AMD promette giochi più leggeri con la nuova SuperCompression

AMD presenta la nuova tecnologia DGF SuperCompression: meno spazio per la geometria 3D e supporto anche alle GPU odierne.
AMD promette giochi più leggeri con la nuova SuperCompression

AMD ha presentato DGF SuperCompression (DGFS), una nuova tecnologia di compressione geometrica integrata nel pacchetto DGF SDK 1.2 e distribuita tramite GPUOpen.

Il sistema riesce a ridurre le dimensioni degli asset geometrici fino al 22% rispetto al formato DGF standard già compresso con GDeflate, arrivando al 30% nei casi non ulteriormente compressi. La novità arriva in un momento in cui la crescita del ray tracing e delle scene ad altissima densità poligonale ha reso la geometria 3D un collo di bottiglia concreto per memoria, banda e archiviazione, tanto quanto lo erano le texture fino a pochi anni fa.

Come funziona DGFS e perché è diverso dalle tecniche tradizionali

Il formato DGF organizza i triangoli in blocchi ottimizzati per il ray tracing hardware, garantendo che tutte le informazioni necessarie per un triangolo siano recuperabili tramite una singola lettura di memoria allineata da 128 byte. Questa struttura accelera l’attraversamento delle Bounding Volume Hierarchies, ma introduce ridondanze: alcuni vertici vengono duplicati tra blocchi differenti e i blocchi non completamente riempiti richiedono padding aggiuntivo.

DGFS agisce sopra il formato DGF eliminando queste ridondanze attraverso deduplicazione dei vertici, delta encoding, codifica zig-zag e interleaving dei byte. Il risultato è un formato intermedio paragonabile a quanto Basis Universal ha fatto per le texture: compatto, flessibile e compatibile con hardware differente. Il sistema può ricostruire perfettamente i blocchi DGF originali oppure decodificare direttamente verso buffer convenzionali di vertici e indici, mantenendo compatibilità anche con GPU prive di supporto hardware nativo.

Dati di compressione, benchmark e compatibilità hardware

I risultati pubblicati da AMD mostrano riduzioni concrete su modelli complessi. Il modello Dragon, con oltre 7 milioni di triangoli, passa da 29,25 MB a 20,15 MB. La Statuette, con circa 10 milioni di triangoli, scende da 40,99 MB a 29,31 MB. In combinazione con GDeflate, già utilizzato nell’ecosistema DirectStorage, il vantaggio medio si attesta intorno al 20%.

I benchmark di decodifica eseguiti su Ryzen 9 7950X e Radeon RX 9070 XT mostrano che la conversione verso meshlets di un modello da 10 milioni di triangoli richiede circa 0,15 secondi su singolo core CPU. AMD sostiene che le velocità siano sufficienti per scenari di streaming geometrico in tempo reale.

Sul fronte della compatibilità, DGFS non richiede hardware dedicato: le GPU attuali basate su RDNA 4 possono già utilizzare la tecnologia tramite shader compute. Il supporto hardware nativo è atteso con architetture future. Questa scelta evita la frammentazione storica delle nuove tecnologie grafiche: un formato unico, utilizzabile sia oggi che su GPU di prossima generazione.
Il progetto resta open source, con supporto a DirectX 12 e Vulkan, e si affianca alle tecnologie di scena come NVIDIA RTX Mega Geometry senza sovrapporsi direttamente: le due soluzioni affrontano problemi differenti e possono coesistere nello stesso motore grafico.

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