Gestire più account sullo stesso browser è ormai un’esigenza comune per professionisti, sviluppatori e chiunque debba separare attività personale e lavorativa online.
Finora le soluzioni più diffuse erano la modalità in incognito, browser differenti o profili separati, ciascuna con diversi svantaggi in termini di scomodità.
Brave ha ora introdotto una funzione chiamata Container, disponibile dal 2 luglio 2026 con la versione 1.92 su Windows, macOS e Linux, pensata per isolare le sessioni di navigazione senza costringere l’utente ad aprire più profili o finestre dedicate. La novità arriva mentre la gestione della privacy online assume un ruolo sempre più centrale nelle abitudini di navigazione quotidiane.
Come funzionano i Container di Brave
La funzione crea ambienti separati in cui ogni scheda dispone del proprio spazio dedicato per cookie, archiviazione locale e cache. Un sito aperto in un Container non può accedere alle informazioni salvate negli altri contenitori, anche se appartengono allo stesso browser. Basta cliccare con il tasto destro su una scheda e selezionare la voce Apri in container per assegnarla a una categoria specifica.
Nella pratica, un utente può restare connesso contemporaneamente a due account dello stesso servizio senza continui accessi e disconnessioni: un social media manager, ad esempio, può gestire più profili aziendali in parallelo, mentre uno sviluppatore può testare un’applicazione con un account amministratore e uno standard nella stessa finestra.
Differenze rispetto a profili e ad altri browser
A differenza dei tradizionali profili del browser, che creano ambienti completamente indipendenti con cronologia, estensioni e impostazioni proprie, i Container condividono la configurazione generale ma isolano soltanto i dati necessari all’autenticazione. Questo riduce il consumo di risorse e rende più rapido il passaggio da un account all’altro, senza dover reinstallare estensioni o risincronizzare preferenze.
Il concetto non è nuovo: Firefox offre da anni una soluzione simile, mentre altri browser basati su Chromium avevano puntato esclusivamente sui profili multipli. Brave è il primo tra questi ultimi a integrare la funzione in modo nativo, senza richiedere componenti aggiuntivi.
Perché conviene isolare le sessioni
Oltre alla gestione di account multipli, isolare i dati per ciascun container rende più difficile correlare l’attività svolta in contesti diversi, rafforzando la protezione già garantita dal sistema Shields contro tracker e script invasivi.
Il rilascio procede comunque in modo graduale su tutte le piattaforme desktop supportate, e Brave continua a lavorare su funzioni come l’apertura automatica dei siti nel Container corretto, ancora in fase di perfezionamento.