Linux escluso dalla verifica dell'età: adesso è ufficiale. Dove accade

La California approva AB 1856: Linux e software open source fuori dalla verifica dell'eta, Windows e Android restano soggetti alla legge.

La California ha approvato una modifica per escludere Linux e parte rilevante del software open source dalla futura normativa sulla verifica dell’età.

Assembly Bill 1856 modifica il Digital Age Assurance Act, approvato nel 2025 e previsto in vigore dal 1 gennaio 2027. Il Senato ha approvato il provvedimento il 26 agosto 2026 con 39 voti favorevoli e nessun contrario; il giorno seguente l’Assemblea ha accettato le modifiche.

Il testo è ora passato al governatore Gavin Newsom per la firma. La novità nasce dai limiti della legge originaria, costruita per sistemi centralizzati come Windows, macOS, iOS e Android, ma formulata abbastanza ampio da comprendere distribuzioni Linux e altri sistemi liberamente redistribuibili.

Perché Linux viene escluso dalla verifica dell’età

Il Digital Age Assurance Act prevedeva che i fornitori dei sistemi operativi raccogliessero l’età dell’utente durante la configurazione di un account e mettessero a disposizione delle applicazioni un segnale di fascia d’età tramite API. L’obiettivo era permettere agli sviluppatori di applicare le regole previste per i minori senza ricevere direttamente la data di nascita. Il modello presupponeva però un soggetto identificabile in grado di controllare sistema, account e infrastruttura.

Linux presenta una struttura profondamente diversa. Distribuzioni come Debian, Fedora, Ubuntu e Arch possono essere copiate, modificate, ricompilate e distribuite da soggetti differenti, senza un’autorità centrale paragonabile a quella presente nelle principali piattaforme proprietarie. AB 1856 interviene quindi sulla definizione di “operating system provider”, escludendo chi distribuisce software secondo licenze che consentono di copiare, modificare e ridistribuire il programma.

La formulazione non identifica una distribuzione specifica, ma utilizza le condizioni della licenza come criterio giuridico. Ne consegue che una larga parte del software rilasciato con licenze GPL, MIT, BSD e Apache può rientrare nell’esclusione. La stessa impostazione interessa i sistemi della famiglia BSD. Restano invece da valutare con attenzione i prodotti che combinano componenti open source e servizi o software proprietari.

L’emendamento interviene anche sulla definizione di applicazione. I componenti che non vengono offerti ai consumatori come eseguibili autonomi attraverso uno store soggetto alla legge vengono esclusi. La precisazione è significativa per librerie, runtime e dipendenze installate tramite strumenti come apt o pacman. Anche i negozi dedicati esclusivamente a estensioni destinate a un’applicazione ospite ricevono una specifica esclusione.

Cosa cambia per sistemi proprietari e piattaforme ibride

La modifica non elimina il Digital Age Assurance Act. Windows, macOS, iOS e Android restano nel perimetro della normativa, con gli obblighi previsti dal 1 gennaio 2027. Per i dispositivi configurati prima dell’entrata in vigore è indicata una scadenza successiva, fissata al 1 luglio 2027. La distinzione riguarda quindi il modello di distribuzione e controllo, non semplicemente l’utilizzo di tecnologie open source.

AB 1856 introduce inoltre limiti all’utilizzo dell’age signal. La richiesta del segnale a un sistema operativo o a un application store non dovrebbe essere effettuata quando non è necessaria per adempiere a un obbligo di legge. È previsto anche un safe harbor per i soggetti che agiscono in buona fede quando ricevono informazioni errate dall’API.

Resta più complessa la posizione di SteamOS. Il sistema di Valve deriva da Arch Linux e integra numerosi componenti open source, ma viene distribuito insieme al client Steam e ad altri elementi proprietari. Il testo non chiarisce automaticamente come debbano essere classificati prodotti commerciali che combinano software libero e componenti proprietari. La qualificazione di SteamOS richiederà quindi un’interpretazione delle modalità concrete con cui Valve distribuisce e controlla il sistema.

Un caso distinto è GrapheneOS, che utilizza componenti distribuiti con licenze open source come MIT e Apache. Secondo la nuova impostazione, il progetto rientra nell’esclusione prevista dall’emendamento. Questo non equivale però a un’esenzione internazionale: gli obblighi relativi alla verifica dell’età continuano a dipendere dalle leggi delle singole giurisdizioni.

Infine, l’approvazione legislativa non coincide ancora con l’entrata in vigore. AB 1856 è stato trasmesso al governatore Newsom per completare l’iter. Se sarà promulgato, la modifica sottrarrà una larga parte delle distribuzioni Linux e dei sistemi BSD interessati alle licenze open source agli obblighi previsti dalla normativa californiana, lasciando invece nel perimetro le principali piattaforme proprietarie.

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