WordPress elimina un insolito bug dopo sette anni di attesa

WordPress corregge un bug presente da svariati anni che interessava soprattutto gli utenti mancini su smartphone.
WordPress elimina un insolito bug dopo sette anni di attesa

Sette anni possono sembrare un’eternità per un bug software, soprattutto quando interessa una delle piattaforme web più diffuse al mondo.

Eppure è esattamente quanto accaduto a un’anomalia di WordPress che colpiva quasi esclusivamente gli utenti mancini durante la navigazione da smartphone.

La correzione è arrivata grazie allo sviluppatore britannico Terence Eden, che ha individuato l’origine del problema e ha proposto una soluzione tanto semplice quanto efficace: eliminare poche righe di codice ormai obsolete.

Un problema difficile da individuare

Il difetto si manifestava nella sezione dei commenti di WordPress. Durante lo scorrimento della pagina con il pollice sinistro, alcuni utenti attivavano involontariamente il pulsante Rispondi, facendo comparire il modulo di risposta e interrompendo la lettura.

L’anomalia risultava praticamente invisibile agli sviluppatori destrorsi perché il collegamento si trovava sul lato sinistro della pagina: chi utilizzava prevalentemente il pollice destro difficilmente sfiorava quell’elemento durante lo scrolling, rendendo il bug quasi impossibile da notare senza test specifici.

L’origine del comportamento risaliva a una modifica introdotta nel 2017. Il codice JavaScript associava direttamente l’azione del collegamento all’evento touchstart, generato nel momento esatto in cui il dito tocca lo schermo. In passato questa tecnica aveva una motivazione precisa: molti browser mobile introducevano un ritardo di circa 300 millisecondi prima di generare il tradizionale evento click, per distinguere un semplice tocco da un doppio tap destinato allo zoom.

Con l’evoluzione dei browser moderni quel ritardo è stato eliminato nella maggior parte dei casi, rendendo superfluo l’utilizzo di touchstart per attivare immediatamente un’azione, e un semplice contatto del pollice durante lo scorrimento bastava per aprire il modulo dei commenti senza alcuna intenzione da parte dell’utente.

Una correzione minimale dopo sette anni

La soluzione proposta da Terence Eden consiste semplicemente nella rimozione del listener associato all’evento touchstart, lasciando che l’attivazione avvenga tramite il normale evento click, coerente con il comportamento previsto dalle moderne API dei browser. L’intervento modifica pochissime righe di codice, ma elimina una fonte di attivazioni accidentali che aveva accompagnato WordPress per diversi anni. Il fix è stato accettato dagli sviluppatori e sarà integrato nelle future versioni della piattaforma, senza alcun impatto sulle funzionalità esistenti.

La vicenda richiama un tema spesso trascurato nello sviluppo delle applicazioni web: l’esperienza d’uso cambia in base al modo in cui una persona impugna il dispositivo.

Circa il 10% della popolazione è mancina e, sugli smartphone, la posizione dei controlli può incidere sensibilmente sulla probabilità di toccare elementi dell’interfaccia in modo involontario. Negli ultimi anni diversi progettisti hanno proposto meccanismi per permettere ai sistemi operativi e ai browser di conoscere la mano preferita dell’utente, in modo simile a quanto accade già con preferenze come la modalità scura o la riduzione delle animazioni, ma attualmente non esiste ancora uno standard web dedicato a questo aspetto.

L’episodio dimostra come alcuni bug possano sfuggire per anni ai controlli automatici e ai test tradizionali. Se gli sviluppatori condividono abitudini d’uso simili, determinate condizioni diventano difficili da riprodurre e il problema resta nascosto nonostante milioni di installazioni attive in tutto il mondo.

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