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Windows non si avvia più su PC UEFI, come risolvere

Talvolta può capitare di trovarsi dinanzi a un messaggio d'errore all'accensione del PC. Il messaggio, che generalmente riporta anche un codice identificativo, spiega che Windows non può essere caricato.

Windows non si avvia più e il messaggio d'errore, facente riferimento al file BCD, compare ad ogni tentativo di accensione del sistema.
Tra gli errori più comuni citiamo i seguenti:

- Il file dei dati di configurazione di avvio di Windows non contiene alcune informazioni necessarie
- Si è verificato un problema durante la comunicazione con un dispositivo collegato al computer. Errore imprevisto di I/O.
- Il file dei dati di configurazione di avvio di Windows (BCD) non contiene una voce di sistema operativo valida.
- Impossibile avviare Windows. Una modifica recente apportata all'hardware o al software potrebbe aver causato il problema.

Gli errori fanno generalmente riferimento a un componente software chiamato BCD. Ma che cos'è e perché impedisce l'avvio di Windows?


BCD, cos'è e perché è fondamentale per il corretto avvio di Windows

BCD è acronimo di Boot Configuration Data. Si tratta di un file che contiene alcune informazioni necessarie per l'avvio del sistema operativo o dei sistemi operativi installati (nel caso in cui più versioni di Windows fossero contestualmente caricate sul sistema in configurazione dual o multi boot).

Il file BCD ha preso il posto, sui sistemi Windows, del vecchio e storico file BOOT.INI ed è stato introdotto per una ragione ben precisa: offrire un supporto migliorato per la gestione del processo di avvio del sistema operativo con particolare riguardo al lancio sul mercato dei sistemi basati su UEFI (vedere Che cos'è UEFI e quello che c'è da sapere sul nuovo BIOS).

BCD è stato introdotto da Microsoft ai tempi di Windows Vista e può essere pensato come una sorta di "mini-database" contenente un piccolo archivio delle informazioni di supporto per l'avvio del sistema operativo o delle varie installazioni di Windows presenti sulla macchina.

Aprendo il prompt dei comandi di Windows con i diritti di amministratore (digitare cmd nella casella di ricerca del sistema operativo, premere la combinazione di tasti CTRL+MAIUSC+INVIO e selezionare ), si può in qualunque momento verificare il contenuto del file BCD digitando quanto segue:

bcdedit /enum

Come si può facilmente verificare (ovviamente l'operazione può essere eseguita a sistema funzionante), il file BCD raccoglie le impostazioni del boot manager di Windows ed i parametri per l'avvio delle varie installazioni del sistema operativo.

Windows non si avvia più su PC UEFI, come risolvere

Sui sistemi dotati di BIOS tradizionale, il file BCD viene conservato nella cartella \Boot\Bcd mentre, sui più recenti sistemi UEFI il file BCD risiede nella partizione EFI.

Un ottimo strumento software gratuito per verificare il contenuto del file BCD ed eventualmente apportare delle modifiche è EasyBCD: EasyBCD, gestire il menu di boot di Windows e avviare file ISO.

Il file BCD viene letto e gestito dal boot manager, particolare programma che viene automaticamente caricato all'accensione del PC e che consente di scegliere il sistema operativo da avviare nel caso in cui ne fosse installato più di uno (configurazione dual boot o multi boot), quindi "la palla" passa al boot loader che avvia la procedura di caricamento vera e propria del sistema operativo selezionato dall'utente.

Che cos'è la partizione EFI

Sui sistemi UEFI le informazioni salvate nella partizione EFI vengono utilizzate per avviare il sistema operativo oltre eventualmente ad altre utilità.

La partizione EFI, chiamata anche ESP (EFI system partition), contiene il boot loader per il caricamento dei vari sistemi operativi installati, i driver per l'hardware utilizzati dal firmware all'avvio della macchina, utility avviabili prima dell'esecuzione del sistema operativo e file di log.

Maggiori informazioni sono contenute anche in questa pagina di supporto Microsoft.

Windows non si avvia più, ecco come risolvere

Quando Windows non si avvia più e appare uno dei messaggi di errore riportati nell'introduzione, è altamente probabile che il problema sia legato proprio alla corruzione del file BCD.

Nell'articolo Fix MBR per ripristinare boot di Windows e avvio del computer, che vi invitiamo a leggere, abbiamo illustrato i passaggi da seguire per risolvere il problema quando Windows non si avvia più.

Se non si dovesse cavare il classico ragno dal buco su un sistema UEFI, per risolvere l'errore "The boot configuration data file is missing some required information File: \BCD Status: 0xc0000034", "Il file dei dati di configurazione di avvio di Windows non contiene alcune informazioni necessarie File: \BCD Stato: 0xc0000034" o gli altri riportati in apertura, suggeriamo di comportarsi così come segue:

1) Scaricare il file ISO aggiornato di Windows 8.1 o di Windows 10 contenente l'immagine del supporto d'installazione: Scaricare Windows 7, Windows 8.1 e Windows 10 dai server Microsoft.
Nel caso di Windows 10, ricorrendo a una sistema che si avvia senza problemi, si può usare - in alternativa - il software Media Creation Tool (ne abbiamo parlato nello stesso articolo).

Lo strumento gratuito chiamato Media Creation Tool, sia nel caso di Windows 8.1 che di Windows 10, consente non soltanto si scaricare il supporto d'installazione del sistema operativo in formato ISO ma anche di preparare una chiavetta USB compatibile sia con il BIOS che con UEFI. Ciò significa che si potrà tranquillamente effettuare il boot del sistema dalla chiavetta USB anche qualora si utilizzasse un PC UEFI.
Se si creasse una chiavetta USB avviabile con i file di Windows usando il Media Creation Tool, si può passare subito al punto 3).


2) Nel caso in cui si disponesse del file ISO del supporto d'installazione di Windows 8.1 o di Windows 10, è possibile usare l'utilità gratuita Rufus per preparare una chiavetta USB avviabile.

Per procedere, bisogna assicurarsi di avere a disposizione una chiavetta USB da almeno 8 GB e che il suo contenuto potrà essere completamente rimosso.
Dopo aver scaricato la versione portabile di Rufus, si potrà avviare il programma (maggiori informazioni sul suo funzionamento nel nostro articolo Rufus, guida all'uso del programma per creare supporti avviabili.

Sui sistemi UEFI, suggeriamo di impostare Rufus così come in figura:

Windows non si avvia più su PC UEFI, come risolvere

Cliccando sul pulsante indicato con la freccia rossa, si dovrà selezionare il file ISO del supporto d'installazione di Windows 8.1 o di Windows 10.

Dopo essersi accertati che nel menu a tendina Dispositivo/unità, risulta specificata la lettera identificativa di unità corrispondente alla chiavetta USB appena inserita, si potrà avviare la sua preparazione cliccando su Avvia.

3) Una volta che si sarà preparata la chiavetta USB di boot, si dovrà variare la configurazione di UEFI richiedendo che le unità USB vengano avviate prima delle unità disco/SSD (Boot sequence).

Tale variazione è applicabile accedendo alla configurazione di UEFI (fare riferimento alle indicazioni riportate a video per identificare il tasto che permette di accedere a UEFI).

4) Lasciando inserita la chiavetta USB al successivo avvio del sistema, dopo alcuni istanti di attesa, dovrebbe apparire la schermata seguente, di fatto "dribblando" il messaggio d'errore relativo al file BCD.


Windows non si avvia più su PC UEFI, come risolvere

5) Cliccando su Avanti, apparirà la schermata seguente, nella quale bisognerà fare clic su Ripristina il computer.

Windows non si avvia più su PC UEFI, come risolvere

6) Apparirà il menu di scelta Scegli un'opzione: qui bisognerà cliccare sulla voce Risoluzione dei problemi.

Windows non si avvia più su PC UEFI, come risolvere

7) Il passo seguente consiste nel fare clic su Ripristino all'avvio.
La procedura consente di rilevare e risolvere le problematiche che impediscono il corretto avvio del sistema operativo.
Suggeriamo di ripetere la procedura per almeno tre volte verificando se Windows tornasse ad avviarsi al successivo reboot.

8) Se l'utilizzo dell'opzione Ripristino all'avvio non portasse al risultato sperato, riavviando la macchina dal supporto d'installazione di Windows, si dovrà premere la combinazione di tasti MAIUSC+F10 alla comparsa della schermata per la scelta della lingua, del formato/ora/valuta e del layout di tastiera.

Windows non si avvia più su PC UEFI, come risolvere

9) Al prompt dei comandi si dovrà scrivere quanto segue:

diskpart
sel disk 0
list vol


Così facendo, si richiederà la lista delle partizioni presenti nell'unità disco principale.


10) Nell'elenco delle partizioni restituito dall'utilità Diskpart, è importante riconoscere la partizione EFI, contenente anche il file BCD.
Tale partizione non avrà una lettera identificativa di unità e di solito non supererà i 600 MB di dimensioni (e comunque avrà dimensioni ridotte).
Talvolta, la partizione EFI è riconoscibile per la presenza dell'etichetta di volume ESP o EFI.

Digitando i seguenti comandi, si assegnerà una lettera identificativa di unità alla partizione EFI:

sel vol N (Importante: al posto di N va indicato il numero del volume associato alla partizione EFI)
assign letter=w:

Se si avessero dei dubbi, consigliamo di assegnare una lettera identificativa di unità anche alle altre partizioni.
Basterà usare sempre gli stessi due comandi avendo però cura di sostituire ad N il corretto numero del volume (partizione) e a w: (nel comando assign letter) una lettera identificativa di unità inutilizzata (ad esempio Y:, Z:, L:, M:, N:, O:,....).

Digitando il comando exit si uscirà dall'utilità Diskpart.

A questo punto, inserendo al prompt il comando DIR W: si otterrà il contenuto della partizione con lettera identificativa di unità W:.
Se tale partizione contiene la cartella \EFI, si sarà fatto bingo perché è in tale directory che sono salvati il boot loader ed il file BCD.
In caso contrario, si può ripetere il comando DIR W: avendo cura di sostituire W: con le altre lettere identificative di unità.

11) Per risolvere il problema legato al mancato avvio di Windows, si potrà infine ricorrere ai seguenti comandi:

cd /d W:\EFI\Microsoft\Boot\ (attenzione a specificare la corretta lettera identificativa di unità; nell'esempio abbiamo indicato W:)
bootrec /fixboot
ren BCD BCD.bak
bcdboot C:\Windows /l it-it /s W: /f ALL
(anche qui attenzione a specificare la corretta lettera identificativa di unità al posto di W:)


Il penultimo comando provvede a rinominare il file BCD in uso (verosimilmente danneggiato) mentre l'ultimo consente di indicare nuovamente la partizione EFI come quella destinata ad accogliere i file per la gestione dell'avvio di Windows.
Grazie a tale comando, il sistema provvederà a generare nuovamente il file BCD.

Sui sistemi di alcuni produttori la cartella contenente i file di boot potrebbe non essere \EFI\Microsoft\Boot\ ma un'altra (ad esempio nel caso dei Toshiba, \Toshiba\Boot).
In queste situazioni è indispensabile specificare la directory corretta sostituendola nel primo comando a \EFI\Microsoft\Boot\.

Digitando exit quindi chiudendo la finestra Installazione di Windows e premendo alla comparsa del messaggio Annullare l'installazione di Windows, il sistema verrà arrivato quindi Windows dovrebbe tornare ad essere caricato correttamente.

Suggeriamo anche la lettura dell'articolo Computer non si accende o non si avvia Windows, come risolvere.


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