Cubbit e Ailanto portano il cloud sovrano in Svizzera: storage S3 geo-distribuito e pieno controllo del dato

Cubbit e Ailanto lanciano in Svizzera un cloud S3 sovrano e geo-distribuito che garantisce pieno controllo locale dei dati, sicurezza avanzata e conformità normativa per le imprese europee.

Il concetto di sovranità digitale non è più uno slogan politico né una semplice esigenza regolatoria: è diventato un fattore cruciale per la competitività delle imprese europee. In un contesto in cui i dati rappresentano l’asset più critico per continuità operativa, innovazione e sicurezza, il controllo sulla loro localizzazione, accessibilità e gestione è entrato nel cuore delle strategie IT. Il cloud, per anni dominato da pochi grandi operatori globali, sta attraversando una fase di riconfigurazione in cui emergono architetture distribuite, modelli federati e soluzioni progettate per mantenere il dato sotto pieno controllo giurisdizionale.

È in questo scenario che si inserisce il nuovo accordo strategico dell’italiana Cubbit che attraverso la partnership con Ailanto porta anche in Svizzera il suo modello operativo di cloud storage sovrano: un’infrastruttura S3 compatibile, geo-distribuita e completamente gestita a livello locale, pensata per rispondere alle esigenze di sicurezza, resilienza e conformità delle imprese europee.

Cubbit e le sue tecnologie: DS3 Composer e cloud geo-distribuito

Il cuore dell’offerta Cubbit è rappresentato dal software DS3 Composer, una piattaforma che consente a service provider, imprese e organizzazioni pubbliche di costruire il proprio sistema di cloud storage S3 senza dipendere da infrastrutture centralizzate esterne.

DS3 Composer funziona come orchestratore di storage geo-distribuito: installato su data center locali o su infrastrutture di partner certificati, permette di aggregare risorse distribuite e trasformarle in un unico servizio cloud scalabile e resiliente. Il sistema gestisce in modo automatico frammentazione, cifratura e distribuzione dei dati su più nodi, eliminando il rischio di perdita o accesso non autorizzato ai file completi.

Grazie a questa architettura, Cubbit propone un modello di cloud sovrano nativo, in cui il dato rimane sempre sotto il controllo dell’impresa o del fornitore locale, mantenendo al contempo le caratteristiche di elasticità e interoperabilità tipiche dei servizi S3.

Il ruolo di Ailanto: integrazione, orchestrazione e servizio locale

Ailanto, IT system integrator svizzero con competenze in sistemistica, cybersecurity, infrastrutture e AI, svolge un ruolo essenziale. L’azienda, infatti, non si limita a rivendere tecnologia: progetta e costruisce ecosistemi digitali integrati, orchestrando soluzioni di partner tecnologici e adattandole ai requisiti operativi e normativi dei clienti.

Sotto l’ombrello della collaborazione con Cubbit, Ailanto ha integrato DS3 Composer nei data center dei propri partner, dando vita a un servizio cloud S3 completamente gestito in Svizzera e organizzato in maniera confederata. Ciò significa che il servizio può essere configurato per operare anche a livello di singolo cantone, rispettando vincoli normativi e requisiti settoriali specifici.

Ailanto affianca le imprese non solo nella fornitura del servizio, ma anche nella progettazione delle architetture IT, nella migrazione dei dati, nella gestione operativa e nell’integrazione con applicazioni esistenti.

La partnership Cubbit–Ailanto: un’infrastruttura federata e sovrana

La Business Alliance Partnership tra le due realtà rappresenta un esempio concreto di come costruire servizi cloud competitivi senza rinunciare alla sovranità del dato. Ailanto entra nel mercato del cloud con un’infrastruttura proprietaria basata su tecnologia Cubbit, offrendo un servizio che combina:

  • gestione locale del dato;
  • resilienza geo-distribuita;
  • flessibilità di implementazione (cloud gestito oppure on-premises);
  • compatibilità con standard S3;
  • ottimizzazione dei costi operativi.

In un mercato come quello svizzero, da sempre attento alla protezione dei dati ma fortemente presidiato da hyperscaler internazionali, l’intesa tra Cubbit e Ailanto rappresenta una risposta concreta alla richiesta di controllo e indipendenza tecnologica.

Sicurezza, resilienza e controllo: il modello “polverizzato”

Uno degli elementi distintivi della tecnologia Cubbit è il processo di “polverizzazione” del dato. Ogni file è suddiviso in frammenti cifrati e distribuito su più sedi geografiche: nessun nodo contiene mai il dato completo e l’accesso è possibile solo attraverso la ricomposizione autorizzata.

Il modello sviluppato da Cubbit consente di ottenere simultaneamente:

  • protezione da accessi non autorizzati;
  • elevata disponibilità del servizio;
  • continuità operativa anche in caso di guasti o attacchi;
  • conformità ai requisiti di sicurezza dei settori regolati.

Il sistema garantisce inoltre SLA (Service Level Agreement) elevati e prestazioni comparabili a quelle delle piattaforme cloud tradizionali.

European Preference: un principio industriale che prende forma

L’iniziativa si inserisce pienamente nello spirito dell’appello “European Preference”, promosso dalla Commissione Europea per rafforzare l’autonomia industriale del continente. Il documento evidenzia la necessità di privilegiare, nelle catene del valore strategiche, soluzioni sviluppate e prodotte in Europa per evitare la perdita di capacità industriale e tecnologica.

La collaborazione tra Cubbit e Ailanto rappresenta una traduzione concreta di questo principio: tecnologia europea, implementazione locale, valore economico e industriale che rimane all’interno del territorio.

Implicazioni per il futuro del cloud europeo

Il modello proposto da Cubbit e Ailanto apre la strada a una nuova configurazione del mercato cloud, basata su reti di provider locali interoperabili e su architetture distribuite. Un modello in cui il controllo del dato torna nelle mani delle organizzazioni e dei territori, senza rinunciare a prestazioni, scalabilità e innovazione.

Per le imprese europee, questo significa poter costruire infrastrutture digitali robuste, conformi e competitive, riducendo la dipendenza da operatori globali e rafforzando la propria autonomia strategica.

La sovranità digitale, da obiettivo politico, diventa così un elemento operativo e industriale concreto. Cubbit e Ailanto ne offrono una dimostrazione tangibile.

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