Waze ha iniziato a mostrare i semafori direttamente sulla mappa durante la navigazione.
La novità arriva dopo mesi di test interni e segnalazioni dalla community: le prime tracce erano emerse alla fine del 2025, ma nelle ultime settimane un numero crescente di utenti ha iniziato a vedere le icone lungo i percorsi attivi.
Per un’app nata nel 2008 e costruita attorno ai dati condivisi dagli automobilisti, si tratta di un’evoluzione concreta, considerando che Google Maps e Apple Maps offrono già questa funzione da anni.
Come funziona la nuova funzione semafori di Waze
La funzione aggiunge piccole icone sulla mappa per segnalare la presenza di un semaforo lungo il percorso.
I simboli compaiono durante la navigazione turn-by-turn e, in alcuni casi, nella visualizzazione standard della mappa. L’obiettivo non è mostrare lo stato del semaforo in tempo reale, ma avvisare in anticipo il conducente di un’intersezione regolata da segnalazione luminosa.
Il vantaggio pratico è soprattutto sulle strade extraurbane o nei lunghi rettilinei, dove un semaforo può comparire in modo inatteso per chi non conosce la zona. Anticipare la frenata significa guidare in modo più fluido e ridurre le decelerazioni improvvise.
La disponibilità non è ancora uniforme. Molti utenti non vedono alcuna indicazione, altri l’hanno ricevuta solo di recente. Il rilascio graduale è una prassi consolidata per Waze, che preferisce valutare stabilità e qualità dei dati prima di un’attivazione su larga scala.
Perché la copertura non è ancora completa
A differenza di Google Maps, Waze basa la propria efficacia su informazioni generate dalla community e dagli editor cartografici volontari tramite il Waze Map Editor.
I semafori sono elementi permanenti dell’infrastruttura stradale, non eventi temporanei come incidenti o rallentamenti, e richiedono una mappatura accurata prima di essere distribuiti agli utenti.
In molte regioni gli editor locali devono verificare e inserire correttamente i dati. Questo spiega perché in alcune città le icone siano già numerose, mentre in altre siano ancora assenti nonostante i semafori esistano fisicamente. La copertura crescerà nel tempo, ma in modo progressivo e non uniforme.
Cosa cambia rispetto alla concorrenza
L’aggiunta dei semafori colma una lacuna storica rispetto a Google Maps, che integra questa informazione già da diversi anni. Waze continua però a distinguersi per i dati sul traffico in tempo reale, le segnalazioni degli utenti e la capacità di reagire rapidamente a incidenti e lavori stradali.
Non esiste ancora una data ufficiale per il completamento del rilascio globale, ma le segnalazioni della community indicano che la distribuzione sta accelerando. Alcune indiscrezioni suggeriscono che Waze stia lavorando anche sulla segnaletica degli stop: se confermato, la navigazione potrebbe diventare ancora più dettagliata e offrire agli automobilisti una rappresentazione più completa della strada.