Windows Vista e Windows 7 aggiornati fino al 2026: le ISO non ufficiali che riaccendono il dibattito

Windows Vista e Windows 7 continuano a far parlare per via di immagini ISO non ufficiali che integrano tutti gli aggiornamenti di sicurezza fino a gennaio 2026. Il lavoro di conservazione tecnica svolto dalla community e i dubbi sulla distribuzione.
Windows Vista e Windows 7 aggiornati fino al 2026: le ISO non ufficiali che riaccendono il dibattito

Parlare oggi di Windows Vista e Windows 7 sembra quasi un esercizio di archeologia digitale. Eppure, questi sistemi operativi non sono scomparsi del tutto. Nonostante Microsoft abbia interrotto da tempo il supporto ufficiale, una parte degli utenti continua a utilizzarli, studiarli o semplicemente a preservarli per motivi storici, tecnici o sperimentali. A questo proposito, sta facendo parlare di sé un’iniziativa che ha attirato l’attenzione degli appassionati: la creazione di immagini ISO di Windows Vista e Windows 7 contenenti tutti gli aggiornamenti di sicurezza rilasciati fino a gennaio 2026.

La fine del supporto ufficiale e il ruolo del Premium Assurance

Fino a gennaio 2026? Ma non erano sistemi operativi ormai non più supportati da parte di Microsoft?

Windows Vista rappresenta un caso particolare nella storia dei sistemi Microsoft. Ufficialmente abbandonato nel 2017, ha continuato a ricevere aggiornamenti di sicurezza attraverso il programma Premium Assurance, una soluzione pensata per clienti enterprise con esigenze di lungo periodo.

Con il rilascio dell’ultimo aggiornamento di sicurezza a gennaio 2026, si è concluso definitivamente un ciclo durato quasi 7.000 giorni, un dato che da solo restituisce la portata storica di questo sistema operativo. Tanto vituperato ma, alla fine, la base per tutte le novità che hanno portato alla nascita di Windows 7 e Windows 10.

Windows 7, pur avendo goduto di una popolarità e di una longevità ben superiori rispetto a Vista, ha seguito un percorso simile, con estensioni del supporto dedicate soprattutto agli ambienti aziendali. Questi “programmi speciali” concessi da Microsoft hanno esteso la disponibilità di patch oltre il 14 gennaio 2020, data ufficiale della fine supporto per tutti gli utenti.

Le ISO “definitive” di Windows Vista e Windows 7: un lavoro di conservazione tecnica

Bob Pony, figura nota all’interno della community Windows per i suoi progetti di preservazione e customizzazione avanzata dei sistemi operativi, ha comunicato pubblicamente di aver confezionato immagini ISO non ufficiali di Windows Vista (post su X) e Windows 7 (post su X) che integrano in un unico supporto d’installazione tutte le patch di sicurezza, gli hotfix e gli aggiornamenti cumulativi rilasciati nel corso degli anni, eliminando la necessità di lunghe e spesso problematiche procedure di update post-installazione.

Il tecnico, ricercatore e sviluppatore, noto ad esempio per aver sviluppato un semplice meccanismo in grado di verificare la compatibilità del sistema con Windows 11 24H2 e successivi, spiega che il suo lavoro si rende utile, ad esempio, per l’installazione di Windows Vista o 7 in ambienti isolati, macchine virtuali o sistemi di test con il massimo livello di sicurezza possibile per piattaforme ormai fuori supporto da tempo.

Rischi di sicurezza e implicazioni legali delle ISO non ufficiali

Va detto che dal punto di vista tecnico e giuridico, il download e l’utilizzo di immagini ISO di Windows provenienti da server non ufficiali solleva questioni tutt’altro che marginali.

L’abbiamo detto anche nel caso di Tiny11 mettendone in evidenza le “zone d’ombra” (molto meglio Tiny 11 Builder…), sul piano della sicurezza informatica, una ISO distribuita al di fuori dei canali Microsoft non offre alcuna garanzia di integrità. In assenza di firme digitali verificabili o hash ufficiali pubblicati dal vendor, non è possibile stabilire con certezza se l’immagine sia stata alterata, anche in modo minimale, durante il processo di creazione o distribuzione.

E quelle proposte da Bob Pony sono ovviamente alterate perché contengono set di aggiornamenti ufficiali che però sono stati inseriti manualmente in un’immagine ISO che non guadagna automaticamente i crismi dell’ufficialità.

Cosa contengono le nuove ISO di Windows Vista e Windows 7

Nel caso della ISO di Windows Vista, Bob Pony sostiene quanto segue:

Le ISO di Windows Vista (x86 e x64) contengono tutti gli aggiornamenti di sicurezza, compresi gli ultimi aggiornamenti rilasciati tramite Premium Assurance fino a gennaio 2026. Non sono stati aggiunti driver e patch aggiuntivi come ACPI.

A riguardo della ISO di Windows 7, invece, Bob Pony afferma:

Il Windows 7 x64 più completo di sempre, include numerose lingue e tutti gli aggiornamenti preinstallati fino a gennaio 2026! USB 3.x, storage NVMe e alcuni driver per schede di rete sono integrati!

Integrità della supply chain software e alterazione “strutturale” delle ISO di Windows

Mentre l’integrazione di aggiornamenti su una copia di Windows legittimamente può rientrare in pratiche di gestione interna (come avviene negli ambienti enterprise con le immagini personalizzate per l’installazione del sistema operativo), la pubblicazione di un’ISO completa contenente il sistema operativo e i relativi aggiornamenti costituisce, dal punto di vista legale, una redistribuzione di software proprietario.

Non ci risulta che Microsoft abbia mai autorizzato ufficialmente terze parti, inclusi membri della community, a distribuire immagini complete di Windows, indipendentemente dallo stato di supporto del prodotto. Il fatto che Windows Vista, 7 o Server 2008 siano fuori supporto non implica la perdita dei diritti di copyright, che rimangono pienamente validi.

Ora, Bob Pony è una figura nota “nell’ambiente” ma la pubblicazione delle ISO di Windows 7 e Windows Vista avviene comunque su canali non ufficiali. Il loro eventuale download, inoltre, implica l’utilizzo di software che non proviene dai server Microsoft, con tutti i rischi del caso. Abbiamo spiegato, nel caso di Ghost Spectre perché non fidarsi delle ISO custom.

In sintesi, le ISO non ufficiali possono avere un valore storico o sperimentale, ma dal punto di vista della sicurezza e della conformità legale devono essere trattate come “oggetti non attendibili“, da utilizzare eventualmente solo in contesti isolati, con piena consapevolezza dei rischi e delle responsabilità che ne derivano (il possesso di una regolare licenza è comunque necessaria).

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