Google poserà un nuovo cavo sottomarino tra Francia e Stati Uniti

Battezzato Dunant il cavo ad elevata capacità debutterà entro fine 2020. Prima di allora altre sette connessioni verranno portate al debutto.
Google poserà un nuovo cavo sottomarino tra Francia e Stati Uniti

Google è uno dei principali fornitori di servizi cloud, a professionisti e imprese, così come di strumenti destinati agli utenti finali. Il volume di traffico che Google muove ogni giorno è davvero straordinario ma la capacità della rete non è infinita.

Proprio per questo motivo Google ha deciso di posare un nuovo cavo sottomarino tra Europa e Stati Uniti, sui fondali dell’oceano Atlantico che permetterà di incrementare ulteriormente la capacità e la velocità delle dorsali tra i due continenti.


Il nuovo cavo sottomarino di Google è stato battezzato Dunant (in onore del fondatore della Croce Rossa) e collegherà Virginia Beach (USA) con la costa atlantica francese.
L’opera sarà completata nel 2020 permettendo di “alleggerire” il traffico sulla tratta transoceanica più utilizzata in assoluto a livello mondiale.

Il primo obiettivo è ovviamente quello di migliorare l’affidabilità e le prestazioni del servizio Google Cloud che vanta già oggi oltre 100 punti di presenza in 15 regioni.
Investire sul rafforzamento dei propri collegamenti di rete permetterà a Google e alle altre società (come Facebook e Microsoft) di sottrarsi ad eventuali limitazioni imposte dai provider.

Il cavo sottomarino che collegherà Francia e Stati Uniti si aggiunge ai tre già pianificati all’inizio dell’anno: Google poserà altri tre cavi sottomarini.


I tecnici di Google spiegano che un cavo sottomarino come quello in procinto di essere installato avrà una vita compresa tra 15 e 25 anni fornendo garanzie ben precise in termini di affidabilità ed efficienza.

Ad oggi Google utilizza 13 cavi sottomarini di sua proprietà che l’azienda ha iniziato utilizzare sin dal 2010. Il primo collegamento, entrano in funzione proprio quell’anno, collega Giappone e Stati Uniti. Per 7 cavi entreranno in funzione tra il 2019 e il 2020.

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