Un aggiornamento di Windows 11 può impedire di stampare anche quando la stampante funziona correttamente, la connessione Internet è disponibile e il servizio cloud risulta operativo. Microsoft ha confermato un problema che interessa Universal Print, il sistema di stampa aziendale integrato con Microsoft 365: alcune stampanti configurate originariamente su Windows 10 smettono di funzionare dopo il passaggio a Windows 11 e l’installazione degli aggiornamenti più recenti. Il guasto persiste da mesi e, almeno per ora, richiede un intervento manuale.
Universal Print nasce nel 2020 per semplificare la gestione delle stampanti in azienda, riducendo la dipendenza dai tradizionali server di stampa locali. Il servizio utilizza l’infrastruttura cloud Microsoft per distribuire le stampanti, gestire le autorizzazioni e ricevere i documenti dagli utenti. Sei anni dopo la sua presentazione, però, emergono due problemi distinti: un bug introdotto con l’aggiornamento KB5083769 di aprile 2026 e un’anomalia di comunicazione che interessa alcuni dispositivi Konica Minolta.
La prima difficoltà riguarda soprattutto le aziende che hanno aggiornato progressivamente i computer da Windows 10 a Windows 11, conservando le precedenti configurazioni di stampa. La seconda coinvolge invece direttamente la comunicazione tra stampanti compatibili e servizio cloud. In entrambi i casi, l’utente può trovarsi nell’impossibilità di stampare.
Windows 11 e Universal Print: perché alcune stampanti non funzionano più
Microsoft descrive il problema nella pagina ufficiale dedicata ai malfunzionamenti conosciuti di Universal Print. La regressione interessa le stampanti installate inizialmente su Windows 10 e successivamente utilizzate su Windows 11 con l’aggiornamento KB5083769 o successivi.
La particolarità è che non tutte le stampanti Universal Print risultano coinvolte: un’installazione valida per l’intero computer, anziché associata a un singolo account utente, può risultare incompatibile con il comportamento delle versioni aggiornate del sistema operativo.
Quando l’utente seleziona una stampante interessata dal problema in questione, Windows può mostrare il messaggio “Si è verificato un problema imprevisto durante la configurazione della stampante” (“Your printer has experienced an unexpected configuration problem“, in inglese), accompagnato dal codice 0x80004005. Il pulsante per avviare la stampa rimane disabilitato.
Un secondo sintomo compare tentando di stampare una pagina di prova dalle proprietà della stampante: Windows 11 può restituire il codice 0x000003e3 e un messaggio secondo cui l’operazione di input/output è stata interrotta a causa della terminazione di un thread o di una richiesta dell’applicazione.
Il problema risiede nella differenza tra stampanti installate per sistema e per utente
Tradizionalmente, un amministratore può installare una stampante rendendola disponibile a tutti gli utenti del computer. Universal Print adotta invece un modello nel quale l’associazione tra stampante, identità dell’utente e autorizzazioni cloud assume un ruolo centrale.
Le stampanti interessate conservano una configurazione per computer, spesso ereditata dalla precedente installazione di Windows 10. L’intervento correttivo individuato da Microsoft e consigliato agli utenti consiste nel convertirla in una configurazione per utente, senza modificare necessariamente la registrazione della stampante nel servizio cloud.
Come verificare se Windows 11 presenta il problema
Microsoft mette a disposizione uno script PowerShell ufficiale, denominato Convert-UpPrinterToPerUser.ps1, che permette sia di identificare le stampanti interessate sia di intervenire sulla loro configurazione. Il file si trova nel repository GitHub Microsoft dedicato a Universal Print.
Dopo aver scaricato lo script, si può aprire una normale finestra PowerShell nella cartella contenente il file ed eseguire il seguente comando, senza privilegi amministrativi:
.\Convert-UpPrinterToPerUser.ps1 -Detect
Il parametro -Detect attiva la modalità diagnostica. Se lo script restituisce No per-system Universal Print printers found, non rileva stampanti Universal Print installate a livello di sistema e il malfunzionamento, se presente, richiede ulteriori verifiche.
Se invece compaiono i nomi delle stampanti accompagnati dal messaggio Yes, per-system Universal Print printers were found, il computer presenta la configurazione che Microsoft considera vulnerabile al problema che affligge Universal Print.
Controllo senza script, dal Registro di sistema
Esiste anche un secondo metodo, utile soprattutto agli amministratori che desiderano effettuare una verifica senza scaricare script. Da Prompt dei comandi o PowerShell si può eseguire il comando che elenca le chiavi del registro di sistema legate alla configurazione delle stampanti:
reg query "HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Print\Printers"
Per una stampante Universal Print, una chiave identificata esclusivamente dal nome della periferica indica la vecchia configurazione a livello di computer. Nelle installazioni per utente, invece, il nome della chiave presenta un prefisso simile a S-1-12-1-..., seguito dai due punti e dal nome della stampante.
È bene tenere in considerazione che il registro di Windows può contenere anche stampanti tradizionali, locali o di rete. La sola presenza di una chiave senza prefisso non dimostra che il computer sia interessato dal bug: bisogna prima identificare una stampante Universal Print.
La soluzione Microsoft: rimuovere e reinstallare la stampante
Per un singolo computer, la soluzione più semplice consiste nell’eliminare la stampante interessata e aggiungerla nuovamente mediante l’interfaccia di Windows 11.
Basta accedere a Impostazioni, Bluetooth e dispositivi, Stampanti e scanner, selezionare la stampante Universal Print che genera l’errore e usare l’opzione per rimuoverla. Successivamente, dalla stessa schermata, si avvia la procedura di aggiunta di una stampante.
La nuova installazione crea un’associazione per l’utente corrente, evitando la configurazione precedentemente utilizzata. Prima di rimuovere la periferica è comunque opportuno annotare eventuali preferenze personalizzate, come formato carta, stampa fronte-retro e vassoio predefinito.
La precisazione più significativa arriva direttamente da Microsoft: le stampanti Universal Print non possono più essere installate a livello di sistema secondo il modello interessato dalla regressione. Le mitigazioni convertono infatti le installazioni precedenti in configurazioni per utente.
Come risolvere il problema su decine o centinaia di computer con PowerShell e Intune
Rimuovere manualmente le stampanti su ogni postazione diventa poco pratico quando il problema coinvolge un’organizzazione di grandi dimensioni. Per questo Microsoft propone una procedura di conversione automatizzata attraverso lo stesso script utilizzato per la diagnosi.
Gli amministratori possono prima provare l’intervento su una macchina di test. La procedura ufficiale prevede l’utilizzo di PsExec, componente della suite Sysinternals, per avviare una sessione PowerShell con i privilegi dell’account SYSTEM:
.\PsExec.exe -i -s powershell
All’interno della nuova sessione si può quindi eseguire quanto segue:
.\Convert-UpPrinterToPerUser.ps1 -AllUPPrinters -TenantId YOUR_TENANT_ID
Il valore YOUR_TENANT_ID deve corrispondere all’identificativo del tenant Microsoft Entra ID dell’organizzazione. Il parametro -AllUPPrinters richiede la conversione delle stampanti Universal Print interessate presenti sul computer.
Secondo Microsoft, dopo l’esecuzione può essere necessario attendere uno o due minuti affinché il servizio Windows Print Spooler completi il riavvio. Durante l’operazione è prudente evitare l’invio di nuovi documenti e verificare successivamente il funzionamento delle code.
Per distribuire la correzione tramite Microsoft Intune, Microsoft richiede alcune accortezze: lo script deve utilizzare l’host PowerShell a 64 bit, essere eseguito come SYSTEM e includere direttamente i valori necessari dei parametri nel blocco param(), secondo le istruzioni pubblicate nella documentazione.
Konica Minolta: un secondo problema impedisce di recuperare i documenti dal cloud
Il bug di Windows 11 non è l’unica difficoltà che interessa Universal Print: il 16 ottobre 2026, Microsoft ha aggiunto un avviso specifico nella lista ufficiale delle stampanti Universal Print Ready, segnalando problemi intermittenti di comunicazione su alcuni modelli Konica Minolta.
La stampante interrompe temporaneamente la comunicazione con Universal Print e non recupera più i documenti in attesa. I lavori mantengono lo stato Pending e, se il dispositivo non li preleva entro tre giorni, il servizio li contrassegna come Aborted.
Gli amministratori possono individuare un possibile problema controllando il campo Last Seen nel portale Azure: quando la stampante smette di comunicare, il relativo timestamp non si aggiorna più.
L’avviso compare nella sezione dedicata a diversi dispositivi della famiglia bizhub, tra cui 300i, 360i, C250i e C360i: Microsoft invita a verificare l’elenco aggiornato dei modelli coinvolti, evitando di considerare automaticamente difettosa ogni periferica Konica Minolta compatibile con Universal Print.
La causa tecnica precisa non risulta ancora confermata: Microsoft dichiara di collaborare con il produttore, che sta analizzando il problema, senza indicare una data certa per la soluzione.