Windows 11, gli ultimi aggiornamenti bloccano Desktop remoto: come risolvere

Gli aggiornamenti di Windows 11 possono impedire le connessioni Desktop remoto agli utenti non amministratori. Il problema riguarda i sistemi con Protezione amministratore attiva: Microsoft indica una soluzione temporanea.

Alcuni aggiornamenti recenti di Windows 11 possono impedire l’accesso ai computer tramite Desktop remoto: Microsoft ha confermato un problema che interessa soprattutto le organizzazioni nelle quali gli utenti senza privilegi amministrativi si collegano a postazioni aziendali con una nuova funzionalità di sicurezza attiva. Il malfunzionamento può comparire dopo l’installazione degli aggiornamenti di settembre e ottobre 2026 e provoca il rifiuto della connessione, accompagnato da uno specifico codice di errore.

La radice del problema affonda in un meccanismo che Microsoft sta introducendo per ridurre i rischi associati agli account amministrativi. Storicamente, Windows ha gestito la separazione dei privilegi attraverso User Account Control (UAC), introdotto con Windows Vista e successivamente perfezionato. Con la nuova funzionalità Protezione amministratore, Microsoft interviene più profondamente sulla gestione delle identità e dei token di accesso, adottando un modello nel quale i privilegi elevati rimangono isolati dalle normali attività dell’utente.

Secondo la documentazione Microsoft, le versioni potenzialmente coinvolte sono Windows 11 24H2, 25H2, 26H1 e 26H2.

Gli aggiornamenti Windows che possono bloccare Desktop remoto

Microsoft riconduce l’origine del problema all’aggiornamento facoltativo KB5124010, distribuito il 22 settembre 2026. Il pacchetto, appartenente alla categoria degli aggiornamenti cumulativi di anteprima non legati alla sicurezza, ha introdotto modifiche che possono interferire con l’autenticazione degli utenti standard sui computer remoti.

Il difetto può manifestarsi anche dopo l’installazione degli aggiornamenti successivi, compresi quelli distribuiti nell’ambito del Patch Tuesday di ottobre 2026. La presenza delle patch, tuttavia, non determina di per sé il malfunzionamento di Desktop remoto: affinché il problema si presenti, il computer che riceve la connessione deve utilizzare Protezione amministratore.

Quando si verifica il malfunzionamento, Windows può interrompere il tentativo di accesso restituendo il codice di errore 0xC000000D, accompagnato dal seguente messaggio:

The token that was passed to the function is invalid.

Che cos’è Protezione amministratore e perché modifica la sicurezza di Windows

Nel modello UAC tradizionale, un amministratore può operare normalmente con un token di accesso limitato e richiedere privilegi più elevati quando deve eseguire attività che necessitano di diritti più ampi. Il sistema mantiene una relazione tra l’identità dell’utente e le autorizzazioni amministrative disponibili.

Protezione amministratore cambia alcuni elementi fondamentali di tale meccanismo: al momento dell’accesso, Windows assegna all’utente un token con privilegi ridotti. Quando un’applicazione richiede autorizzazioni amministrative, il sistema domanda una conferma esplicita attraverso Windows Hello o un metodo di autenticazione previsto dalla configurazione.

La differenza sostanziale riguarda ciò che accade dopo l’autorizzazione. Windows utilizza un account amministrativo nascosto, creato e gestito dal sistema, per generare un token amministrativo isolato. L’operazione privilegiata si svolge quindi attraverso un’identità separata, dotata di un proprio profilo. Al termine del processo elevato, il token non rimane disponibile per altre applicazioni.

Microsoft sta cambiando il modo in cui Windows associa identità, privilegi e processi, e una trasformazione di tale portata può far emergere incompatibilità con funzionalità che dipendono dai meccanismi tradizionali di autenticazione. L’accesso a Desktop remoto è proprio una di queste.

Come ripristinare Desktop remoto: la soluzione temporanea Microsoft

Quando una connessione Desktop remoto non funziona, le cause possibili sono numerose: problemi DNS, firewall, servizi arrestati, certificati, autenticazione a livello di rete o autorizzazioni insufficienti. Nel caso segnalato da Microsoft, però, alcuni elementi aiutano a circoscrivere l’anomalia.

Il primo indizio è la comparsa dell’errore 0xC000000D su computer che prima accettavano regolarmente connessioni RDP da utenti non amministratori. Il secondo riguarda la presenza di un aggiornamento recente, a partire da KB5124010 del 22 settembre 2026. Il terzo, decisivo, è l’attivazione di Protezione amministratore sulla macchina di destinazione.

In attesa di una correzione definitiva, Microsoft suggerisce agli amministratori di disattivare temporaneamente Protezione amministratore sui computer interessati. L’intervento deve riguardare la macchina che ospita la sessione Desktop remoto, non necessariamente il computer dal quale parte la connessione.

La modifica interessa il criterio User Account Control: Configure type of Admin Approval Mode, disponibile nelle impostazioni di sicurezza di Windows. Attraverso i Criteri di gruppo, il percorso è il seguente:

Configurazione computer, Impostazioni di Windows, Impostazioni sicurezza, Criteri locali, Opzioni di sicurezza

All’interno della sezione bisogna individuare il criterio corrispondente a User Account Control: Configure type of Admin Approval Mode e selezionare Legacy Admin Approval Mode (Default), anziché la modalità che abilita Protezione amministratore.

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