Meta accelera la trasformazione dei Ray-Ban Display in una vera piattaforma indossabile.
L’ultimo ciclo di aggiornamenti introduce la scrittura neurale tramite bracciale EMG, nuove API per sviluppatori, registrazione video composita, navigazione e sottotitoli in tempo reale.
Il progetto nasce dall’evoluzione della collaborazione con EssilorLuxottica e abbina un microdisplay integrato nella lente destra al Meta Neural Band, un controller da polso che interpreta i movimenti muscolari senza richiedere interazione con lo smartphone. La direzione è quella di un’interfaccia AR leggera, utilizzabile durante le attività quotidiane.
Neural handwriting e apertura agli sviluppatori
La novità più rilevante è la disponibilità generale della funzione di neural handwriting. L’utente scrive lettere con piccoli movimenti delle dita su qualsiasi superficie; i sensori EMG del bracciale rilevano le variazioni elettriche dei muscoli e gli algoritmi di machine learning le convertono in testo digitale.
Fino a gennaio 2026 la funzione era limitata a un programma Early Access per WhatsApp e Messenger. Con il nuovo aggiornamento viene estesa anche a Instagram e alle app di messaggistica native di Android e iOS. A differenza dei sistemi gesture-based ottici, i movimenti possono avvenire sotto un tavolo o in tasca, migliorando sia l’efficienza energetica sia la privacy.
Parallelamente Meta apre la piattaforma agli sviluppatori con un programma Developer Preview. Sono disponibili due modalità: il Device Access Toolkit per integrare funzioni display in app Android e iOS esistenti, e un secondo approccio basato su web app in HTML, CSS e JavaScript. Le API danno accesso a testo, immagini, pulsanti, video e input provenienti dal Neural Band, GPS e audio. L’obiettivo dichiarato è superare il problema storico degli smart glasses: la scarsità di software realmente utile.
Navigazione, sottotitoli e registrazione composita
L’aggiornamento estende la navigazione pedonale passo-passo all’intero territorio statunitense e a diverse città internazionali, tra cui Londra, Parigi e Roma, con indicazioni proiettate direttamente nel display monoculare. I live captions arrivano alle chiamate vocali e ai messaggi audio di WhatsApp, Messenger e Instagram, utili sia per l’accessibilità sia in ambienti rumorosi.
Tra le funzioni più interessanti c’è il display recording: un sistema che registra contemporaneamente il feed della videocamera, gli overlay dell’interfaccia e l’audio ambientale, producendo un video composito con applicazioni che vanno dai tutorial tecnici all’assistenza remota. Sul fronte hardware, il microdisplay raggiunge i 5000 nit di luminosità con un campo visivo di circa 20 gradi, ma il peso di 69 grammi e un’autonomia di circa sei ore restano i limiti più evidenti. Rimangono aperte anche le questioni legate alla privacy, in particolare sulla raccolta continua dei segnali biometrici EMG.