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Samsung investe sui vetri UTG per proteggere gli schermi pieghevoli

Samsung investe sui vetri UTG per proteggere gli schermi pieghevoli

La società sudcoreana continua a credere sugli sviluppi futuri dei dispositivi mobili dotati di schermo flessibile e sigla un accordo importante con Dowoo Insis: vetri sottilissimi - fino a 30 micrometri - e molto resistenti.

Samsung si è assicurata un accordo esclusivo con Dowoo Insis, azienda specializzata nella realizzazione di Ultra Thin Glass (UTG), gli schermi flessibili che saranno sempre più usati nelle prossime generazioni di dispositivi mobili.

Attualmente gli schermi flessibili soffrono di alcune limitazioni in termini di resistenza. Lo schermo del Galaxy Fold, che sin dal momento della consegna dei primi esemplari ai giornalisti ha dimostrato parecchie restrizioni, è stato protetto con un velo di plastica invece che con il vetro. All'epoca l'azienda sudcoreana non aveva scelta in quanto, almeno fino ad allora, non esistevano sistemi di protezione basati sull'utilizzo del vetro sufficientemente flessibili per soddisfare le esigenze tecniche alla base del funzionamento del Galaxy Fold.

Samsung investe sui vetri UTG per proteggere gli schermi pieghevoli

Samsung si è quindi assicurata, per gli anni a venire, le forniture di Dowoo Insis che potrà alimentare le linee produttive del colosso sudcoreano senza fornire gli stessi servigi ad altre realtà concorrenti.
Al momento l'azienda può produrre circa 500.000 UTG ogni mese con un vetro che si spinge fino a uno spessore di 100 micrometri. Secondo le stime, comunque, Dowoo sarebbe in grado di realizzare vetri per i display pieghevoli spessi fino a 30 micrometri, un valore inferiore allo spessore di un capello. Il tutto mantenendo una resistenza più elevata rispetto alla plastica poliammidica utilizzata nell'attuale Galaxy Fold, almeno per quanto riguarda i graffi.

Con questo accordo esclusivo, Dowoo riceverà anche una serie di investimenti da Samsung Venture Investment con il preciso obiettivo di espandere la sua capacità produttiva rafforzando gli impianti in Corea del Sud e costruendone di nuovi in Vietnam.


Samsung prevede di vendere tra i cinque e i sei milioni di dispositivi con schermo pieghevole nel 2020, cosa che probabilmente metterà alla prova le capacità produttive di Dowoo.
L'azienda sudcoreana vuole mettersi rapidamente alle spalle gli errori commessi con il Galaxy Fold dimostrando di voler credere e investire tanto su una tecnologia che ritiene fondamentale per gli sviluppi futuri. Ricordiamo il video mostrato da Samsung appena qualche giorno fa: Samsung: smartphone con schermo pieghevole con apertura a conchiglia.

Samsung investe sui vetri UTG per proteggere gli schermi pieghevoli