Le prestazioni di Windows 11 rispetto a Linux sono spesso oggetto di confronti accesi, ma i risultati cambiano sensibilmente in base al tipo di carico di lavoro.
Una nuova serie di benchmark pubblicata da Phoronix su un notebook Razer Blade 18 di fascia workstation mostra un quadro tutt’altro che scontato: nelle applicazioni di Intelligenza Artificiale eseguite in locale il sistema operativo di Microsoft ottiene un vantaggio netto sulle distribuzioni Linux testate, mentre in altri scenari, come la codifica video, continua a essere Linux a prevalere.
Il confronto conferma che oggi non esiste un sistema operativo universalmente più veloce, ma piattaforme che esprimono il massimo potenziale in ambiti differenti a seconda dello stack software, dei driver e delle ottimizzazioni disponibili.
L’Intelligenza Artificiale premia Windows 11
I test sono stati eseguiti su un Razer Blade 18 RZ09-0582 da circa 5.399 dollari, equipaggiato con Intel Core Ultra 9 290HX Plus e GeForce RTX 5090 Laptop GPU, una configurazione che supera ampiamente i requisiti dei sistemi operativi coinvolti e limita al minimo i colli di bottiglia hardware.
Phoronix ha confrontato Windows 11 con Ubuntu 26.04 LTS e CachyOS, distribuzione Linux nota per le ottimizzazioni orientate alle prestazioni, tutte con driver NVIDIA proprietari; CachyOS utilizza inoltre un kernel più recente (Linux 7.1) e GCC 16.1.1, insieme ai driver R610, rispetto ai R595 adottati da Ubuntu e da Windows.
Il vantaggio più evidente emerge nei benchmark dedicati all’esecuzione locale dei modelli linguistici: nei test che misurano la velocità di generazione dei token da parte degli LLM, Windows 11 risulta nettamente più rapido di Ubuntu e CachyOS, con differenze che in alcuni casi diventano molto marcate. Un comportamento analogo si osserva nei carichi legati al riconoscimento vocale basato su modelli come Whisper, dove lo stack software disponibile sulla piattaforma Microsoft appare particolarmente maturo e ben ottimizzato per sfruttare l’accelerazione hardware.
Linux mantiene il vantaggio nella codifica video
Lo scenario cambia quando il carico di lavoro riguarda la compressione video. Nei benchmark dedicati all’encoding, inclusi quelli che utilizzano codec moderni come OpenAPV e AV1, le distribuzioni Linux completano l’elaborazione più rapidamente rispetto a Windows 11, confermando una tendenza già emersa in precedenti analisi di Phoronix.
In questi contesti il kernel Linux, insieme alle librerie multimediali e alle toolchain di riferimento, si dimostra particolarmente competitivo, offrendo tempi di codifica inferiori e una gestione efficiente delle risorse di sistema.
Il confronto non si limita però ad AI e multimedia: la suite comprende complessivamente 99 test che coprono una vasta gamma di scenari, dalla compilazione del codice alla compressione dati, passando per rendering grafico, calcolo scientifico e carichi di produttività. Calcolando la media geometrica dei risultati, Windows 11 e CachyOS risultano molto vicini, con differenze contenute che non permettono di identificare un vincitore assoluto sulla media complessiva, nonostante CachyOS sia progettata esplicitamente per massimizzare le prestazioni tramite kernel ottimizzati, scheduler aggiornati e compilazioni specifiche per CPU moderne.
Stack software e driver più importanti del kernel
I risultati suggeriscono che il vantaggio osservato nell’intelligenza artificiale non dipende esclusivamente dal kernel di Windows, ma dalla maturità complessiva dello stack software sulla piattaforma Microsoft. Librerie, framework e driver per l’accelerazione GPU ricevono spesso aggiornamenti prioritari nel mondo Windows, che rimane il principale riferimento desktop per molti sviluppatori di applicazioni AI.
Sul fronte Linux, driver open source, compilatori e librerie di calcolo stanno evolvendo rapidamente, e in passato il quadro delle prestazioni è cambiato più volte nel giro di pochi mesi grazie a nuove ottimizzazioni e release del kernel.
I benchmark di Phoronix confermano che confrontare Windows e Linux con un unico numero ha sempre meno senso. Chi punta su modelli linguistici locali, strumenti di trascrizione vocale o applicazioni AI potrebbe oggi ottenere risultati migliori con Windows 11 nelle configurazioni testate, mentre chi lavora con codifica video, sviluppo software o altri carichi professionali continua a trovare in Linux un ambiente estremamente competitivo.