Niente Starlink sui voli Ryanair: costerebbe troppo

Sulla connessione satellitare a bordo degli aerei di linea Ryanair la pensa in modo opposto a Lufthansa: mettere le antenne Starlink sugli aerei è un costo ingiustificato.

Ryanair ha ufficialmente chiarito la propria posizione strategica riguardo all’integrazione della connettività satellitare a bordo dei propri aeromobili, confermando l’esclusione del servizio Starlink per la sua intera flotta.

La notizia è emersa attraverso una nota della compagnia irlandese, che ha preferito spiegare in modo inequivocabile come, nel suo attuale scenario operativo, i costi legati all’adozione di questa tecnologia supererebbero ampiamente i benefici previsti.

Questa decisione sottolinea la volontà del vettore di mantenere inalterato il proprio modello di business focalizzato sul risparmio.

La scelta di non adottare la rete satellitare di SpaceX deriva principalmente da considerazioni di natura tecnica ed economica che impattano direttamente sull’efficienza del vettore. Le antenne necessarie per stabilire il collegamento con la costellazione di satelliti devono essere montate sulla fusoliera degli aerei, ma questo intervento genera una resistenza aerodinamica aggiuntiva durante la navigazione.

Per una compagnia come Ryanair, che fonda la propria competitività su margini di profitto ridotti e su una gestione dei costi estremamente scrupolosa, anche un incremento limitato del consumo di carburante dovuto all’attrito dell’antenna può tradursi in un esborso significativo su base annuale.

Oltre all’aspetto dei consumi, il management della compagnia ha valutato attentamente la tipologia delle proprie rotte, notando che la stragrande maggioranza dei voli operati ha una durata media inferiore alle due ore.

In un intervallo di tempo così breve, il periodo effettivo in cui i passeggeri potrebbero realmente sfruttare una connessione internet stabile risulterebbe troppo ridotto per giustificare l’investimento.

Di conseguenza, Ryanair ritiene che l’implementazione tecnologica non verrebbe percepita dai viaggiatori come un valore aggiunto tale da motivare l’aumento delle spese operative, decidendo quindi di privilegiare la semplicità e la riduzione degli oneri.

Internet solo sui voli premium

La strategia di Ryanair si discosta nettamente da quella adottata dai grandi gruppi aerei europei che puntano su una clientela orientata ai servizi premium e su tratte internazionali più lunghe.

Lufthansa, ad esempio, ha recentemente annunciato una partnership strategica per dotare circa 850 aeromobili della tecnologia Starlink, con un piano di installazione che inizierà nel 2026 e si concluderà entro il 2029.

Per le compagnie full-service, la connettività ad alta velocità è considerata un elemento distintivo essenziale, capace di offrire una larghezza di banda e una latenza ridotta paragonabili all’esperienza vissuta a terra. Grazie a questo sistema, i passeggeri potranno utilizzare senza limitazioni servizi di streaming e applicazioni di lavoro basate su cloud, beneficiando di una copertura globale priva di punti ciechi geografici.

Lufthansa ha inoltre previsto di offrire l’accesso alla rete gratuitamente per i clienti con status frequent flyer o registrati con un Travel ID, indipendentemente dalla classe in cui viaggiano. Anche la compagnia scandinava SAS ha già intrapreso questa strada, sostenendo che il sistema Starlink offra addirittura una resistenza aerodinamica inferiore rispetto ad altre soluzioni di connettività già presenti sul mercato.

 

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