cos'è UEFI e quello che c'è da sapere sul nuovo BIOS abbiamo presentato tutti i principali vantaggi di UEFI.
In breve, UEFI offre tutta una serie di funzionalità addizionali non presenti nei BIOS legacy:

  • Secure Boot. Protegge l'avvio del PC evitando che il sistema possa essere aggredito da minacce informatiche che interferiscono con il corretto avvio (bootkit)
  • Migliori tempi di avvio della macchina e ripristino del sistema da uno stato di ibernazione
  • Supporto di unità di dimensioni superiori ai 2 TB grazie allo schema GPT (GUID Partition Table)
  • Pieno supporto dei driver a 64 bit a livello firmware


Come verificare se si sta usando UEFI o un BIOS legacy

Come abbiamo visto nell'articolo Caratteristiche PC: come vederle in Windows, uno dei modi migliori per accertare l'utilizzo di UEFI o di un BIOS legacy consiste nel premere Windows+R quindi digitare msinfo32.


Nella sezione principale (Risorse di sistema), in corrispondenza di Modalità BIOS, si leggerà UEFI o BIOS a seconda della configurazione in suo.

Quando passare dal BIOS legacy a UEFI e usare lo schema GPT su hard disk e SSD

Poco più sopra, in corrispondenza di Versione/data BIOS si può leggere il numero di versione e la data di rilascio del BIOS/UEFI in uso sulla macchina.

Perché passare da BIOS legacy a UEFI nel caso di Windows 10

Ancora oggi è possibile aggiornare gratis un sistema Windows 7 e Windows 8.1 passando a Windows 10: ne abbiamo parlato negli articoli Windows 10 gratis si può, ecco come fare e Passare da Windows 7 a Windows 10 con installazione da zero.

Windows 10 supporta diverse funzionalità di sicurezza come la già citata Secure Boot (vedere Come verificare se Secure Boot è abilitato), Device Guard e Credential Guard.
Le ultime due consentono, rispettivamente, di definire in maniera puntuale quali risorse del sistema possono usare le applicazioni e di proteggere da attacchi che hanno come obiettivo il furto delle credenziali.

Per trarre vantaggio da queste funzionalità è necessario usare UEFI che di per sé, come indicato in apertura, offre notevoli vantaggi rispetto ai BIOS tradizionali tra cui - come detto - avvio, spegnimento, ibernazione e recupero della sessione di lavoro più veloci.

UEFI permette di accantonare lo schema MBR (Master Boot Record) per la gestione delle partizioni sulle unità di memorizzazione sostituendolo con GPT: Differenze tra MBR e GPT. Ecco come vengono gestite partizioni ed avviato il sistema.

Con lo schema GPT si può superare la dimensione massima di 2 TB per le partizioni imposta da MBR (Windows supporterà partizioni di dimensioni fino a 256 TB) e crearne un numero virtualmente illimitato (Microsoft non consente di creare più di 128 partizioni).
Un vantaggio di GPT sono anche le informazioni ridondanti sulla struttura dell'unità di memorizzazione: esse sono conservate all'inizio e alla fine dell'unità così da poter avviare il sistema nella stragrande maggioranza dei casi, anche qualora le informazioni sulle partizioni dovessero risultare danneggiate.


In generale BIOS e MBR da un lato e UEFI più GPT marciano insieme: i due "abbinamenti" sono di fatto obbligatori sui sistemi che devono avviare Windows mentre facoltativi ad esempio su Linux.

Se si aggiorna a Windows 10 partendo ad esempio da Windows 7 su una macchina compatibile UEFI per godere di tutti i vantaggi senza perdere i dati sul sistema bisognerà:

- Convertire l'unità di memorizzazione che contiene Windows 10 e passare dallo schema MBR a GPT, quest'ultimo richiesto per eseguire il sistema operativo nella modalità UEFI.
- Riavviare il sistema, accedere al BIOS/UEFI e impostare l'utilizzo di UEFI anziché del BIOS legacy.

MBR2GPT, per passare allo schema GPT senza perdere alcun dato

Prima di procedere è sempre bene effettuare un'immagine del sistema ricorrendo ad esempio a un software di disk imaging.
L'utilità MBR2GPT, che Microsoft ha portato al debutto ad aprile 2017 nella versione a 64 bit di Windows 10, consente comunque di trasformare la struttura di un'unità MBR in GPT in pochi minuti senza applicare alcun intervento distruttivo (tutti i dati vengono conservati).


MBR2GPT provvede ad analizzare lo schema MBR dell'unità e a inserire le strutture di GPT senza alterare le singole partizioni e il file system utilizzato su ciascuna di esse: File system e partizioni: cosa c'è da sapere.

Premendo Windows+R quindi digitando diskmgmt.msc e infine cliccando con il tasto destro su Disco 0/1, Proprietà è possibile verificare lo schema utilizzato. Nella scheda Volumi è indicato lo schema in uso (MBR o GPT).


Quando passare dal BIOS legacy a UEFI e usare lo schema GPT su hard disk e SSD

In alternativa, si può premere Windows+R, digitare diskpart, rispondere alla comparsa del messaggio "Vuoi consentire a questa app di apportare modifiche al dispositivo?" quindi digitare list disk. L'assenza di un asterisco sotto la colonna GPT indica che le unità in uso adoperano ancora lo scherma MBR.

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Per chiudere l'utilità Diskpart basta digitare exit e premere Invio.

Per avviare il processo di conversione di un'unità passando dallo schema MBR a GPT basta attenersi alle seguenti indicazioni:

1) Per sicurezza, creare un'immagine di backup dell'intera unità.

2) Se sull'unità fosse attiva la protezione BitLocker disattivarla.

3) Assicurarsi che l'unità MBR non contenga più di 3 partizioni (lo si può fare dalla finestra Gestione disco, diskmgmt.msc). MBR consente di utilizzarne al massimo 4 ma se non fossero presenti al massimo 3 partizioni sull'unità, MBR2GPT non saprà come creare la partizione aggiuntiva necessaria per la corretta configurazione di GPT.


4) Chiudere tutte le applicazioni in esecuzione, disattivare temporaneamente antimalware e gli altri processi in background.

5) Premere Windows+R in Windows 10 quindi digitare cmd e usare la combinazione di tasti CTRL+MAIUSC+INVIO per aprire il prompt dei comandi con i diritti di amministratore.

6) Digitare mbr2gpt /convert /allowfullOS

7) Al termine dell'operazione di conversione da MBR a GPT (richiederà pochi secondi) accedere al BIOS/UEFI (Come entrare nel BIOS su qualunque dispositivo) e modificare la modalità utilizzata selezionando UEFI invece di Legacy BIOS, UEFI Compatible, UEFI CSM o similari: UEFI BIOS: cosa significa CSM e quando è utile.

In caso di problemi il suggerimento consiste nell'utilizzo dell'utilità MBR2GPT dal supporto d'installazione di Windows 10: basterà riavviare il sistema da tale unità esterna, premere MAIUSC+F10 alla comparsa della schermata di scelta della lingua e del layout di tastiera quindi digitare mbr2gpt /convert.

In entrambi i casi, dal momento che non viene specificato l'identificativo numerico di alcun disco, l'utilità MBR2GPT provvederà ad applicare lo schema GPT solo sull'unità che contiene Windows.

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