Windhawk modernizza le vecchie finestre di Windows 11 con una mod

La mod Win32 UI Modernizer usa Windhawk per ridisegnare le vecchie finestre Win32 di Windows 11, rendendole più coerenti con Fluent Design e WinUI 3. Offre pulsanti arrotondati, menu moderni, icone Fluent e animazioni.

Windows 11 continua a mostrare due interfacce differenti: le aree più recenti seguono il linguaggio Fluent Design, con angoli arrotondati, animazioni e materiali traslucidi; basta però aprire le proprietà di un’unità, il Pannello di controllo, Regedit o una finestra di selezione dei file per ritrovare pulsanti, schede e controlli rimasti visivamente legati alle precedenti generazioni del sistema operativo.

Microsoft ha più volte dichiarato di voler intervenire su questo comportamento e, soprattutto, sull’eredità dei precedenti sistemi operativi che è stata peraltro oggetto di feroci critiche anche da parte degli sviluppatori.

La mod Win32 UI Modernizer prova a ridurre questa frattura senza sostituire i componenti di Windows 11 e senza modificare manualmente i file di sistema. Distribuita attraverso Windhawk, interviene durante l’esecuzione dei programmi e ridisegna numerosi elementi Win32 per avvicinarli allo stile di WinUI 3.

Il risultato è notevole: menu contestuali arrotondati, pulsanti più moderni, indicatori animati, icone Fluent, modalità scura nelle finestre classiche e una veste più coerente per Esplora file, Regedit, Pannello di controllo e dialoghi delle proprietà. La trasformazione, tuttavia, non arriva da Microsoft – bensì da uno sviluppatore indipendente – e non equivale a una riscrittura delle vecchie interfacce: sotto l’aspetto rinnovato continuano a funzionare gli stessi controlli Win32.

Win32 UI Modernizer interviene dove Windows 11 mostra ancora la sua età

Win32 UI Modernizer nasce per modificare gli elementi grafici tradizionali utilizzati da Windows 11 e da moltissimi programmi desktop. La mod richiede almeno Windows 11 21H2 build 22000 e mette a disposizione numerose opzioni indipendenti.

La configurazione generale permette di ridisegnare i tooltip, arrotondare i pulsanti, applicare il colore principale di Windows ai pulsanti di opzione, sostituire il rettangolo di selezione e aggiungere una linea colorata ai campi di testo che ricevono il focus. Anche i separatori tridimensionali, i GroupBox e il riquadro che circonda il contenuto delle schede possono assumere uno stile più vicino alle applicazioni moderne.

Un’attenzione particolare riguarda Esplora file. La mod può infatti cambiare l’aspetto delle selezioni, sostituire alcune icone delle cartelle con glifi del font Segoe Fluent Icons, modernizzare le vecchie barre ancora utilizzate in alcuni dialoghi, arrotondare gli indicatori di spazio delle unità e modificare il grafico presente nella finestra Proprietà di un disco.

Tra le funzioni più appariscenti compaiono gli indicatori animati a forma di pillola: possono seguire l’elemento selezionato nel pannello di navigazione o nelle schede delle finestre delle proprietà. Le animazioni sfruttano DirectComposition e possono seguire stili differenti, dal semplice scorrimento a un movimento elastico simile a quello di alcuni controlli WinUI.

La modalità scura arriva anche nelle finestre Win32

Una delle difficoltà più evidenti di Windows 11 riguarda la modalità scura. Il sistema può mostrare Impostazioni ed Esplora file con colori scuri, ma alcune finestre classiche continuano a usare sfondi bianchi, barre dei menu tradizionali e controlli non adattati.

Win32 UI Modernizer include una modalità scura personalizzata capace di intervenire su sfondi, menu, barra del titolo, testi e controlli Win32. La funzione è disattivata per impostazione predefinita: gli utenti eventualmente interessati possono abilitarla su richiesta.

La scelta è prudente perché la mod non dispone di un tema scuro ufficiale per ogni singola applicazione integrata in Windows 11: per ottenere il risultato modifica il comportamento di funzioni come GetSysColor, GetSysColorBrush, DrawThemeTextEx e altre API utilizzate dai programmi per ricavare colori e disegnare testi.

Analizzando il codice sorgente di Win32 UI Modernizer, si vede come la mod – in alcune configurazioni – ricorra anche SetSysColors, funzione che cambia i colori di sistema restituiti alle applicazioni. Un programma non progettato per la modalità scura potrebbe quindi usare una combinazione errata di sfondo e testo, oppure conservare in cache colori non più validi. Dopo diversi passaggi tra tema chiaro e scuro, alcuni controlli possono mantenere tonalità obsolete fino al riavvio di Esplora file.

La mod prevede una lista di esclusione: inserendo il nome di un eseguibile, per esempio WINWORD.EXE, si possono disattivare per quel processo la gestione personalizzata dei colori scuri e il nuovo sistema di composizione del testo. Le altre modifiche estetiche, come pulsanti arrotondati e indicatori colorati, possono restare attive.

Come funziona una mod Windhawk

Come abbiamo visto nella guida su Windhawk, il programma si presenta come una piattaforma di personalizzazione per Windows e per i programmi desktop.

Le mod non sono pacchetti chiusi: sono distribuite come codice sorgente consultabile, che Windhawk compila e carica nei processi interessati. Il progetto ufficiale sottolinea proprio la trasparenza del modello, perché l’utente può verificare ciò che ogni modifica esegue prima dell’effettivo caricamento.

Win32 UI Modernizer utilizza:

  • hook sulle API grafiche GDI e UxTheme;
  • Direct2D e DirectWrite per il disegno;
  • Direct3D 11 e DirectComposition per alcune animazioni;
  • Desktop Window Manager per angoli, materiali e attributi delle finestre;
  • subclassing dei controlli Win32 per intercettarne messaggi e operazioni di disegno.

La mod dichiara @include *, quindi può essere caricata in una platea molto ampia di processi, mentre esclude esplicitamente dwm.exe e mmc.exe. Non si limita pertanto a Esplora file: le modifiche generali possono raggiungere qualsiasi applicazione che utilizzi i controlli e le funzioni intercettati.

Una simile architettura permette di modificare componenti che Microsoft non offre come personalizzabili. Allo stesso tempo, espone la mod a incompatibilità difficili da prevedere: due programmi possono usare lo stesso controllo Win32 in modi diversi; un hook corretto in una finestra può produrre risultati inadeguati altrove.

Windhawk è trasparente, ma le mod vanno valutate singolarmente

La possibilità di leggere il codice rappresenta uno dei principali vantaggi di Windhawk.

Windhawk utilizza tecniche di iniezione e hooking per intervenire sui programmi in esecuzione: sono tecniche legittime e necessarie per questo genere di personalizzazioni, ma operano in aree delicate del sistema. Il progetto ufficiale spiega la propria architettura e distribuisce pubblicamente il codice; le singole mod possono tuttavia provenire da autori differenti e devono essere considerate componenti autonome.

Anche i software anti-cheat possono interpretare con sospetto l’iniezione di una DLL: chi utilizza titoli multiplayer dovrebbe escludere le cartelle interessate o evitare di mantenere Windhawk attivo nei relativi processi. Il problema non implica che Windhawk sia uno strumento di cheating, ma dipende dalla somiglianza tecnica tra il suo meccanismo di caricamento e quelli usati da strumenti che manipolano i giochi.

Una risposta non ufficiale all’incoerenza di Windows 11

Win32 UI Modernizer dimostra quanto sia possibile cambiare l’aspetto delle finestre classiche senza sostituirle. I controlli Win32 continuano a gestire le stesse funzioni, ma hook e rendering personalizzato nascondono buona parte della loro età.

Il risultato può rendere Windows 11 più uniforme, soprattutto per chi utilizza spesso Pannello di controllo, proprietà dei file, finestre di selezione, Regedit e altri strumenti amministrativi. La trasformazione non è però equivalente a una modernizzazione realizzata da Microsoft: non migliora l’architettura sottostante, non sostituisce le vecchie API e non può garantire compatibilità con ogni programma.

Per gli appassionati di personalizzazione, la mod può rappresentare uno strumento da provare per attribuire alle vecchie finestre di Windows 11 l’aspetto che Microsoft non ha ancora applicato in modo uniforme.

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