Intel ha aggiornato il proprio supporto Linux per le NPU con la versione 1.38 del driver dedicato, introducendo una modifica che riguarda soprattutto le distribuzioni ufficialmente riconosciute.
Il nuovo rilascio identifica Ubuntu 26.04 LTS come piattaforma supportata, mentre il progetto continua a essere distribuito come software open source. La novità non impedisce quindi l’utilizzo del driver su altri sistemi Linux, ma delimita le configurazioni che Intel dichiara di aver verificato.
La distinzione è rilevante per chi utilizza le capacità di accelerazione AI dei processori Core Ultra e deve scegliere tra una piattaforma formalmente validata dal produttore e una configurazione mantenuta autonomamente. Phoronix ha evidenziato proprio questo restringimento del supporto ufficiale.
Ubuntu 26.04 entra nel supporto ufficiale Intel
La release 1.38 è stata pubblicata il 12 settembre 2026 e presenta una modifica principale: il riconoscimento ufficiale di Ubuntu 26.04 LTS. Il funzionamento su questa distribuzione era già possibile, ma Intel ha ora incluso la piattaforma tra quelle formalmente supportate dal proprio driver in spazio utente. I test hanno interessato Meteor Lake, Arrow Lake, Lunar Lake, Panther Lake e Wildcat Lake, utilizzando il kernel Linux 7.0 predefinito di Ubuntu 26.04. Ubuntu 24.04 LTS mantiene contemporaneamente il supporto ufficiale. Phoronix sottolinea che non risultano altre modifiche elencate per questa versione.
Il driver in spazio utente opera insieme al componente IVPU presente nel kernel Linux e fornisce il software necessario per sfruttare la NPU dei processori Intel compatibili. Nel repository pubblico, Intel descrive la NPU come un acceleratore destinato all’inferenza di reti neurali e precisa che il kernel utilizza ancora la denominazione VPU per il relativo dispositivo. Il progetto è distribuito con licenza MIT, mentre le release includono i binari e le versioni dei componenti supportati.
La modifica non equivale quindi alla cessazione del supporto tecnico per le altre distribuzioni. Il codice sorgente resta accessibile e può essere utilizzato al di fuori delle configurazioni indicate da Intel. Cambia però il livello di garanzia offerto dal produttore: una combinazione software non inclusa nelle piattaforme verificate può richiedere attività autonome di compilazione, integrazione e diagnosi.
Il driver resta disponibile sulle altre distribuzioni
Il repository ufficiale di Intel continua a contenere il codice del driver e la documentazione necessaria per la compilazione e la risoluzione dei problemi. La disponibilità del sorgente consente quindi agli utenti Linux di proseguire con configurazioni differenti da Ubuntu 26.04 LTS, senza che la release 1.38 introduca un blocco tecnico verso tali sistemi. Il repository Intel su GitHub conferma inoltre la natura pubblica del progetto e indica la presenza di una sezione dedicata alle release.
Per chi gestisce Fedora, Debian, Arch Linux o altre distribuzioni, la differenza riguarda soprattutto la validazione. Il funzionamento pratico dipende dall’insieme dei componenti software presenti nella macchina e dalla loro compatibilità con l’acceleratore. La scelta di una piattaforma ufficialmente riconosciuta riduce quindi l’incertezza nella configurazione, mentre un’installazione alternativa richiede maggiori verifiche da parte dell’utente o dell’amministratore.
La versione 1.38 segna così un aggiornamento mirato del perimetro ufficiale, non un abbandono dell’approccio open source. Intel aggiunge Ubuntu 26.04 LTS alle piattaforme validate e conserva Ubuntu 24.04 LTS, lasciando contemporaneamente disponibile il codice per chi utilizza ambienti differenti. Per l’utenza professionale, la distinzione tra compatibilità tecnica e supporto dichiarato diventa quindi il dato più importante da considerare prima di standardizzare una configurazione Linux con NPU Intel.