SSD da 28 GB/s: perché il nuovo PCIe 6.0 non arriverà sul tuo PC

TEAMGROUP presenta una memoria SSD PCIe 6.0 da 28 GB/s, ma il formato E1.S lo rende destinato ai data center.
SSD da 28 GB/s: perché il nuovo PCIe 6.0 non arriverà sul tuo PC

La soglia dei 28 GB/s per un SSD non appartiene più alla fantascienza tecnologica.

Durante l’evento Computex 2026, TEAMGROUP ha presentato il T-CREATE MASTER Ai I6E, una soluzione PCIe 6.0 capace di raggiungere velocità sequenziali fino a 28 GB/s in lettura. Il dato ha immediatamente attirato l’attenzione degli appassionati di hardware, ma esiste un dettaglio fondamentale: questo dispositivo non è destinato ai normali PC desktop.

La ragione non riguarda soltanto il prezzo o la disponibilità, ma soprattutto l’infrastruttura necessaria per sfruttare una tecnologia progettata espressamente per data center, Intelligenza Artificiale e calcolo ad alte prestazioni.

Perché 28 GB/s non bastano per il desktop

Il T-CREATE MASTER Ai I6E utilizza l’interfaccia PCIe Gen6 e adotta il formato EDSFF E1.S, uno standard sviluppato specificamente per server e infrastrutture professionali.

Le prestazioni dichiarate raddoppiano sostanzialmente quanto offerto dagli SSD PCIe 5.0 più veloci oggi disponibili: molte unità di fascia alta si collocano tra 13 e 14 GB/s. Una velocità simile non nasce per ridurre di qualche secondo il caricamento di un videogioco, ma per movimentare enormi quantità di dati tra storage, memoria e acceleratori AI nei cluster professionali.

Il principale ostacolo all’uso consumer è il fattore di forma. A differenza dei tradizionali SSD M.2, il formato E1.S è progettato per rack server ad alta densità e risulta incompatibile con la quasi totalità dei desktop attuali. Anche disponendo di un adattatore fisico, rimarrebbe il problema dell’interfaccia: attualmente non esistono piattaforme desktop con supporto PCIe 6.0 completo. Le CPU e i chipset consumer più recenti utilizzano ancora prevalentemente PCIe 5.0, mentre la transizione richiede componenti specifici e standard di validazione molto più rigorosi.

Dal punto di vista tecnico, PCIe 6.0 raddoppia la velocità per corsia rispetto alla generazione precedente, passando da 32 GT/s a 64 GT/s. Per raggiungere questi risultati si utilizza la modulazione PAM4 al posto della tradizionale codifica NRZ, trasmettendo più informazioni per singolo ciclo di segnale.

La contropartita è una maggiore complessità nella gestione dell’integrità elettrica. Dietro il nuovo SSD di TEAMGROUP c’è il controller Phison PS5303-X3, soluzione a 16 canali capace di 28 GB/s e circa 6,8 milioni di IOPS, con supporto a capacità fino a 2 petabyte per unità. Phison prevede i primi campioni entro fine 2026 e la produzione su larga scala nel 2027.

Quando arriverà il PCIe 6.0 per tutti

L’annuncio di TEAMGROUP conferma una tendenza ormai consolidata: le innovazioni più avanzate nello storage arrivano prima nei data center e solo successivamente raggiungono il mercato consumer.

Lo stesso percorso è stato seguito dagli SSD PCIe 5.0 e, prima ancora, dalle prime unità NVMe ad alte prestazioni. Le esigenze dell’AI stanno accelerando ulteriormente questo processo: aziende che gestiscono enormi volumi di dati necessitano di storage sempre più veloce per alimentare GPU e acceleratori senza creare colli di bottiglia, e un salto da 14 a 28 GB/s può tradursi in vantaggi concreti in efficienza e tempi di elaborazione.

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