Google aggiorna la Ricerca vocale su Android: cosa cambia?

Google aggiorna la ricerca vocale su Android con una UI più moderna, ricerca canzoni 'Play, Sing, Hum' e tanto altro.
Google aggiorna la Ricerca vocale su Android: cosa cambia?

L’app Google su Android si prepara a cambiare volto e funzionalità, portando una ventata di novità che puntano a rendere l’esperienza della Ricerca vocale ancora più moderna, intuitiva e personalizzabile.

L’aggiornamento, in distribuzione graduale sia nella versione stabile 17.1 che nella beta 17.2, segna un passaggio chiave nella strategia di Google: non solo un restyling grafico, ma anche l’introduzione di strumenti inediti, con un occhio di riguardo all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale e al segmento della ricerca delle canzoni. Gli utenti Android si trovano così di fronte a un ecosistema che evolve senza stravolgere le abitudini, ma offrendo nuovi spunti per sfruttare la ricerca vocale in modo sempre più versatile e coinvolgente.

Il primo elemento che salta all’occhio è la revisione dell’interfaccia: la storica animazione del “volto senza corpo” lascia spazio a un design minimale e funzionale. In alto al centro campeggia il logo di Google, affiancato da un pratico tasto Indietro sulla sinistra e dall’icona delle impostazioni sulla destra.

Subito sotto, il rinnovato indicatore di ascolto è accompagnato da un pulsante ben visibile, Cerca una canzone, che introduce una delle funzioni più attese: la possibilità di identificare brani musicali non solo ascoltandoli, ma anche canticchiando o fischiettando la melodia. Questa soluzione rappresenta un deciso passo avanti nella ricerca musicale, posizionando Google come concorrente diretto delle app dedicate al riconoscimento musicale, ma con il vantaggio di un’integrazione nativa all’interno dell’app stessa.

Interfaccia, ricerca di canzoni e non solo: come cambia Ricerca vocale

Non meno rilevanti sono le nuove opzioni di personalizzazione della Ricerca vocale. Da oggi, gli utenti possono attivare i cossiddetti “spoken results” e scegliere tra quattro voci sintetiche distinte: Cosmo, Neso, Terra e Cassini. Ogni voce è stata progettata per offrire una resa naturale e piacevole, permettendo di selezionare quella più adatta alle proprie preferenze d’ascolto.

Questa attenzione alla personalizzazione non si limita solo alla voce: è ora possibile selezionare la lingua principale della ricerca vocale da un’ampia lista di idiomi supportati, un dettaglio che farà la differenza soprattutto per chi gestisce dispositivi multilingue o desidera un’esperienza più su misura.

Per accedere alle nuove funzionalità, Google offre diverse modalità, pensate per integrarsi perfettamente nel flusso d’uso quotidiano. È possibile attivare la Ricerca vocale toccando l’icona del microfono presente nel widget di ricerca della schermata principale, oppure utilizzando la barra del Pixel Launcher (funzionalità esclusiva dei dispositivi Pixel). In alternativa, basta aprire direttamente l’app Google o pronunciare il comando vocale “Hey Google” per attivare la ricerca in modalità hands-free. Questa varietà di accessi rende la ricerca vocale uno strumento ancora più flessibile e sempre a portata di mano.

Dal punto di vista visivo, l’aggiornamento introduce un tema dark rinnovato e perfettamente integrato con il resto dell’app. Icone, contrasti e sfumature sono stati ottimizzati per garantire un comfort visivo superiore, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. La coerenza cromatica tra le varie sezioni contribuisce a una lettura più piacevole e meno affaticante, valorizzando l’esperienza d’uso sia di giorno che di notte.

Le scelte di design e le nuove funzioni rispondono a due obiettivi strategici: semplificare le interazioni degli utenti e potenziare la ricerca vocale con strumenti AI che ampliano i casi d’uso possibili. La funzione di Ricerca vocale dimostra chiaramente la volontà di Google di rafforzare la propria posizione anche nel riconoscimento musicale, offrendo un servizio che, pur restando all’interno dell’ecosistema Google, mira a rivaleggiare con le soluzioni specializzate di terze parti.

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